La Lucchese è impegnata a fare il suo dovere nella lotta contro il coronavirus

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Venerdì 6 marzo il responsabile sanitario dottor Adolfo Tambellini, in ottemperanza alle disposizioni emanate dall’amministrazione comunale e relative alle misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus Covid-19, ha sottoposto tutti i tesserati – giocatori, tecnici, dirigenti e collaboratori – ad approfonditi e meticolosi controlli medici. I controlli, che hanno dato esito negativo, verranno ripetuti nei prossimi giorni.

La società del presidente Bruno Russo ha inoltre disposto la sanificazione di tutti gli ambienti sportivi: gli spogliatoi dello stadio Porta Elisa e del campo dell’Acquedotto, gli uffici, i magazzini, i bagni, gli appartamenti dove alloggiano i giocatori.

Ai calciatori della Lucchese, che riprenderanno la preparazione martedì 10 marzo, è stato consegnato e fatto sottoscrivere il decalogo della Federazione medico sportiva italiana: si tratta di dodici suggerimenti per evitare la diffusione del coronavirus negli ambienti sportivi.

La Fmsi richiama infatti l’attenzione su alcune semplici, ma fondamentali norme igienico-sanitarie da seguire sia negli impianti sportivi che negli spogliatoi, sia nei locali comuni che nei servizi igienici, per prevenire la diffusione del virus durante le gare e negli allenamenti.

1: non bere dalla stessa bottiglietta/borraccia/bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni altri oggetti, come asciugamani, accappatoi etc.

2: evitare di consumare cibo negli spogliatoi.

3: riporre oggetti e indumenti personali nelle borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi.

4: buttare subito negli appositi contenitori i fazzoletti di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, etc.

5: lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e, dopo averle sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e sapone è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.

6: non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.

7: coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano qualora si tossisca o starnutisca.

8: arieggiare i locali il più spesso possibile.

9: disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio.

10: invitare le persone che manifestano sintomi di infezione respiratoria in atto e/o febbre ad abbandonare immediatamente i locali e ad avvisare il medico sociale e/o il responsabile medico della federazione o chiamare il numero verde 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24.

11: per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza fare il più rapidamente possibile il vaccino antinfluenzale per rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti.

12: informarsi dagli atleti e da personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate dalla Cina o da altri paesi a rischio o in quarantena.

Il decalogo della Fmsi è stato affisso negli spogliatoi.

Infine, l’attività della squadra juniores è stata sospesa fino al 15 marzo.