GIORNATA VI
ARRIVANO I CORTI
PROGRAMMA E OSPITI DEL
LUCCA FILM FESTIVAL 2026
XXII EDIZIONE
Arrivano i corti a Lucca! Ospiti Julian Temple, Shannon Ashlyn, Una Maria Bartaité e Jurijus Stancikas, le proiezioni della rassegna Cinema e Libertà di espressione, il concorso dei lungometraggi e LFF For Future, Keith Haring a Pisa nel doc Tuttomondo, i film vincitori dei Premio Oscar 2026 e l’Orso d’Oro di Berlino 2026 per la sesta giornata del festival
La giornata del 1° ottobre del Lucca Film Festival, la sesta, si aprirà alle ore 9 con la proiezione di dieci cortometraggi firmati da under trentacinque provenienti da dieci paesi e da quattro continenti, in concorso all’International Lucca Film Festival For Future, nato nel 2023 in collaborazione con il Gruppo Sofidel. Alle ore 10:30, al Complesso di San Micheletto sarà proiettato il film “Mr. Nobody Against Putin” di David Borenstein, premiato quest’anno con il Premio Oscar al Miglior Documentario. Il film, della rassegna Cinema e Libertà di espressione, racconta i cambiamenti del lavoro di un insegnante russo in una scuola elementare in seguito all’invasione dell’Ucraina del 2022. Alle 14 al Complesso di San Micheletto, per la rassegna dedicata a San Francesco organizzata e coordinata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca in occasione dell’ottavo centenario della sua scomparsa, ci sarà la proiezione della miniserie tv “Francesco” del 2002, diretta da Michele Soavi e con Raoul Bova nei panni di Francesco. Alle ore 15 al Cinema Centrale, per il Concorso Internazionale Lungometraggi curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino, ci sarà la proiezione del britannico “The Fall of Sir Douglas Weatherford”, che segna l’esordio alla regia di Sean Dunn, con protagonista Peter Mullan che impersona una guida turistica che vede vacillare il proprio ruolo quando una serie TV fantasy invade il villaggio scozzese dove vive e lavora. Alle ore 16 al Complesso di San Micheletto sarà la volta della proiezione di “The Librarians”, diretto dal regista italo-americano Kim A. Snyder ed incluso nella rassegna Cinema e Libertà di espressione. Alle ore 16:15 al Cinema Astra sarà proiettato il primo dei corti fuori concorso, “Two People Exchanging Saliva” di Natalie Musteata ed Alexandre Singh, vincitore nel 2026 del Premio Oscar per il Miglior cortometraggio live action. Il film vede come executive producers Julianne Moore ed Isabelle Huppert. A seguire, alle ore 17 sempre al Cinema Astra arrivano i corti, con la proiezione del primo blocco di film in concorso e fuori concorso. Il Lucca Film Festival 2026 porta infatti i cortometraggi al Cinema Astra, nelle giornate di giovedì 1 e venerdì 2 ottobre, con un programma che affiancherà ai 12 cortometraggi internazionali in concorso sette opere fuori concorso. Un percorso che quest’anno dedicherà un’attenzione particolare ad opere che vedono la presenza di Premi Oscar, accanto a grandi autori ed interpreti del cinema internazionale ed a nuove voci provenienti da diverse cinematografie. Saranno tre i corti fuori concorso, e più precisamente dall’Australia “Sweet Tooth”, narrato da Cate Blanchett, scritto e diretto da Shannon Ashlyn, che sarà presente alla proiezione. Dall’Irlanda arriverà “Banshee” di Peter Vass e dalla Polonia “The Pool or Death of a Goldfish” di Daria Kopiec. Tra gli oltre 700 cortometraggi arrivati da tutto il mondo, Laura Da Prato e Dario Ricci, curatori del Concorso Internazionale Cortometraggi, che nel 2026 taglia il traguardo dei 20 anni, hanno selezionato dodici film, tutti in anteprima nazionale. La giuria internazionale assegnerà un premio di 1.000 euro al Miglior Corto e sarà presieduta dal regista belga Jaco Van Dormael, con la sceneggiatrice e regista Valia Santella, il regista e documentarista Alex Infascelli e Veronica Lucchesi, cantante e attrice, cofondatrice e voce de “La Rappresentante di Lista”. Le sei proiezioni di domani prevedono corti eterogenei e provenienti da tutto il mondo. Dalla Germania il crime storico “Risen From Ruins”, diretto da Harry Besel, ambientato negli anni Novanta, nel periodo di profonda trasformazione seguìto alla fine della Germania socialista. Anteprima europea per la coproduzione Cina/Stati Uniti sarà “The Kalgan Horse” di Zichen Zhao, racconto sull’infanzia e sul primo confronto con la violenza e la crudeltà del mondo adulto, quindi la satira nera dal Kazakistan con “Coffin Therapy”, di Zéré Turlykhanova in cui una donna ossessionata dal bisogno di approvazione decide di mettere in scena il proprio funerale, trasformando la propria morte in una radicale forma di terapia. L’horror irrompe al Festival con lo sloveno “The Cauldron”, opera prima di Thomas Pierce ambientata nel 1918, durante la pandemia di influenza spagnola. In una casa isolata, un giovane ragazzo deve proteggere la propria famiglia da una minaccia sconosciuta. Il britannico “Life Goes On” di Daniel Audritt e Kat Butterfield, racconta invece di un uomo che aspetta la morte ricoverato in cure di fine vita, ma ogni volta che il suo cuore si ferma, la giornata ricomincia da capo, intrappolandolo in un infinito loop temporale. Un’altra anteprima europea sarà quella per il cinese “The Tara on Her Head” di Dhundrup Lobsang, realizzato in lingua tibetana, che racconta di un anziano che inizia a percepire il proprio mondo capovolto. Il figlio più giovane, un monaco che vive nel tempio, torna a casa per confrontarsi con la condizione del padre. Alle ore 17 al Cinema Centrale il regista Julian Temple presenterà il suo ultimo film, “I am curious Johnny”, moderato da Alessandro Romanini. Alle ore 18 al Cinema Moderno, sarà proiettata la prima mondiale della versione integrale di “Tuttomondo”, il documentario prodotto da Andrea De Gioia e diretto da Andrea Soldani, che racconta la nascita dell’ultima grande opera pubblica permanente di Keith Haring a Pisa. A seguire si terrà tavola rotonda con Paolo Bolpagni, Andrea Soldani, Andrea De Gioia e Piergiorgio Castellani, moderata da Alessandro Romanini. Alle ore 21 al Cinema Centrale, alla presenza della giovane attrice Una Maria Bartaité e del produttore Jurijus Stancikas, ci sarà la proiezione di “Laguna”, diretto dal regista, sceneggiatore e produttore lituano Šarūnas Bartas, che farà parte anche della giuria dei lungometraggi, e che sarà omaggiato dal Festival con una retrospettiva di suoi film. Sulla costa pacifica del Messico, il regista e la figlia di dieci anni Una Maria Bartaité ricordano e piangono la figlia e sorella Ina Marija, morta per un incidente stradale nel 2021. Padre e figlia elaborano il lutto ripercorrendo i passi di Ina Marija nella terra che lei aveva scelto come casa, una foresta di mangrovie. Infine, sempre alle ore 21, ma al Complesso di San Micheletto, ci sarà la proiezione del film “Yellow Letters”, diretto da İlker Çatak, vincitore dell’Orso d’Oro al 76° Festival di Berlino, con la moderazione del critico cinematografico Fabio Ferzetti. La proiezione fa parte della rassegna Cinema e Libertà di espressione ed è realizzata in collaborazione con “Radice delle Idee” A.p.s. affiliata ACLI.


