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Tutto pronto per il 27° “Premio Fedeltà allo Sport”. Intervista a Valter Nieri.

È ormai tutto pronto per il 27° “Premio Fedeltà allo Sport” in programma lunedì 12 ottobre al Teatro Artè di Capannori. Un premio che nel tempo ha celebrato società sportive e decine di atleti locali, ma che soprattutto ha creato un forte legame fra le promesse cittadine ed i grandi nomi dello sport nazionale ed internazionale. Ed è definitivo anche l’elenco degli undici personaggi sportivi che riceveranno la sfinge d’oro e la preziosa litografia dell’artista lucchese Giampaolo Bianchi, e che si aggiungeranno alle 40 medaglie d’oro olimpiche ed agli altri 500 personaggi che fanno parte del suo prestigioso elenco. A presentare la manifestazione, ancora una volta, sarà Valter Nieri, in una edizione caratterizzata dal passaggio del testimone a livello organizzativo tra lui e la Cycling Team presieduta da Pierluigi Castellani, già presidente provinciale FCI, con il supporto del Comune di Capannori. Lucca Live ha incontrato proprio Valter Nieri, ideatore del premio, vero e proprio cuore pulsante della manifestazione e grande conoscitore dello sport locale e nazionale. La prima grande novità di quest’anno è proprio il passaggio di consegna dell’organizzazione alla società Cycling Team. “Il comune di Capannori ha istituito un bando – ci ha spiegato Valter – per darlo in gestione ad una società sportiva. Nel 2023 l’allora sindaco Luca Menesini mi ha conferito l’onorificenza di suo ambasciatore e questo è stato un grande attestato di stima nei miei confronti, con la motivazione di aver portato, nel territorio comunale, tanti personaggi eccellenti dello sport. Io, d’altra parte,  mi volevo alleggerire del mio lavoro perché la fatica comincia a farsi sentire e mi sembrava giusto passare il testimone per l’organizzazione del premio.  Che cosa è cambiato, se qualcosa è cambiato, in 27 anni di manifestazione? “In tutti questi anni siamo riusciti a premiare il meglio dello sport mondiale, perché sono arrivati grandi sportivi tra cui mi piace ricordare, in particolare, il cubano Alberto Juantorena, vincitore di due medaglie d’oro ai Giochi olimpici di Montréal del 1976. Ma, in tutti questi anni, è cambiato lo sport in generale, perché oggi il calcio ed il ciclismo italiano, per esempio, stanno passando un momento di crisi, ma quindici o venti anni fa premiavamo dei campioni del mondo mentre oggi, purtroppo, non è possibile per la mancanza di risultati. Sono saliti tantissimi e grandissimi campioni sul palco del premio.  Ce n’è uno che ami ricordare particolarmente? “Più che ricordare un campione – ci ha detto Valter – mi piace ricordare un momento che mi ha dato grandissima soddisfazione, quando alla serata all’Hotel Guinigi del Premio del 2005, con oltre trecento invitati, facemmo arrivare la copia della Coppa del Mondo, vinta nel 1982 dall’Italia, direttamente dal Museo di Coverciano. Paolo Rossi, dopo la vittoria del Mondiale, quella coppa non l’aveva più rialzata. In quell’occasione il grandissimo “Pablito” lo poté fare di nuovo, e questo nel tripudio generale. Ma il personaggio dello sport più importante che abbia mai portato al Premio, correva l’anno 2000 e la location era la casina Rossa, fu il grandissimo Eddy Merck, a cui consegnammo il trofeo come atleta del millennio. Pochi giorni fa hai ricevuto un riconoscimento importante dal Volley Porcari. Da dove nasce la tua passione per il Volley e che valore ha per te questo riconoscimento? “La mia passione per lo sport, in generale, è nata fin da piccolo. Non leggevo libri ma stavo incollato alla televisione in bianco e nero a guardare gli eventi sportivi ed il volley è uno sport che mi è sempre piaciuto, in particolare quello femminile, perché gli scambi sono più lunghi e viene messo in risalto il collettivo, gli schemi di squadra e questo va a vantaggio dello spettacolo. Il riconoscimento che ho ricevuto dal Volley Porcari poi mi ha fatto immenso piacere perché è stato anche il primo ed unico che ho ricevuto dalla pallavolo. E poi c’è il ciclismo, la tua grande passione, con il profondo legame che hai con la famiglia Fanini. “Avevo appena vent’anni, quando cominciai a scrivere i primi articoli di sport. La mia prima conoscenza fu con Pietro Fanini ed a seguire tutti gli altri. Scrivevo di Michela Fanini tutte le settimane per il Tirreno, prima della sua tragica scomparsa, e poi mandavo i mei articoli al “Ciclismo Nazionale” di Stagi, direttore del giornale della Federazione Nazionale. A proposito di ciclismo, negli ultimi tre anni la provincia di Lucca è stata toccata dal Giro d’Italia e ciò non accadeva da molto tempo, cosa ne pensi? “Il Giro d’Italia è sempre un evento importante ed una vetrina turistica per la città e per tutto il territorio. Lucca mancava dal lontano 1984, stagione che ricordo benissimo perché, proprio in quell’anno, faceva l’esordio la prima squadra capannorese e l’unica nella provincia di Lucca che è mai esistita, ovvero il Team Fanini. Lo fece nel cronoprologo del Giro d’Italia a Lucca che fu vinto dal grande Francesco Moser ed io, quella volta, pubblicai un numero unico di quasi cento pagine. Te che sei un intenditore di ciclismo, perché quello italiano sta passando questo periodo di scarsa prolificità di campioni? “Il ciclismo è, per antonomasia, uno sport di fatica e che si allena sulle strade ed i genitori preferiscono mandare i propri figli in palestra, nei vari sport, perché sono più sicuri. Poi va considerato anche un altro aspetto, ossia quello dei dirigenti delle società sportive che, una volta, erano persone che andavano in pensione abbastanza giovani e, di lì in poi, potevano dedicarsi al ciclismo a livello dirigenziale e seguire le nuove leve. Mettendo insieme anche solo questi due aspetti si può capire il perché di una crisi nel settore. Tornando al premio, hai qualche aneddoto particolare che vuoi ricordare? “Tornando ad Alberto Juantorena, quando il campione olimpico venne al Premio al Country Club, a causa della rigidità del governo cubano, l’ambasciata cubana di Roma fu incaricata di controllare se la sua presenza e la premiazione fosse vera poiché, subito dopo, sarebbe dovuto tornare in patria. Il morale della favola fu che dovetti ospitare i due ambasciatori, a mie spese, perché assistessero alla sua premiazione”.

Valter ha organizzato il Premio Fedeltà allo sport all’Hotel Guinigi, all’Hotel Carignano, al Dancing Kuku di Antraccoli, all’Hotel Villa San Michele dove fu premiato Pietro Mennea, ma anche nel Comune di Montecarlo ed al Palazzo Ducale, sede della Provincia di Lucca. “La serata più grande che ho organizzato – ha concluso Valter – è stata quella del 2001 al Dancing Eko, dove abbiamo ospitato ben 650 persone, con un servizio catering eccezionale da parte dell’azienda “Il Cuore” di Lucca”. Ringraziamo Valter per la sua disponibilità e per il suo prezioso contributo che, come sempre, arricchisce, con aneddoti e racconti unici, le pagine della storia dello sport del nostro territorio. Lo ritroveremo come presentatore nella serata di lunedì quando a fare gli onori di casa per la 27^ edizione del Premio Fedeltà allo Sport saranno il sindaco di Capannori Giordano Del Chiaro e l’assessore allo sport Gaetano Ceccarelli, che hanno voluto fortemente proseguire l’evento nel proprio comune dopo che era stato allestito negli ultimi 16 anni all’Hotel Country Club di Gragnano. Di seguito riportiamo e ricordiamo l’elenco dei premiati e degli ospiti alla serata che si svolgerà al Teatro Artè di Capannori.

Elenco Premiati 27° Premio fedeltà allo Sport

Glenn Magnusson (Svezia – Ciclismo)

Rolf Sorensen (Danimarca – Ciclismo)

Pier Augusto Stagi – Direttore Tutto Bici

Giampiero Marini (Calcio)

Carlo Muraro (Calcio)

Walter Novellino (Calcio)

Valentina Rondini (Campionessa Olimpica di canottaggio)

Matteo Tagliariol (Campione Olimpico di scherma)

Sabrina Bertini (Volley)

Luca Lucaroni (Pattinaggio artistico)

Arianna Bertolucci (Ginnastica ritmica)

Ospiti:

Alberto Cerruti – Giornalista

Mauro Bartoli (Ciclismo)

Andrea Tafi (Ciclismo)

Leonardo Simoni (calcio – Osservatore dell’Inter)

Fabrizio Perotti

Luccalive
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Luccalive è un quotidiano Online che vuole mettere in risalto tutti gli eventi della provincia di Lucca. Focus sulla Versilia e la Garfagnana, nonchè su quegli eventi di caratura nazionale come il Lucca Summer Festival e Lucca Comics & Games

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