FEDELTA’ ALLO SPORT: SFINGE D’ORO ANCHE AD ALESSI, CIMINI, CAVALLO E ANDREOLI

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FRA GLI OSPITI IL CONTE GUIDO ANZILOTTI PROPRIETARIO DELLA VILLA DEL CASTELLACCIO DOVE PUCCINI COMPOSE LA BOHEME
La 23.a edizione del Premio Fedeltà allo Sport, in programma all’Hotel Country Club di Gragnano lunedi 6 giugno si arricchisce di altri nomi di prestigio. La sfinge d’oro coniata dall’artista lucchese Giampaolo Bianchi sarà consegnata anche ad altri personaggi che rappresentano il ciclismo e il basket. Su suggerimento di diversi soci onorari, l’organizzatore Valter Nieri ha contattato ed ottenuto la partecipazione anche di Paolo Cimini, l’unico romano ad aver vinto una tappa al Giro d’Italia. Era l’edizione 1987 quando in maglia Fanini superò allo sprint l’allora re delle volate Paolo Rosola aggiudicandosi la 14.a tappa da San Marino a Lido di Jesolo. Cimini è stato uno dei più forti velocisti della storia Fanini, ricordato dagli appassionati di ciclismo della capitale perchè a Lucca ed all’unico patron professionistico nella storia ciclistica della nostra città sono legati i suoi successi fra i quali il Giro dell’Etna ed il Trofeo Laigueglia vinti sempre in maglia Fanini nel 1988. Sfinge d’oro anche all’avvocato riminese Fiorenzo Alessi. Figlio di Leopoldo, grande ciclista a cavallo degli anni 40-50, che era soprannominato il “Rapido di Rimini” si cimentava sia nelle gare in linea, sia in quelle su pista nell’inseguimento e nel mezzofondo. Azzurro alle Olimpiadi del 52, rifiutò sempre di passare professionista perchè guadagnava e vinceva molto da dilettante. In carriera è stato rivale anche dell’ex campione del mondo su strada e su pista Ercole Baldini e vanta 700 vittorie in 35 anni compreso quelli trascorsi nelle categorie amatoriali. Una volta attaccata la bicicletta al chiodo trasmise la sua grande passione al figlio Fiorenzo, il quale preferì dedicarsi agli studi nella giurisprudenza dopo una buona carriera fra i dilettanti. Attualmente Fiorenzo Alessi si occupa di un tema a cuore di tutti gli appassionati di ciclismo che riguarda il caso Pantani dopo che Tonina, la mamma del campione deceduto nel 2004, gli ha affidato la difesa dopo gli atti di indagine e la riapertura dei fascicoli da parte della Procura di Rimini.
Grande protagonista quindi il ciclismo al Premio di quest’anno, dopo le già annunciate partecipazioni di Bugno, Chiappucci e Allocchio. Per la scherma Tagliarol e Batini con ospite d’onore il lucchese Paolo Azzi, presidente della Fis nazionale. Per il calcio sarà invece premiato Riccardo Ferri, bandiera dell’Inter ed ex azzurro oggi opinionista sulle reti Mediaset. Per il volley ci saranno il più grande libero del mondo di tutti i tempi Paola Cardullo e la lucchese Maila Venturi reduce dalla quarta stagione in A1.
PER IL BASKET CAVALLO E ANDREOLI
Il basket sarà quest’anno rappresentato dai colori lucchesi della Gesam Gas e Luce Le Mura. La sfinge d’oro verrà consegnata al suo presidente Rodolfo Cavallo ed al coach Luca Andreoli. Un premio più che meritato per l’unica società sportiva lucchese ad aver vinto uno scudetto e per essere stata artefice di una grande stagione da poco conclusa nelle primissime posizioni sia in campionato che in Coppa Italia, subito a ridosso della squadra campione Famila Wuber Schio.
Al Premio di quest’anno è annunciato fra gli ospiti anche il conte Guido Anzilotti, da tanti anni amico di Valter Nieri, proprietario della Villa del Castellaccio di Uzzano dove Giacomo Puccini compose nel 1895 il 2.o e 3.o atto della Bohème.