Real Collegio Estate, una serata a tutto vernacolo tra storie e poesie

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Sul palco Marco Nicolosi e Giovanni Giangrandi

La seconda settimana di appuntamenti con Real Collegio Estate si chiude con una serata tutta dedicata al vernacolo lucchese. Sul palco del chiostro medievale di Santa Caterina, a due passi dalla basilica di San Frediano, domani (17 luglio) alle 21 le parole delle nostre origini diverranno poesia, letteratura e teatro grazie a Marco Nicolosi e Giovanni Giangrandi.

Due custodi del linguaggio contadino lucchese, appassionati e irriverenti, che condurranno il pubblico in un gioco di rime, storie ed espressioni capaci di raccontare, con immediatezza, la tempra e il carattere della città dalle cento chiese. Ad accomunarli anche un affetto profondo per Le poesie di Geppe di Gino Custer De Nobili, uscite nel 1906.

Marco Nicolosi, 53 anni, è impegnato nel teatro popolare folkloristico fin da bambino. Autore di zingaresche di successo, composizioni tipiche del Compitese, dopo una lunga pausa si è riavvicinato al vernacolo nel 2011, instaurando un fervido sodalizio artistico con la compagnia La Combriccola, per la quale firma commedie originali. Intanto si distingue in numerosi premi letterari con poesie e befanate che diventano, nel 2019, una raccolta intitolata Il ponte. “I miei più grandi maestri sono stati i miei nonni – ha detto Nicolosi – il libro di testo per eccellenza, Le poesie di Geppe, e la capacità di scrivere è un regalo di mio papà”.

Giovanni Giangrandi, 71 anni, di ‘Lucca drento’, ha assorbito il linguaggio rustico degli zii contadini fin da piccolo: nel 2013 i ricordi di questo modo di parlare sono divenuti un libro, il Vernacolario lucchese. La curiosità verso la città e le sue caratteristiche, anche umane, ha mosso Giangrandi alla composizione di libercoli di storia e arte, spesso percorsi da una vena goliardica e libertina. In alcuni, addirittura, la narrazione procede con sonetti in vernacolo. “Da sempre – dice Giangrandi – sono stato attratto dalla parlata lucchese, che ho assimilato fin da piccolo, quando mio padre, nel lettone, invece delle novelle mi leggeva Le poesie di Geppe”.

Si consiglia di presentarsi con almeno 15 minuti di anticipo per consentire lo svolgimento delle corrette procedure anti-contagio previste dalla normativa per gli spettacoli all’aperto.