Sono passati circa tre mesi da quel fatidico 14 giugno, giorno in cui il Basketball Club Lucca ha conquistato una storica promozione alla Serie B Nazionale, e mancano solo due settimane all’inizio del campionato, stagione 2026/2027, che proietterà il sodalizio lucchese nel salotto buono del basket nazionale. Alla vigilia di questa nuova annata sportiva che siamo certi regalerà, comunque, grandi emozioni, Lucca Live ha incontrato il presidente dei bianco rossi Matteo Benigni e con lui abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche battuta. Matteo è nato a Pescia nel 1978, dove ha trascorso la sua infanzia e la sua giovinezza ed è lì che ha giocato a basket fin da bambino, nella Cestistica Pescia, dove ha anche toccato la prima squadra, nell’allora Serie C. Per quanto concerne gli studi, dopo essersi diplomato al Liceo Scientifico “Lorenzini” di Pescia, per motivi di studio si è poi trasferito a Roma dove ha sostenuto la prima fase di esami per il corso di Laurea in Economia e Commercio, conseguita però presso l’Università di Firenze. “Per continuare a parlare un po’ del mio curriculum di studi – ha aggiunto Matteo – dopo la Laurea ho acquisito un Master in Diritto Tributario a Siena. Dopodiché mi sono trasferito a Lucca per fare la pratica di dottore commercialista nello studio dove ci troviamo adesso. Una volta abilitato sono diventato socio e, quattro anni fa, assieme ad altri due soci lo abbiamo rilevato. Professionalmente sono a Lucca dal 2003”. Matteo è sposato con Cristina, di professione ostetrica presso l’ospedale di Lucca, ed ha due figli, Eugenio di 16 anni, appassionatissimo di pallacanestro ma che gioca a calcio, e Bianca che ne ha 13 e pratica danza. Matteo Benigni è presidente del Basketball Club Lucca dal 2020, quindi gli abbiamo chiesto qual è stato il percorso prima di arrivare alla guida del Club bianco rosso. “Io sono un socio fondatore degli “Amici della Pallacanestro” di Lucca e, nella stagione 2019/2020, fui contattato dall’allora presidente del Centor Minibasket, realtà fondata nel 1995, ma per svolgere il lavoro ed il ruolo di consulente, come commercialista. La squadra acquisì il titolo per giocare in B Nazionale ma, da subito, ebbe problemi finanziari ed io mi prodigai per trovare soluzioni e, scavallato anno, con l’aiuto di Ugo Donati e Umberto Vangelisti, provammo l’azione di salvataggio e ci trovammo d’accordo con la proprietà per chiudere l’annata sportiva. Così fui nominato amministratore unico della società Basketball Club Lucca, con l’accordo di ridurre le spese e tagliare i costi ed arrivare a fine stagione. Poi arrivò il COVID e noi, grazie alla cessione di alcuni giocatori importanti, alla riduzione di costi ed alla sospensione del campionato, invece di procedere alla chiusura della società, provammo a salvarla. Ci accordammo con la proprietà, che fu molto disponibile e, alla fine, siamo riusciti nel nostro intento, garantendo anche il proseguo delle attività del settore giovanile e, con esso, un pezzo di sport cittadino”. Poi Matteo fu nominato presidente “per acclamazione” dai soci di allora, che poi sono quelli attuali, e fu deciso di non iscrivere la squadra alla B nazionale ma di chiedere la auto retrocessione in serie C. L’obiettivo che si pose la società fu quello, quinquennale, del ritorno nella B Nazionale. “Ripartimmo con la rifondazione del settore giovanile – aggiunge il presidente – perché aveva perso numeri e qualità e ricreando un rapporto con la città che, oggettivamente, non c’era più. Con la riforma dei campionati, abbiamo fatto tre anni di B2 con coach Olivieri alla guida della squadra e da lì, avendo rifondato il settore giovanile, abbiamo iniziato ad investire nella prima squadra con l’obiettivo di ritornare in B nazionale”. Nella stagione 2023/2024 il BCL arrivò alla disputa dei quarti di finale dei play off nella B2, perdendo con la franchigia che poi si aggiudicò il titolo, e addirittura in finale nella stagione successiva dove, però, ebbe la meglio Quarrata. Scartata l’ipotesi ripescaggio nella serie superiore, si è finalmente arrivati alla conquista, sul campo e con merito, del titolo ed al salto di categoria, al termine della trionfale cavalcata della stagione appena conclusa, frutto di una programmazione attenta e puntuale. “Non è facile programmare e prevedere tutto – sottolinea il presidente – perché stiamo parlando comunque di una attività sportiva e, come tale, è soggetta a molte variabili ma trattandosi, all’atto pratico, anche di una attività d’impresa, la programmazione è necessarie e, per essere onesto, colgo l’occasione per ringraziare quelle attività che hanno creduto in noi e continuano a crederci e senza le quali tutto quello che abbiamo fatto non sarebbe stato possibile”. Guardando al futuro, abbiamo chiesto al presidente, che prospettive e che obiettivi si pone la società? “L’obiettivo e di avere un altro quinquennio di crescita. La stagione che ci apprestiamo ad affrontare sarà, suppongo, di assestamento, e proveremo con tutte le forze a mantenere la categoria. Abbiamo allestito una squadra che crediamo lo possa fare e proveremo a dare uno spettacolo piacevole al palazzetto, in un campionato di livello con squadre importanti”.
Per concludere abbiamo chiesto al presidente il proprio rapporto con la città di Lucca, sia dal punto di vista professionale, che in parte ci ha già raccontato, ma anche personale ed umano. “Ormai reputo Lucca come la mia città di adozione – ha concluso Matteo – perché sono qui da tantissimi anni. Ho anche vissuto qui per molto tempo e, anche se mi sono ritrasferito fuori (zona Collodi n.d.r.), ho la famiglia che sta premendo per tornare a vivere a Lucca. Professionalmente sono qui da ben 23 anni e mi sono sempre trovato ed ho lavorato bene, ci sono tante opportunità per quanto concerne il mio lavoro e questo è molto positivo. A Lucca ho tantissime amicizie e la sento mia come città e, per quanto riguarda la vicinanza della gente alla squadra, più ne avremo e più saremo felici ed orgogliosi e cercheremo di onorare al meglio questa passione che la città ed i tifosi ci trasmettono”. Alla fine, congedandoci e ringraziandolo per la grande disponibilità, rivolgiamo il nostro augurio più sincero al presidente Matteo Benigni, a tutto lo staff, i dirigenti, i giocatori ed a tutta la grande famiglia del Basketball Club Lucca, è quello di un futuro ricco di successi e di soddisfazioni.
Intervista di Fabrizio Perotti
Immagini della galleria fotografica di Foto Alcide Lucca


