Preoccupazione per i tagli alla scuola
L’ASSESSORA ALLE POLITICHE EDUCATIVE
SILVIA SARTI: “C’E’ BISOGNO
DI PIU’ TEMPO SCUOLA E DI RIDURRE GLI ALUNNI PER CLASSE”
L’assessora chiede al Parlamento di modificare la legge di bilancio
“Chiedo al Parlamento di emendare la legge di bilancio sulle disposizioni che riguardano la scuola pubblica italiana. Un ulteriore taglio di 7000 unità, fra docenti e personale Ata, non è accettabile, visto che va a sommarsi alla sforbiciata già data nel 2025. Un Governo che non investe nella scuola pubblica è un governo che non investe nel futuro”.
Con queste parole l’assessora alle politiche educative del Comune di Capannori, Silvia Sarti, commenta la legge di bilancio in materia di scuola, approvata dal Consiglio dei Ministri e che dovrà essere discussa in Parlamento.
“Tutti i giorni, come amministrazione comunale, proviamo a proporre servizi nuovi alle famiglie, per supportarle, visto che è importante che entrambi i genitori lavorino – prosegue l’assessora Sarti. La denatalità non può essere la scusa per investire meno nella scuola, bensì l’opportunità per farlo. Anche perché se si investisse di più nella scuola, realizzeremmo quel welfare che serve ai giovani per poter creare una famiglia e sviluppare serenamente la propria vita da adulti indipendenti e autonomi. A Capannori stiamo studiando come ampliare e strutturare servizi ulteriori rivolti alle famiglie per il tempo non coperto dalla scuola, come le vacanze, il tempo di accoglienza, gli scioperi, e altre situazioni simili. E’ sconcertante il divario che c’è tra il livello locale e quello nazionale. Chi sta tutti i giorni sul territorio conosce le necessità dei genitori e lavora per aumentare le opportunità. A livello nazionale invece si va nella direzione opposta, compiendo una scelta anacronistica. Aumentare il tempo scuola, ridurre gli alunni per classe e garantire una rete scolastica degna di un Paese europeo dovrebbe essere l’obiettivo di tutti e tutte, senza distinzione di partito. Mi auguro quindi che il Parlamento modifichi la legge e scelga di guardare al futuro, creando speranza ai giovani e a tenti bambini e bambine”.


