Grazie al “Circolo Versiliese Amici della Lirica Giacomo Puccini”, il piccolo Teatro delle Scuderie di Seravezza ospita i grandi nomi della lirica mondiale. Intervista alla presidente Anna Barsi.
Nella piccola Seravezza c’è un teatro che da tre anni ospita i più grandi nomi della lirica mondiale. Questo è possibile grazie al “Circolo Versiliese Amici della Lirica Giacomo Puccini”, nato tre anni fa con lo scopo di diffondere e far conoscere la musica lirica e la cui presidente è Anna Barsi. Anna è, da sempre, appassionata di lirica, di Puccini in particolare e, dopo avere per anni frequentato i teatri di Italia e d’Europa, ha sentito il desiderio di condividere la bellezza della musica lirica portandola nel proprio paese, Seravezza. Ed è cosi che i grandi nomi della lirica, che hanno compreso lo spirito e la genuinità del progetto, hanno accettato di andare a cantare in un piccolo teatro da 160 posti, loro che sono abituati a frequentare palcoscenici come la Scala di Milano, il Metropolitan di New York o il Teatro dell’Opera di Roma. Stiamo parlando di nomi come Luca Micheletti, Saioa Hernandez, Vincenzo Costanzo, Mariangela Sicilia, Alessandro Luongo, Amadi Lagha, solo per citarne alcuni, ma sono andati a portare la loro arte al Teatro delle Scuderie di Seravezza. “Io per prima ho percepito tutto questo come un “miracolo” – ci ha detto Anna Barsi – perché è una cosa che mai si era verificata prima. Tanti nomi così importanti in un teatro di paese. Come si spiega che questi grandi artisti abbiano accettato il suo invito? “Gli artisti, che sono persone empatiche e sensibili, hanno capito che il nostro era un progetto genuino, che siamo spinti dal desiderio di diffondere la bellezza della musica lirica, senza ambizioni personali, ma solo per il piacere di condividere la bellezza di questa arte che, da un paio di anni, l’Unesco ha dichiarato “bene dell’umanità”. Il vostro circolo presenta solo cantanti famosi? “No, insieme ai grandi cantanti già in carriera diamo spazio anche ai giovani talenti. I giovani hanno bisogno di essere sostenuti perché, per affermarsi, hanno bisogno di tanto studio e di tanto impegno e ci sembra giusto dare loro lo spazio che meritano per farli conoscere al pubblico. Quali sono gli artisti che ospiterete durante la stagione che inizierà a breve? “Apriranno la terza stagione due giovani talenti, il tenore Mario Greco ed il soprano Sara Borrelli. Loro hanno già cantato per il nostro Circolo a maggio di quest’anno in un concerto a Palazzo Mediceo. Sono stati così bravi ed apprezzati che si sono guadagnati il palco principale, quello del Teatro delle Scuderie. A novembre avremo la straordinaria Caterina Piva, mezzosoprano che raggiungerà Seravezza direttamente dal Teatro Liceu di Barcellona. A novembre sarà la volta del maestro Carl Philipp Fromherz, direttore dell’Accademia del Coro del Teatro dell’Opera di Vienna, che suonerà l’organo del Duomo di Seravezza per tutta la cittadinanza. A gennaio faremo un concerto lirico con il soprano Claudia Pavone, il tenore Carlo Raffaelli ed il baritono Francesco Auriemma, tutti e tre in grande ascesa ed interpreti nei teatri più importanti d’Italia e d’Europa”.
Da chi sono accompagnati, musicalmente, quando cantano? “Per grandi cantanti ci vogliono grandi pianisti perché, in un concerto, il maestro accompagnatore è molto importante perché cantante e pianista devono andare all’unisono. Per questo ci pregiamo di avere pianisti come Petr Yanchuck, ucraino che vive e lavora a Lucca, e Cesare Goretta che a novembre accompagnerà il film muto del 1917 “Rapsodia Satanica” con le musiche di Pietro Mascagni. Quali sono le difficoltà nell’organizzare una stagione come questa? “Non sono tutte rose e fiori, anzi! La cosa più difficile, quella che non mi fa dormire la notte, è di riuscire a riempire il teatro. 160 posti, per un teatro di paese, non sono pochi e, per la gratitudine che sento verso questi artisti che per un giorno lasciano i grandi teatri per venire a cantare da noi, vorrei che lo trovassero sempre pieno perché gli artisti vivono per gli applausi del proprio pubblico. Loro possono anche rinunciare ai generosi cachet dei grandi teatri ma al calore del pubblico no”. Cosa trovano da voi cantanti e pubblico e cosa si devono aspettare quando vengono a Seravezza? “Il pubblico da noi trova sempre spettacoli di grande livello ed inoltre ha la possibilità di poter ascoltare gli artisti in un ambiente intimo e raccolto. Per questo invitiamo sempre le persone a venire prima dell’inizio dello spettacolo perché ci piace scambiare due chiacchiere con in mano una coppetta di spumante, che offriamo al pubblico, perché ci teniamo a creare un clima accogliente e sereno. A fine spettacolo poi, nella sala attigua al teatro, si possono salutare gli artisti in un abbraccio che per loro è una vera carezza dell’anima. Anche i cantanti trovano un ambiente caloroso e familiare. Ci piace fargli sentire quanto li apprezziamo e che gli vogliamo bene per le belle emozioni che ci regalano. Sono serate dalle quali tutti usciamo più sereni”. Che cos’è la musica lirica? “La musica lirica è arte, è bellezza, nutrimento dello spirito. Per questo è importante, perché di queste cose, anche se non sempre ce ne rendiamo conto, abbiamo bisogno. La bellezza ci ricarica e ci dà la forza per affrontare le difficoltà della vita, questa è una cosa che i nostri spettatori mi dicono spesso”. Sogni o desideri? “Certamente, il Circolo è un’organizzazione no-profit e quello che facciamo lo facciamo per volontariato, spinti dalla passione. Per questo sogno un teatro sempre pieno fino all’ultimo posto perché la presenza degli spettatori è la cosa che più ci ripaga per tutti gli sforzi e la fatica. Poi mi piacerebbe che il nome di Seravezza diventasse sempre più conosciuto in quanto legato alla musica lirica e classica di alto livello. Seravezza città della Lirica!”. Ci sono artisti, in particolare, che vorreste che venissero a cantare da voi? “Certo! Anna Pirozzi, il soprano italiano che oggi è la numero uno al mondo, Jorge De Léon, fantastico tenore che seguo da tanti anni, magari in una serata insieme. Poi il basso Roberto Tagliavini e, fra i giovani, il tenore Davide Tuscano ed il soprano Caterina Marchesini. Alcuni dei nostri soci sognano che venga da noi Roberto Alagna o il baritono Carlo Sgura, ma la lista sarebbe ancora molto lunga. Ma sognando veramente in grande mi piacerebbe avere a Seravezza la diva Angela Gheorghiu ed il grande Placido Domingo”. Il prossimo appuntamento? “Il 10 ottobre alle 21 presenteremo “Napoli nel cuore”, un viaggio nella canzone napoletana tra canto, musica e teatro. Prenotare è semplice e lo si può fare chiamando il numero 348.7646117 per poi pagare il biglietto la sera stessa. Il prezzo è di 25 euro mentre per i ragazzi fino ai 18 anni, l’ingresso è gratuito”.
Fabrizio Perotti



