SPORT, POLITICHE GIOVANILI E PREVENZIONE DELLA VIOLENZA
Mercoledì 28 ottobre, dalle 9 alle 11, un incontro promosso dal Comune di Viareggio in collaborazione con la Fondazione Uniti per Paolo ETS.
Al centro il ruolo dello sport e delle politiche giovanili nella prevenzione del bullismo e della violenza. In videocollegamento la testimonianza di Paolo Sarullo.
Lo sport come strumento di educazione, inclusione e prevenzione della violenza, le politiche giovanili come investimento nella crescita e nel futuro delle nuove generazioni. Mercoledì 28 ottobre, dalle ore 9 alle 11, il Teatro Comunale Elpidio Jenco di Viareggio ospiterà un incontro dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Fondazione Uniti per Paolo ETS.
L’appuntamento si inserisce nell’ambito della “Maratona 2026 – Uniti per Paolo”, l’iniziativa nazionale che vede il maratoneta elbano Andrea Pieri impegnato in una corsa di quasi 600 chilometri, dall’Isola d’Elba a Milano, per sensibilizzare l’opinione pubblica, e in particolare le nuove generazioni, sui temi della violenza giovanile, del bullismo, della legalità e del rispetto della persona.
Al centro della mattinata saranno proprio i ragazzi, chiamati a confrontarsi su temi che riguardano da vicino la loro quotidianità: il rispetto degli altri, le conseguenze delle proprie azioni, la responsabilità individuale e collettiva, il valore dell’amicizia e l’importanza di non rimanere indifferenti di fronte a episodi di prevaricazione e violenza.
Un appuntamento che richiama anche il ruolo delle politiche giovanili, intese non soltanto come offerta di attività e opportunità, ma come costruzione di percorsi educativi, occasioni di partecipazione e spazi di ascolto. La prevenzione del disagio e dei comportamenti violenti passa infatti anche dalla capacità delle istituzioni di lavorare insieme alle scuole, alle famiglie, alle associazioni e al mondo dello sport, promuovendo relazioni positive e una cultura fondata sul rispetto e sulla responsabilità.
Particolarmente significativa sarà la testimonianza, in videocollegamento, di Paolo Sarullo, il giovane vittima nel maggio 2024 di una gravissima aggressione durante un tentativo di sottrargli il monopattino. Un episodio che ha cambiato radicalmente la sua vita, lasciandogli conseguenze neurologiche e motorie gravissime e costringendolo a un lungo percorso di riabilitazione.
La sua storia, segnata dalla sofferenza ma anche dalla capacità di trasmettere un messaggio di perdono e speranza, è diventata il simbolo dell’impegno della Fondazione Uniti per Paolo ETS, presieduta da Rossella Lamarra, per promuovere una cultura della non violenza e della solidarietà.
Gli studenti potranno inoltre incontrare Andrea Pieri, protagonista della maratona, e confrontarsi con i rappresentanti della Fondazione e delle associazioni che hanno aderito all’iniziativa.
All’incontro parteciperanno anche l’Associazione Insieme per Giacomo, nata nel ricordo di Giacomo Bongiorni, giovane vittima di violenza, e l’Associazione Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini APS, impegnata nella sensibilizzazione sul dolore delle famiglie che hanno perso un figlio e nella promozione del termine “atèfano”, proposto per dare un nome a questa condizione.
Saranno presenti inoltre rappresentanti delle istituzioni cittadine, delle associazioni sportive e del volontariato del territorio.
«Abbiamo voluto che la tappa viareggina della maratona fosse soprattutto un’occasione di incontro con le nostre scuole – dichiara l’assessore Rodolfo Salemi – perché crediamo profondamente nel valore educativo dello sport e nella sua capacità di contribuire alla formazione dei giovani. Allenarsi, condividere una fatica, imparare a vincere e a perdere, rispettare i compagni e gli avversari significa acquisire strumenti importanti anche per la vita quotidiana. Lo sport rappresenta inoltre un elemento fondamentale delle politiche giovanili: offre occasioni di aggregazione, favorisce l’inclusione, rafforza il senso di appartenenza a una comunità e contribuisce a prevenire situazioni di isolamento e disagio. La storia di Paolo ci ricorda quanto possano essere gravi le conseguenze di un gesto di violenza e quanto sia necessario investire nell’educazione e nella prevenzione. Per questo è importante che istituzioni, scuola, famiglie e associazioni lavorino insieme, dando ai ragazzi opportunità concrete di crescita, confronto e partecipazione».
La Maratona Uniti per Paolo attraverserà quattro regioni – Toscana, Liguria, Piemonte e Lombardia – articolandosi in quindici tappe, con l’obiettivo di coinvolgere istituzioni, scuole, associazioni e cittadini in un percorso condiviso di sensibilizzazione.
Al termine dell’incontro al Teatro Jenco, indicativamente tra le ore 11 e le 11.30, Andrea Pieri riprenderà la corsa in direzione di Massa, dove nel pomeriggio, in Piazza Palma, è previsto un momento di ricordo dedicato a Giacomo Bongiorni.
La maratona proseguirà quindi attraverso la Liguria e il Piemonte, per concludersi domenica 8 novembre a Milano, in Piazza XXIV Maggio.
Quasi 600 chilometri per un messaggio che Viareggio ha scelto di condividere, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni: la violenza non deve avere l’ultima parola.


