Sabato 30 maggio riapre il Grand Hotel Royal di Viareggio

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Sabato 30 maggio il Grand Hotel Royal di Viareggio riapre per la nuova stagione. E’ da oltre un secolo simbolo della villeggiatura e del business a Viareggio.
“Ripartiamo per offrire un lungo ponte agli amici toscani” – dice il general manager Marino Patruno. “Poi dal 3 giugno potranno arrivare i clienti dalle altre regioni, compresi, speriamo, quelli provenienti da Lombardia e Piemonte. Purtroppo ad oggi non sappiamo ancora nulla… Sono due regioni molto importanti per il flusso turistico in Versilia ed in tutta la Toscana.”
“Riaprire il 30 maggio significa dare un segnale preciso alla clientela che arriva dalla Toscana e che può usufruire di un weekend così importante. Puntiamo sul last minute toscano e sulla voglia di tuffarsi nel mare della Versilia.
In questi giorni ci sono arrivati tanti segnali positivi dalla clientela storica. In particolar modo dagli amici inglesi, tedeschi, olandersi che negli ultimi anni hanno riempito le stanze del nostro albergo. Nonostante l’incertezza sui viaggi e gli spostamenti da un Paese all’altro, hanno deciso di confermare le loro prenotazioni. Aspettano l’apertura delle frontiere e noi siamo pronti ad accoglierli come sempre a braccia aperte”.
Il Grand Hotel Royal di Viareggio, storica struttura della località toscana, in oltre un secolo di storia ha incrociato il suo destino con eventi straordinari e personaggi unici. Con le sue 114 stanze, tra le quali la suite Puccini e gli appartamenti esclusivi nelle due torrette, offre un grande parco con piscina, una grande sala per ricevimenti ed il ristorante con specialità tipiche nazionali. Il successo del Grand Hotel, che attira una clientela internazionale, è dato anche dalle ottime recensioni su TripAdvisor.
Sede per alcuni anni del Premio letterario Viareggio ha ospitato i più grandi personaggi del mondo della cultura. Recentemente è stato ritrovato un documento eccezionale datato 16 luglio 1967. Si legge la dedica del grande poeta cileno Pablo Neruda al commendatore Francesco Bertazzoni, nonno dell’attuale presidente della Saita Spa. Neruda si trovava al Grand Hotel Royal per ritirare il premio internazionale assegnatogli dal premio Viareggio Versllia allora diretto dal suo fondatore, Leonida Rèpaci.
A godere della magnifica ospitalità dell’albergo furono, all’inizio del secolo, anche i Principi di Russia e la Regina del Belgio. L’albergo fu interamente ristrutturato e quindi inaugurato nel 1926, epoca che vide nascere un modo inedito di intendere l’estate: la villeggiatura. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Viareggio, nonostante bombardamenti e distruzione, non si perse d’animo e, grazie all’intraprendenza dei suoi cittadini, ritrovò l’entusiasmo con il quale avviò una velocissima ed efficace ricostruzione. Tornarono a vivere palazzi, alberghi e stabilimenti balneari a conferma del destino di accoglienza scritto nel dna della città. La nobiltà europea e i rappresentanti delle istituzioni danno un grande impulso sia alla città che all’albergo che vive una felice parentesi che tornerà al suo massimo splendore nel secondo dopoguerra e negli anni del boom economico. Artisti, attori e attrici del cinema italiano, le prime “star” degli anni cinquanta da Walter Chiari a Gina Lollobrigida, da Silva Koscina a Franco Interlenghi e Lelio Luttazzi scelgono l’albergo per le vacanze sicuri del rispetto della riservatezza che inizia a diventare un’esigenza per gli artisti. Sono gli anni in cui in hotel soggiornava lo Sceicco del Qatar che, con il suo monumentale seguito, monopolizzava per lunghi periodi l’intero albergo.