Dopo l’edizione zero nel 2025, il progetto del Teatro del Giglio Giacomo Puccini prosegue il suo percorso di riscoperta e valorizzazione del patrimonio musicale lucchese tra memoria, luoghi e nuove occasioni di ascolto.
Lucca, giovedì 17 settembre 2026 – C’è una storia musicale che attraversa Lucca, ne abita i luoghi e ne custodisce una parte preziosa dell’identità. È da questa consapevolezza che riparte nel 2026 “Lucca Genius Loci”, il progetto culturale ideato dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini per riscoprire, valorizzare e restituire alla città il patrimonio musicale che nei secoli ha contribuito a definirne il volto.
Dopo l’edizione zero dello scorso anno, “Lucca Genius Loci” torna con la nuova tappa di un percorso che non vuole essere semplicemente una rassegna, ma un progetto capace di intrecciare musica, storia, luoghi e comunità, riportando alla luce figure, repertori e vicende che appartengono alla memoria della città e, al tempo stesso, sanno ancora parlare al pubblico di oggi.
L’edizione 2026 di Lucca Genius Loci prosegue dunque nel segno della scoperta: un itinerario culturale diffuso, costruito attraverso appuntamenti e collaborazioni, che invita a guardare Lucca attraverso la sua storia musicale e ad ascoltare, nei luoghi che l’hanno vista nascere e crescere, una parte della sua identità più autentica.
Mia Pisano, assessore alla cultura del Comune di Lucca: «Dopo l’edizione di avvio, lo scorso anno, Lucca Genius Loci ci propone quest’anno un ricco e intenso programma alla scoperta del vasto e variegato panorama musicale che nei secoli ha reso Lucca una città della musica e per la musica. Avvalendosi di molteplici collaborazioni di elevata qualità, tra le quali diverse sviluppate a livello locale, anche per questa edizione il Teatro del Giglio dipana un discorso che è non solo sulla musica, ma anche sui suoi protagonisti, sulla sua storia e sui luoghi: è, in sintesi, un atto di cultura e di comunità, un andare alle radici della nostra specificità per far sì che questo immenso patrimonio ancora parli di noi, della nostra città, prima di tutto a noi cittadini, e naturalmente al resto del mondo.»
Giorgio Angelo Lazzarini, amministratore unico Teatro del Giglio Giacomo Puccini: «Il genius loci, nel suo significato più profondo, è lo spirito custode e fecondo della nostra terra natia. È a questa entità benigna che dobbiamo la fortuna di aver ereditato una concentrazione straordinaria di concittadini musicisti illustri, la cui arte ha dato e continua a dare lustro a Lucca nel mondo. Ma il Genio, da solo, compie prodigi che appartengono alla storia: ogni tanto fa nascere una personalità eccelsa, un talento puro. E di fronte a questa prodigiosa eredità, noi, oggi, che merito abbiamo? La risposta è semplice: nessuno, se ci limitiamo a una memoria passiva. Non è sufficiente celebrare a parole la grandezza del nostro passato, né ripeterci con autocompiacimento quanto Lucca sia stata fondamentale nella storia della musica universale. È proprio da questa consapevolezza che nasce la rassegna Lucca Genius Loci 2026: desideriamo dare un impulso concreto alla città, affinché trasformi il patrimonio dei suoi maestri in un’opportunità di crescita viva e contemporanea, consolidando in maniera sempre più meritata il ruolo di Lucca nel panorama culturale internazionale.»
Cataldo Russo, direttore artistico Teatro del Giglio Giacomo Puccini: «Ci sono luoghi in cui la musica non è solo un’arte, ma l’anima stessa dei vicoli, delle piazze e della storia. Lucca è una patria di musicisti unica al mondo, una città che da secoli custodisce la sua grandezza dentro l’abbraccio delle Mura, svelandola a chi sa ascoltare. Con Lucca Genius Loci 2026 vi invitiamo a riscoprirla attraverso un viaggio intimo, raffinato e accessibile a tutti. Tra ottobre e novembre, la nostra città torna a risuonare di bellezza: dai concerti aperitivo della domenica mattina fino alle serate nei nostri luoghi simbolo, la musica dal vivo intreccerà i grandi geni del passato con il nostro presente. Lucca Genius Loci respira l’essenza stessa della nostra comunità. In esso si riflette quel celebre “garbo lucchese”: un modo di essere e di accogliere fatto di misura, di ironia sottile e di amore per le cose fatte bene. Per questo il festival è pensato per crescere con rispetto e sostenibilità, senza clamore ma con profonda eleganza. È un invito aperto a lasciarsi sorprendere dalla qualità della grande musica e a vivere la nostra identità più vera: un’esperienza pensata per parlare, come diceva Luigi Boccherini, direttamente al cuore di ognuno di noi.»
Ed è proprio questa frase di Luigi Boccherini, “La musica è fatta per parlare al cuore dell’uomo…”, a dare il titolo al concerto inaugurale della rassegna, un omaggio alla forza espressiva della musica e, al tempo stesso, alla straordinaria tradizione musicale della città di Lucca. Sabato 3 ottobre, alle ore 19, il Teatro San Girolamo ospiterà il violinista Alberto Bologni e il pianista Simone Soldati, interpreti di un programma che attraversa epoche, stili e personalità diverse, unite dal filo della grande scuola musicale lucchese. Il concerto proporrà musiche di Francesco Xaverio Geminiani, Luigi Boccherini, Domenico e Giacomo Puccini, Alfredo Catalani, Gaetano Luporini e Gaetano Giani-Luporini, componendo un percorso che dalle radici settecentesche della tradizione musicale della nostra città giunge fino al Novecento, mettendo in luce la ricchezza e la continuità di un patrimonio artistico profondamente legato a Lucca. Gli artisti incontreranno inoltre gli studenti delle scuole superiori nel corso della conferenza-concerto programmata per sabato 3 ottobre alle ore 10 (al Teatro San Girolamo).
Cinque degli appuntamenti in programma sono realizzati con il Conservatorio di Musica “L. Boccherini”: una collaborazione solida quella tra Teatro e Conservatorio, che prosegue nel tempo, per ribadire l’importanza di dare la possibilità a tanti giovani talenti ancora studenti o neodiplomati di esibirsi in contesti professionali come quelli offerti dalle rassegne musicali del Teatro del Giglio Giacomo Puccini. A suggellare lo stretto rapporto tra i due enti, il concerto di apertura dell’Anno Accademico del Conservatorio si terrà proprio al Giglio sabato 21 novembre alle ore 21. Continua poi la tradizione dei concerti aperitivo, in programma al Teatro San Girolamo, sempre alle 11.30, nelle domeniche 4 e 11 ottobre e 22 novembre.
Ancora in collaborazione con il Boccherini, cui si aggiunge FLAM, sarà il concerto “Tesori ritrovati. Musiche inedite dal Fondo Marianna Bottini” in programma domenica 15 novembre (ore 17.30) a Villa Bottini, un’occasione preziosa per ascoltare brani di Marianna Bottini, Alfonso Savi, Alessandro Rolla e Gaetano Valeri provenienti dal Fondo Marianna Bottini conservato nella Biblioteca del Conservatorio, e oggetto di studio ad opera della prof.ssa Nadia Lencioni. Questo appuntamento, che vedrà protagonisti interpreti del calibro di Gabriele Pieranunzi (violino), Paoli Carlini (fagotto) e Fabrizio Datteri (pianoforte), coniuga più elementi di particolare interesse: la presenza di composizioni inedite, numerose prime esecuzioni in epoca moderna e la riscoperta di una formazione cameristica oggi rarissima, cioè il trio pianoforte, violino e fagotto. In particolare, verrà proposto in prima esecuzione in tempi moderni il Trio per pianoforte, violino e fagotto BI 393 di Alessandro Rolla, protagonista della vita musicale italiana tra Parma e Milano, direttore alla Scala e docente al Conservatorio di Milano: nella Biblioteca del Conservatorio si trova, allo stato attuale delle ricerche, l’unica copia manoscritta completa conosciuta, non autografa. Il concerto è dunque il momento visibile e condiviso di un processo più ampio, nel quale patrimonio bibliografico, ricerca musicologica e interpretazione confluiscono in un unico progetto.
Turandot in Almagna è il titolo della conversazione-concerto a cura del prof. Marco Mangani (venerdì 9 ottobre ore 19, Teatro San Girolamo) incentrata sulla ricezione tedesca della fiaba teatrale Turandot di Carlo Gozzi del 1762. Grazie alla traduzione approntata da Friedrich Schiller nel 1802, la fiaba di Gozzi conobbe un grande successo nei paesi di lingua tedesca: oltre ad alcuni adattamenti in forma di Singspiel, si ebbero infatti anche delle musiche di scena, tra le quali spiccano quella composte nel 1809 da Carl Maria von Weber. E.T.A. Hoffmann, autore di straordinari racconti fantastici e fondatore della moderna critica musicale (nonché compositore egli stesso), considerava Turandot un soggetto operistico ideale, grazie all’unione tra la dimensione fiabesca e l’autenticità delle passioni, e ne auspicava una realizzazione interamente musicata. Nel centenario della Turandot pucciniana, che segna anche il 250° anniversario della nascita di Hoffmann, il Centro studi Luigi Boccherini, in collaborazione con il Centro studi Giacomo Puccini, propone una conversazione a più voci sulla recezione tedesca della Turandot di Gozzi, seguita da un evento musicale dedicato alla “principessa di gelo”, che vedrà protagoniste il soprano Giorgia Rotolo e la pianista Ginevra Paniati.
Descritto come “a baroque star” dal «Times», artista di riferimento e infaticabile promotore della cultura barocca, il controtenore Raffaele Pe sarà ospite di Lucca Genius Loci il 12 ottobre (ore 21, Teatro San Girolamo) anche in veste di direttore, insieme ad alcuni dei membri dell’ensemble barocco La Lira di Orfeo, il collettivo di musicisti, artisti e ricercatori con il quale Pe sta introducendo una vera e propria rivoluzione nel mondo della musica barocca. Con Pe, si esibiranno Elisa Citterio (violino), Cristiano Contadin (viola da gamba), Gianluca Geremia (tiorba) e Nicolò Pellizzari (cembalo). Il concerto, dal titolo “Solo Monteverdi & al.”, è un viaggio musicale unico, concepito come una performance da camera, attraverso le più intime composizioni di Claudio Monteverdi (violinista e ineguagliato maestro delle possibilità musicali della voce) e il suo rapporto con Francesco Gasparini, il musicista camaiorese nato nel 1668, allievo di Corelli e Pasquini, a sua volta maestro di Faustina Bordoni e Benedetto Marcello a Venezia, quando fu direttore di musica presso l’Ospedale (Conservatorio) della Pietà. Martedì 13 ottobre (alle ore 10) è in programma una conferenza-concerto tenuta dallo stesso Raffaele Pe, dedicata agli studenti delle scuole superiori.
Lucca Genius Loci prosegue venerdì 23 ottobre (ore 19, Chiesa di Sant’Agostino) con il concerto “Da Lucca a Londra: Geminiani e Barsanti”, che segue i passi di due straordinari compositori, Francesco Xaverio Geminiani e Francesco Barsanti, protagonisti nel 1714 di un viaggio verso Londra, città vivacissima e ricettiva alle novità provenienti dal continente, che fu conquistata dalla loro musica.
Le musiche dei due compositori lucchesi saranno intrecciate a quelle di un altro concittadino, Pietro Giannotti, nato a Lucca presumibilmente intorno alla fine del XVII secolo, e poi trasferitosi a Parigi dove fu attivo come compositore e violinista ed entrò come contrabbassista all’Académie Royale de Musique nel 1739. L’ensemble Concentus Lucensis che si esibirà il 23 ottobre è composto da Antonio Barsanti (flauto traversiere), Linda Severi (flauto dritto e oboe barocco), Gino Carignani (violoncello) e Francesca Mascolo (clavicembalo). Il concerto pomeridiano sarà anticipato (alle ore 10) da una conferenza-concerto per gli studenti delle scuole superiori.
“Non è più la Banda di una volta!” (domenica 25 ottobre ore 16, Basilica dei SS. Paolino e Donato) sarà l’occasione per ascoltare la Banda Musicale Rappresentativa ANBIMA Toscana, concerto finale del Corso per maestri direttori ANBIMA (Associazione Nazionale delle Bande Italiane Musicali Autonome) sezione Toscana. Il corso, la cui direzione artistica è di Massimo Folli, è giunto quest’anno alla sua ventunesima edizione; l’organico che si esibirà il 25 ottobre è composto da musicisti provenienti dalle bande di tutta la Toscana, così come i maestri direttori che si alterneranno alla direzione di ogni brano in programma.
Sarà dedicato ai Ricercari di Francesco Guami e alle Canzoni di Gioseffo Guami, compositori lucchesi attivi nella seconda metà del Cinquecento, il concerto in programma al Teatro San Girolamo giovedì 5 novembre alle ore 21. L’appuntamento offre l’opportunità rara di immergersi nell’autentico clima musicale del tardo Rinascimento, riscoprendo una stagione straordinariamente ricca di invenzioni, raffinatezze e ardite sperimentazioni musicali. Le pagine dei due musicisti lucchesi restituiscono così non soltanto la bellezza di un repertorio di grande interesse, ma anche il volto sonoro di un’epoca, permettendo al pubblico di entrare in contatto con le atmosfere, i colori e il linguaggio musicale di un tempo lontano, eppure ancora sorprendentemente vivo e attraente. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio tra storia, arte e suono saranno Linda Severi (flauti), Maria Di Bella (violino barocco), Lorenzo Giovannelli (viola barocca), Martina Weber (viola da gamba), Gabriele Micheli (organo), Marzio Matteoli (liuto, arciliuto) e Carlo Andrea Giorgetti (liuto, tiorba, chitarra barocca).
L’edizione 2026 di Lucca Genius Loci si concluderà con un omaggio al nostro più illustre concittadino Giacomo Puccini sabato 28 novembre (ore 21, Teatro del Giglio): Diego Ceretta, sul podio dell’Orchestra della Toscana, dirigerà un programma che prende il via con Crisantemi di Giacomo Puccini, accostandolo alla grande tradizione sinfonica di Johannes Brahms. Il programma si apre con il celebre elegiaco per archi di Puccini, seguito dal Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 83 di Brahms interpretato da Pietro De Maria, opera di ampio respiro che unisce scrittura virtuosistica, densità cameristica e forte integrazione tra pianoforte e orchestra. Nella seconda parte, l’ORT affronta la Sinfonia n. 3 op. 90, pagina compatta e intensa, attraversata da una particolare varietà di caratteri espressivi e da uno dei finali più raccolti del sinfonismo brahmsiano.
Il Teatro del Giglio Giacomo Puccini ringrazia tutti gli enti, gli sponsor e i mecenati che ne rendono possibile l’attività: in primis il Comune di Lucca, cui seguono Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Unicoop Firenze, Chiocchetti Gioielleria, Fosber, BPER Banca, Lucar, Ristorante Giglio, Gruppo Esedra Leading Education, Lucca Crea, Toscotec.
Il programma dettagliato di “Lucca Genius Loci 2026” è comunicato tramite i canali ufficiali del Teatro del Giglio Giacomo Puccini.
I biglietti per i concerti sono in vendita alla biglietteria del teatro e online su Ticketone.it.


