“Nel paesaggio dell’arte” – È iniziato il programma di arte per le scuole della Provincia di Lucca

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Nel paesaggio dell’arte


È iniziato martedì 15 marzo il programma di arte per le scuole

della Provincia di Lucca a cura di Sentiment of Beauty odv

Prossimi incontri con l’artista Andrea Granchi

e con la storica dell’arte Cristina Acidini

È iniziato martedì 15 marzo il ciclo di incontri riservato alle scuole Nel paesaggio dell’arte a cura di Sentiment of Beauty odv, nella sala conferenze “Vincenzo da Massa Carrara” del Complesso monumentale di San Micheletto a Lucca.

Il primo incontro è stato introdotto dalla presidente di Sentiment of Beauty odv Eva Perini che ha illustrato il programma che si svilupperà da marzo a giugno e parlato dell’importanza dell’arte contemporanea nelle scuole e della partecipazione degli artisti che con i loro sguardi poliedrici accompagneranno gli studenti in un percorso di osservazione e creazione, così come degli studiosi che presenteranno momenti della storia dell’arte descrivendo ambienti e opere esemplari, invitando gli studenti ritrovare un sentimento di bellezza e partecipazione al paesaggio, naturale, urbano, interiore e culturale.

La prima lezione ha visto come ospite la curatrice Serena Becagli che ha parlato dell’opera d’arte contemporanea come luogo di incontro tra artista, paesaggio e spettatore, partendo dalle opere della mostra Paesaggi personali da lei recentemente curata. Durante la lezione sono state osservate le opere e le pratiche artistiche di Antonello Ghezzi, Sergia Avveduti, Mohsen Baghernejad Moghanjooghi, Luca Caccioni, Fabrizio Corneli, Marco Degl’Innocenti, Lori Lako, Erika Pellicci e Sandra Tomboloni. Sono stati toccati temi come il significato di curatela, l’importanza dell’allestimento, il punto di vista e la pluralità dei punti di vista di fronte a un paesaggio, l’ascolto di un paesaggio, la convivenza di diversi linguaggi in una stessa mostra, la corrispondenza e il dialogo tra alcune opere. L’incontro ha suscitato tra gli studenti anche l’interrogativo su come un’opera – come una semplice fotografia del cielo – possa diventare e definirsi una vera opera d’arte.

Nel paesaggio dell’arte coinvolge artisti e personaggi del mondo dell’arte. Artisti riconosciuti a livello internazionale e personalità influenti nel panorama culturale, artistico e istituzionale italiano, guidano gli studenti durante le lezioni e i laboratori, rendendo l’arte viva ai loro occhi.

I prossimi incontri del mese di marzo vedranno come protagonisti l’artista e docente Andrea Granchi, accompagnato dal fotografo Carlo Cantini, e la storica dell’arte Cristina Acidini, Accademico Ordinario e Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

Andrea Granchi – artista, filmaker, curatore e docente, a lungo titolare della cattedra di Pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara e di Firenze, attualmente Presidente della “Classe di Pittura” dell’Accademia delle Arti del Disegno – farà sia un incontro che un laboratorio.

Mercoledì 23 marzo, nella sala conferenze sala conferenze “Vincenzo da Massa Carrara” del Complesso monumentale di San Micheletto, Granchi farà una lezione in cui approfondirà il tema del disegno e delle sue applicazioni nel corso dei secoli, ma anche della sua evoluzione e mutamento nella rappresentazione del paesaggio, con particolare riferimento al Novecento e alla contemporaneità.

Mentre giovedì 31 marzo, negli spazi del Real Collegio di Lucca, darà vita al laboratorio Cahier de voyages: con materiale cartaceo, macchina fotografica o cellulari ogni studente realizzerà, attraverso annotazioni, scritture, disegni, fotografie o brevi video, un “diario”, o “libro d’artista”. I lavori dei ragazzi verranno discussi insieme all’artista.

Gli studenti saranno coadiuvati per la parte di fotografia dal fotografo Carlo Cantini.

Lunedì 28 marzo la storica dell’arte Cristina Acidini condurrà una lezione dal titolo Giardini medicei e cultura umanistica nel Quattrocento, nella sala conferenze “Vincenzo da Massa Carrara” del Complesso di San Micheletto.

Nelle residenze dei Medici, in Firenze e in Toscana, i giardini ebbero un ruolo di grande importanza: paradisi segreti tra le mura dei palazzi urbani, e ben curate cerniere fra le ville e i territori circostanti. Sono giunti fino a noi i giardini del Cinque-Seicento, di particolare splendore e vastità: quello del duca Cosimo a Castello, considerato il primo giardino formale “all’italiana” in Europa, e poi il grande giardino di Boboli, ricco di statue, grotte, fontane. Dei giardini del Quattrocento, più elusivi, l’iconografia mostra la funzionale ripartizione in aiole per fiori e “semplici”, tra pergole e fontane. Un giardino speciale fu quello di San Marco a Firenze, dove Lorenzo il Magnifico accoglieva giovani di talento da avviare alle arti, in una precoce “accademia”: tra questi vi fu Michelangelo Buonarroti adolescente.

Cristina Acidini è Accademico Ordinario e Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e presidente dell’Opera di Santa Croce. Laureata in storia dell’arte all’Università di Firenze nel 1977, ha ricevuto una borsa di studio dalla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi ed è stata Visiting Professor all’Università SUNY Plattsburgh di New York.

Dal 1982 è entrata nell’organico del Ministero per i beni e le attività culturali e dal 1991 al 1999 è stata Soprintendente Vicario alla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze. Dal 2000 ha ricoperto l’incarico di Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure. Si è resa responsabile di restauri di grande importanza e ha curato numerose mostre in Italia e all’estero. Ha scritto moltissimi saggi sulla storia dell’arte e ha pubblicato due romanzi.

Il programma è ideato e promosso da Sentiment of beauty odv e realizzato grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Banca Generali – Paolo Tacchi; in collaborazione con MIUR, Ufficio Scolastico IX di Lucca e Massa Carrara, ANISA Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte, Accademia delle arti del disegno di Firenze, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti; con la partecipazione del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Città di Lucca e Fondazione Italia patria della bellezza.