SERAVEZZA BLUES FESTIVAL 2019: IL PROGRAMMA COMPLETO

BLUES FESTIVAL 2019

IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA V° EDIZIONE

Teatro, cinema, musica, mostre, specialità gastronomiche e birra artigianale in un’Area Village di 3.000 mq

Dal 4 al 6 luglio la rassegna cinematografica “Il cinema del Diavolo”

L’11 luglio ANDREA SCANZI

con lo spettacolo inedito “Woodstock 50 – Il sogno di un festival infinito”

Dal 12 al 14 luglio la grande musica blues:

da FABIO TREVES a KENNY WAYNE

Musica, teatro, cinema, danza, gastronomia. La quinta edizione del Blues Festival si presenta come la più completa di sempre, ampliata nella durata e nei contenuti. Dal 4 al 6 e dall’11 al 14 luglio Seravezza sarà la capitale della “musica del Diavolo”, con una kermesse internazionale che, seppur sviluppata in ogni aspetto, conserverà la prerogativa dell’ingresso gratuito. “Vogliamo che continui ad essere un Festival per tutti”, spiega Giuseppe Campatelli, presidente dell’associazione Alexandre Mattei che lo organizza. Alla tradizionale location del giardino di Palazzo Mediceo, dove verranno allestiti il palco su cui si esibiranno grandi artisti ed il Blues Village, si aggiunge quella del Teatro delle Scuderie Granducali, che ospiterà lo spettacolo teatrale di Andrea Scanzi dedicato ai 50 anni dal Festival di Woodstock, la rassegna “Il cinema del Diavolo” e parte delle attività del Blues Camp. Una formula estesa ulteriormente per coinvolgere un pubblico ancor più vasto. In pochi anni il Blues Festival ha saputo imporsi come uno degli appuntamenti di maggior rilievo non solo in Toscana, ma in tutta Italia.

IL CINEMA DEL DIAVOLO

La quinta edizione del Blues Festival sarà introdotta da “Il cinema del Diavolo”, rassegna cinematografica curata dal regista Stefano Leone: ogni sera, da giovedì 4 a sabato 6 luglio, alle Scuderie Granducali è prevista la proiezione di film e documentari che richiamano al Blues, universalmente conosciuto come “la musica del Diavolo”. Giovedì 4 alle 21,15 “Fratello, dove sei?” pellicola dei fratelli Coen, con protagonista George Clooney. Venerdì 5 doppio appuntamento: alle 21,15 “Searching for Sugar Man”, documentario scritto, diretto e montato da Malik Bendjelloul, incentrato sulla figura del cantautore statunitense Sixto Rodriguez, mentre alle 22,45 “Janis”, documentario realizzato da Amy J. Berg sulla vita della cantante statunitense Janis Joplin. Sabato 6 alle 21,15 la replica del documentario “Radici – Viaggio alle sorgenti della musica popolare italiana”, con la regia di Luigi Faccini, alle 22,45 “Get on up – La storia di James Brown”, film biografico diretto da Tate Taylor.

WOODSTOCK 50

“Woodstock 50 – Il sogno di un Festival infinito” è il titolo dello spettacolo teatrale “pensato appositamente per Seravezza” che il giornalista-scrittore Andrea Scanzi porterà in scena giovedì 11 alle 21,15 porterà in scena alle Scuderie Granducali. Sarà dedicato all’anniversario dello storico Festival che nel 1969, mezzo secolo fa, segnò l’inizio di un’era rivoluzionaria per la musica e costume in ogni angolo del mondo. “Durante la serata racconterò genesi, storia e aneddoti di quell’evento. Lo farò mostrando sul maxischermo alle mie spalle alcuni momenti indimenticabili: dagli Who ai Creedence Clearwater Revival, da Joe Cocker ai Jefferson Airplane. Da Janis Joplin all’immortale e incendiario Jimi Hendrix”, promette Scanzi.

LA GRANDE MUSICA

La serata di venerdì 12, a partire dalle 18.30, sarà dedicata alla finale del concorso “Road to Seravezza Blues”: le migliori band emergenti del panorama nazionale avranno l’opportunità di esibirsi in un contesto prestigioso durante una Opening Night a cui parteciperà una giuria nazionale altamente qualificata e condotta da una personalità d’eccezione della scena musicale italiana. Negli altri due appuntamenti, invece, sul palco del Blues Festival si alterneranno star italiane ed internazionali, introdotte da gruppi locali. Il momento clou di sabato 13 coinciderà con la performance live della Treves Blues Band: “70 in Blues” si chiama il nuovo tour che la vedrà impegnata in giro per l’Italia proprio nell’anno in cui il leader Fabio Treves celebra i suoi 70 anni di una vita dedicata alla “musica del Diavolo”. Sarà il culmine di una serata in cui si esibiranno anche Roby Benedetti and the Blues Storm, Mauro Ferrarese & Max Prandi, Michele Biondi Band with Mimmo Mollica e One Man 100% Bluez. Domenica 14, il gran finale, con l’ospite di punta della kermesse: Kenny Wayne, il “Blues Boss”, uno dei bluesman più apprezzati al mondo, la cui carriera è contraddistinta da una sequenza interminabile di successi tra album, premi e tour da “tutto esaurito”. Un pianista boogie-woogie-blues capace come pochi di coinvolgere il pubblico. Sarà accompagnato a Willie Hayes “The Touch”, Melvis Smith e Yuji Ihara. L’avvicinamento al concerto del “Blues Boss” sarà scandito da quelli di Sergio Montaleni and The Gforce, Quei Bravi Ragazzi, Riccardo Grosso Band e Betta Blues Society.

BLUES CAMP

Tra le novità di rilievo del Blues Festival figura il Blues Camp: dall’11 al 14 luglio, alle Scuderie Granducali ed in piazza Carducci a Seravezza, oltre venti ballerini provenienti da ogni parte del mondo saranno protagonisti assieme ad un corpo docenti di assoluto livello di un’esperienza finalizzata all’approfondimento teorico e pratico di stili diversi. Si terranno lezioni collettive, per gruppi di strumento e ballo, oltre a gruppi di improvvisazioni guidati. Previsto un focus quotidiano su uno specifico stile: “Da Spiritual e Gospel al Rhythm&Blues”, “Muddy Waters ed il sound della Chess Records” e “Don Home Blues e Boogie&Boogaloo”. Al termine delle serate, feste con gruppi internazionali e jam con i giovani allievi. Il team dei docenti sarà composto da Valentina Bartoli (organo e pianoforte), Nick Becattini (chitarra), Tom Blacksmith (armonica), Emiliano Degl’Innocenti (chitarra), Manuel DeVilliers (basso), Davide Malito Lenti (batteria), Laura Piunti (voce), Dan Nash (chitarra acustica e voce), Brenda Jean Russell (ballo), Candace Keillor (ballo). Nel programma spicca la conferenza dal titolo “Il jazz e la danza, come lo swing ha cambiato il nostro corpo”, tenuta dal musicologo Stefano Zenni, fondatore della Società Italiana di Musicologia Afroamericana (SidMA), in programma giovedì 11 alle 17,30 alle Scuderie Granducali.

BLUES VILLAGE

Il Blues Village rappresenta il valore aggiunto del Blues Festival, espressione di un fortissimo legame con il territorio. Un’area di 3mila metri quadrati con oltre trenta stand, dove durante i quattro giorni della manifestazione (11-14 luglio) sarà possibile degustare prodotti a chilometro zero e birre artigianali. “Una proposta nel segno della diversificazione, focalizzata sulla ricerca di eccellenze alimentari tipiche della zona”, la definisce Francesco Del Greco, responsabile del Blues Village, che sarà caratterizzato dalla grande mostra-mercato dedicata alla liuteria, con spazi espositivi e di vendita di strumenti musicali mostrati al pubblico da una ventina di liutai professionisti in arrivo da tutta Italia. Si potranno trovare inoltre produttori di magliette personalizzate, artigianato in canapa per vestiti ed oggetti ed una sezione dedicata all’abbigliamento vintage, oltre ad alcuni stand con dischi rari.

LA STORIA

Dalle 1500 persone della prima edizione alle oltre 8mila della quarta. I numeri forniscono la fotografia immediata del progressivo successo del Blues Festival, concepito nel 2015 come evento di punta dell’associazione culturale “Alexandre Mattei” fondata per ricordare e omaggiare il musicista pietrasantino prematuramente scomparso lo stesso anno. Fu il leggendario Guitar Crusher a tenere a battesimo la rassegna, il cui successo venne bissato nel 2016 con le performance di Marcos Coll, Tom Blacksmith e Jaime Dolce di fronte a 2mila persone. La prima svolta, nel 2017, con il raddoppio delle date, lo spostamento della venue nel giardino di fronte a Palazzo Mediceo e la nascita del Blues Village. In 5mila assistettero al concerto di star del calibro di McKinley Moore e Ana Popovic e a quello delle band finaliste del concorso “Road to Blues Festival”, altra novità di quell’edizione. La repentina ascesa della manifestazione ha fatto sì che nel 2018 le serate fossero portate a tre: la prima dedicata proprio ai gruppi emergenti e le successive due agli artisti nazionali ed internazionali (Dan Nash, Nick Becattini e Zac Harmon).

I PROGETTI DI CHARITY

La solidarietà è un aspetto preminente del Blues Festival. Sin dalla prima edizione, infatti, parte del ricavato è stata devoluta in beneficenza, contribuendo alla realizzazione di iniziative di enti e associazioni del territorio, compreso l’Opa (Ospedale Pediatrico Apuano) di Massa, a cui sono stati donati fondi finalizzati a comprare macchinari per la cura e prevenzione delle patologie cardiache neonatali e, più di recente, per sostenere il progetto della banca del latte umano. Tra le altre azioni a scopo benefico compiute si ricordano anche la consegna di un defibrillatore istallato presso la palestra Tommasi di Pietrasanta e l’acquisto di strumenti musicali per la Filarmonica di Riomagno e Azzano utilizzati a fini didattici.

FUNDRAISING E AUTOFINANZIAMENTO

Il Seravezza Blues Festival è a ingresso gratuito, peculiarità mantenuta sin dalla prima edizione. Questo evento vive esclusivamente di finanziamenti diretti da parte di enti pubblici e bancari, accordi di sponsorizzazione con aziende private, a cui si affianca una attività di autofinanziamento e raccolta sul territorio.

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