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LUCCA FILM FESTIVAL | Le mostre del 2026 a Palazzo Guinigi: JOHN TIBERI

Lucca Film Festival 2026

presenta

JOHN TIBERI: PUNK GAZE 50 YEARS

a cura di Alessandro Romanini

una mostra fotografica e video che celebra i 50 anni di “Anarchy in the U.K.” dei Sex Pistols e racconta, attraverso lo sguardo di John Tiberi, la nascita e l’eredità del punk

Lucca | Palazzo Guinigi

11 settembre – 2 ottobre 2026

Inaugurazione venerdì 11 settembre, ore 18.00

Sarà inaugurata venerdì 11 settembre alle ore 18.00, a Lucca, negli spazi di Palazzo Guinigi (via Guinigi, 29), la mostra “John Tiberi: Punk Gaze 50 Years”, a cura di Alessandro Romanini, realizzata dal Lucca Film Festival 2026, e aperta al pubblico fino al 2 ottobre 2026.

L’esposizione celebra i cinquant’anni dall’uscita di “Anarchy in the U.K.”, primo singolo dei Sex Pistols, pubblicato il 26 novembre 1976 e destinato a diventare uno dei manifesti del punk britannico, nato dalla volontà di una generazione di giovanissimi inglesi determinata a mettere in discussione regole, linguaggi e convenzioni.

Musica, arte, cinema, editoria, design, moda, letteratura ma anche politica e comunicazione, furono attraversati e trasformati dall’irruzione di quella nuova energia. Cosa ne rimane oggi? La mostra prova a rispondere a questa e ad altre domande attraverso un nucleo di oltre 25 fotografie e video realizzati da John Tiberi, capaci di far emergere aspetti meno conosciuti di quella stagione. John Tiberi non è stato solo il tour manager e fotografo dei Sex Pistols – già manager dei 101’ers, prima che diventassero Clash – ma ha anche vissuto da protagonista quegli anni di profondo cambiamento.

Era l’estate londinese del 1976, eccezionalmente calda, definita “The Summer of Heat”, a fare da sfondo a quella che viene ricordata come una delle ultime grandi rivoluzioni controculturali del XX secolo. La Gran Bretagna viveva tempi bui, in preda a una profonda crisi sociale ed economica, segnata dalla disoccupazione e da un forte disagio giovanile. In quell’estate, Londra viveva settimane di forte tensione e fermento: dai disordini del Notting Hill Carnival, animato dalla numerosa comunità caraibica della capitale, allo storico concerto dei newyorkesi Ramones, il 4 luglio alla Roundhouse di Camden. Poi, il 26 novembre, quello che può essere considerato il Big Bang del punk britannico: l’uscita di “Anarchy in the U.K.” dei Sex Pistols, la band formata nel 1975 da quattro ragazzi poco più che adolescenti.

Il brano diventa il manifesto di una generazione che non vuole riconoscersi nelle istituzioni e nei modelli culturali dominanti (Non so cosa voglio / ma so come ottenerlo / voglio distruggere i passanti / perché io voglio essere l’anarchia). Una carica eversiva che verrà ribadita l’anno successivo, nel 1977, anno del Giubileo d’argento della Corona, con il singolo “God Save the Queen”, lo slogan “No Future”, e l’iconica copertina realizzata dal punk-designer James Reid, che ritrae la Regina Elisabetta II con occhi e bocca bloccati da spille.

John Tiberi ha documentato questo momento storico, collaborando con i Sex Pistols. In mostra troviamo le immagini dei concerti, come quello di Göteborg, le scene di viaggio, la band davanti al Muro di Berlino, i backstage, e il negozio SEX, al 430 di King’s Road, luogo simbolo dell’universo creativo di Malcolm McLaren e di Vivienne Westwood. Le sue foto e i suoi video colgono l’atmosfera di un’epoca di ribellione e, soprattutto, traducono quella filosofia del D.I.Y. (Do-It-Yourself), che spinse molti giovani a imbracciare una chitarra o una macchina da presa, una macchina da scrivere o una fotocopiatrice per realizzare fanzine, oppure ago e filo per costruire autonomamente il proprio stile e la propria identità. È proprio questa dimensione, insieme all’eredità del Dada e del Situazionismo, a rappresentare uno degli aspetti più duraturi del movimento: la possibilità di creare senza chiedere il permesso, di costruire i propri strumenti e i propri linguaggi, di imporsi al mainstream attraverso l’azione diretta.

Tiberi ha saputo trasmettere questo spirito, come ha fatto anche Julien Temple, regista che ha documentato i Sex Pistols fin dagli esordi e la scena punk, realizzando numerosi film e videoclip musicali. A Temple, il Lucca Film Festival dedica una sezione del proprio programma.

Ma l’eredità del punk non si esaurisce nella musica, ha lasciato una traccia profonda nel cinema, nella letteratura, nella moda e nelle arti visive. Lo ritroviamo nelle pagine di scrittori come Irvine Welsh, John Niven, Nick Hornby e Joseph O’Connor, nelle creazioni di stilisti come Alexander McQueen e Jean Paul Gaultier, e nel lavoro del designer giapponese Jun Takahashi, che prima di fondare il brand Undercover, suonava nei Tokyo Sex Pistols.

Anche l’arte contemporanea ha assorbito e rielaborato quella grammatica visiva. Damien Hirst, nel 1989, presenta “Sex Pistols Cabinet”, un’opera composta da 12 teche contenenti medicinali, ciascuna associata al titolo di una delle canzoni del primo album dei Sex Pistols. Gli artisti della generazione dei YBA (Young British Artists) – da Tracey Emin ai fratelli Chapman, da Sarah Lucas allo stesso Hirst – hanno fatto propria la provocazione, l’ironia e il rifiuto delle convenzioni, elementi che il punk aveva portato al centro della scena.

La protagonista di “Persepolis”, l’artista e attivista iraniana Marjane Satrapi, indossava sotto il chador una T-shirt con la scritta “Punk is not dead”: un’immagine che sottolinea quanto il punk avesse ormai superato i confini geografici e culturali della Londra degli anni Settanta.

L’estetica di registi come Guy Ritchie e di autori di veri e propri punk movie come Danny Boyle, testimonia ulteriormente questo lascito. Trainspotting, uscito nel 1996, a vent’anni dalla nascita del punk britannico, porta sullo schermo la stessa energia di rottura, la rabbia e il senso di estraneità di una generazione senza punti di riferimento. Boyle tornerà poi direttamente alla storia dei Sex Pistols con Pistol, miniserie del 2022 dedicata alla nascita e all’ascesa della band attraverso la figura del chitarrista Steve Jones.

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