UN’ONDATA DI EMOZIONI AL COUNTRY CLUB PER IL RITORNO DEL PREMIO FEDELTA’ ALLO SPORT

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Tutti esauriti i posti a disposizione per il 23.o Premio Fedeltà allo Sport che si è tenuto per la decima volta all’Hotel Country Club di Gragnano nel corso di una cena di gala, che ha avuto inizio nel parco e a bordo piscina con un sontuoso apericena, prima di salire nella sala ristorante. La grande emozione dei presenti era già iniziata nel pomeriggio all’arrivo di personaggi che con le loro imprese hanno scritto una serie di pagine sportive rimaste nel cuore della gente. Ai microfoni di Noi TV e TVL hanno sintetizzato i momenti più salienti della carriera ma anche commentato lo sport attuale ed i suoi cambiamenti. La sfinge d’oro, coniata dall’artista lucchese Giampaolo Bianchi, è stata consegnata quest’anno ai seguenti personaggi:
Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli che, proprio in coincidenza con il Premio Fedeltà allo Sport, ha messo in pratica il primo movimento di mercato in vista della prossima stagione agonistica sostituendo in panchina Andreazzoli con Paolo Zanetti ex allenatore del Venezia. In forma smagliante anche Riccardo Ferri, bandiera dell’Inter ed attuale opinionista sulle reti Mediaset. Fra le diverse premiazioni non poteva mancare il volley che in lucchesia vanta tanti appassionati. Con una standing ovation dei circa 250 invitati è stata accolta al suo ingresso nella sala delle premiazioni Paola Cardullo, 40 anni, che ha appeso le scarpette al chiodo da poco meno di un anno al termine di una carriera straordinaria e nessun libero nella storia di questo sport ha avuto nel mondo i suoi attestati di merito. Molti i suoi salvataggi in tuffo ed i suoi interventi spettacolari in difesa che hanno fatto spellare le mani ai pienoni dei palasport di tutto il mondo. Applaudita anche Maila Venturi, la lucchesina volante che ha da poco terminato la sua quarta stagione in A1. Sfinge d’oro anche al presidente della Nottolini Paolo Gradi, l’unico nel volley a Lucca che ha consentito di assistere con la sua squadra a due campionati nazionali nella stagione appena conclusa: B1 e B2. Ha festeggiato il suo compleanno con la sfinge d’oro anche il presidente del Porcari-Mc Donald’s Roy Tocchini, vincitore di un trofeo in stagione: la Coppa Italia di Prima Divisione. Tocchini sta facendo molto per il volley a Lucca e creando un vivaio giovanile di primo ordine per garantire un futuro all’intero movimento vollistico. Premiato anche il presidente della Gesam Gas e Luca Rodolfo Cavallo, l’unico ad aver assaporato la gioia a Lucca di vincere uno scudetto (2016-17) e di aver consentito alla sua squadra di tornare nelle posizioni di vertice del basket italiano. Una serata dove il ciclismo ha avuto i più numerosi rappresentanti.
Tutti in piedi all’ingresso in sala di Gianni Bugno, 2 volte campione del mondo, ma delle vere e proprie ovazioni hanno accolto anche l’ingresso di Claudio Chiappucci soprannominato El Diablo, di Stefano Allocchio, direttore di corsa del Giro d’Italia e degli eventi organizzati dall’RCS, Paolo Cimini, l’unico romano ad essersi imposto in una tappa al Giro d’Italia negli ultimi 65 anni e lo fece in maglia Fanini. Il Premio Fedeltà allo Sport si è arricchito di un altro campione olimpico: l’empolese Marcello Bartalini, vincitore dell’oro di Los Angeles 84 nel quartetto della cronosquadra. Lo stesso Ivano Fanini, il presidente più longevo al mondo nelle due ruote grazie ai suoi 37 anni di professionismo ed il dirigente più vittorioso nella storia dello sport lucchese a livello internazionale,  è stato a lungo applaudito per una carriera sportiva dirigenziale impareggiabile, in casa, dai suoi numerosi ammiratori. Sfinge d’oro anche all’ex ciclista dilettante Fiorenzo Alessi, figlio del plurivittorioso Ubaldo capace di imporsi in una lunga carriera dilettantistica in 750 corse. Sempre per il ciclismo è stato ospite l’australiano Sefton Clyde, in Italia per assistere alle ultime tre tappe ed al trionfo al Giro d’Italia del suo connazionale ed amico Jai Hindley. Lo stesso Sefton ha ricordato che fu Ivano Fanini a consentirgli di passare professionista quando correva in Italia per la Fanini-Mobiexport. Quest’ultimo un nome ricorrente anche in Australia perchè è stato proprio Ivano Fanini a far conoscere ed a portare il professionismo in Australia. Con tanti personaggi di ciclismo non potevano mancare tutte le più importanti società ciclistiche lucchesi,  rappresentate dai rispettivi presidenti.
Per il calcio è stato premiato anche Leonardo Simoni, figlio dell’indimenticato allenatore Gigi Simoni, quale osservatore dell’Inter. Infine per i motori sfinge d’oro a Nicola Larini, uno fra i più grandi piloti italiani di sempre. Oltre a vincere due titoli italiani rispettivamente nel Superturismo e Deutsche Tourenwagen nel 92 e 93 alla guida dell’Alfa 155, ha corso 75 G.P. di Formula Uno con la Ferrari giungendo secondo dietro Schumacher nel G.P. di San Marino nel 94. Un Premio che ha ripreso quindi il suo cammino grazie alla passione dei numerosi soci onorari che hanno incoraggiato Valter Nieri a riaccendere la macchina organizzativa. A collaborare in questo premio sono stati Stefano Bendinelli per la coreografia ciclistica che ha impinguato di autografi le maglie originali dei campioni arricchendo di cimeli il suo Museo online, Bruno Nieri quale direttore di sala, Cristian Nieri e Maria Nieri che si è avvicendata molto bene con l’organizzatore nel presentare la serata. Tanti applausi anche per il presidente onorario Stefano Gori, da poco insignito dell’onorificenza di Ambasciatore dello Sport del comune di Lucca.
Il Comune di Capannori, territorio ospitante, era rappresentato dall’Assessore Serena Frediani, mentre graditissimi ospiti sono stati il presidente del Coni provinciale Stefano Pellacani ed il Conte Guido Anzilotti, proprietario della Villa del Castellaccio di Uzzano, dove Giacomo Puccini compose il secondo e terzo atto della Boheme. Infine i tre Premi collaterali. Il 7.o Premio Aldo Biagini alla memoria è andato a Riccardo Ferri, il 1.o Premio alla memoria di Francesco Lombardi a Gianni Bugno ed il 1.o Premio alla memoria di Alfio Castiglioni, recentemente scomparso dopo aver lottato a lungo contro un male incurabile, è andato a Paolo Cimini perchè lo stesso Castiglioni, socio onorario del Premio, è sempre stato oltre che un tifoso milanista un grande estimatore delle squadre ciclistiche Fanini. Fotografi ufficiali, già presenti nelle prime edizioni, Foto Alcide e Alfredo Fanelli. L’organizzazione ringrazia tutta la stampa lucchese per il grande lavoro che ha fatto negli ultimi mesi aggiornando costantemente tutte le notizie.
Per la galleria fotografica si ringrazia Foto Alcide Lucca