Caterina Di Cecca / Blow Up Percussion in Mono no aware, concerto allo Scompiglio

Tenuta Dello Scompiglio

Vorno (Capannori, Lucca)

Della morte e del morire

settembre 2018 – dicembre 2019

performance / concerti / installazioni

mostre / incontri / laboratori e teatro ragazzi

22 giugno 2019

Caterina Di Cecca / Blow Up Percussion in

Mono no aware

L’intensità agrodolce delle cose

Sabato 22 giugno, l’Associazione Culturale Dello Scompiglio di Vorno (Lucca), alle ore 18.30, presenta negli spazi esterni della omonima Tenutail concertoitinerante Mono no aware. L’intensità agrodolce delle cose. Un progetto della giovane compositrice Caterina Di Cecca, in collaborazione con l’ensemble Blow Up Percussion, che prende le mosse dal concetto giapponese della caducità del reale, per una lettura del tema della morte improntata su tale sentimento. Musiche diFrancesco Filidei, David Lang, Elliot Cole e della stessa Caterina Di Cecca autrice del brano, in prima esecuzione assoluta, che dà il titolo al concerto.

L’appuntamento si inserisce nella programmazione tematica Della morte e del morire, che pone l’attenzione sull’individualità in relazione alla morte e alle sue tre dimensioni socio-politica, ideologica, celebrativa. Fino a dicembre l’Associazione Culturale Dello Scompiglio, diretta dalla regista e artista Cecilia Bertoni propone  mostre, performance, concerti, workshop, residenze, incontri e attività per bambini. Vengono presentati i progetti vincitori di un bando internazionale rivolto ad artisti in ogni declinazione delle arti – al quale  hanno partecipato oltre cinquecento progetti – accanto alle creazioni e alle produzioni della Compagnia Dello Scompiglio, a incontri, a mostre, a spettacoli ospiti. Gli appuntamenti musicali sono curati da Antonio Caggiano, direttore artistico per l’attività musicale dell’Associazione Culturale Dello Scompiglio. 

Programma

Francesco Filidei, Silence = Death

Elliot Cole, Postludes

The so-called laws of nature, David Lang

Mono no Aware, Caterina Di Cecca prima esecuzione assoluta

Blow Up Percussion: Flavio Tanzi, Alessandro Di Giulio, Pietro Pompei, Aurelio Scudetti

In Mono no aware. L’intensità agrodolce delle cose il tema della morte è affrontato interrogandosi su come l’individualità si ponga di fronte ad essa e quanto tale posizione condizioni di conseguenza il modo di vivere. Nulla ha più lo stesso significato se si prende consapevolezza della sua caducità.

“Questa visione – precisa Caterina Di Cecca – è stata espressa ai livelli più elevati dal pensiero orientale, che analizza da secoli la tematica dell’inevitabile transitorietà del mondo e della cosiddetta ‘estetica dell’impermanenza’. In particolar modo, Motoori Norinaga ha parlato di mono no aware, traducibile in italiano con ‘intensità agrodolce delle cose’. Accettare l’incertezza del reale ci aiuta a eludere la sensazione di angoscia causata dalla sua precarietà e ci permette di godere la vita nei suoi momenti fugaci. L’inevitabile malinconia dovuta alla perdita di persone e cose care diventa dunque soffusa ed accompagnata da una tranquilla gioia dovuta al fatto che abbiamo potuto assistere alla bellezza del mondo, anche se soltanto per poco. Le percussioni, grazie alla loro varietà e fascinazione timbrica e alla loro capacità di trattenere o smorzare un suono, si prestano perfettamente ad evocare la meraviglia e l’impermanenza della realtà e a rendere tangibile la lettura della morte improntata su tale sentimento.”

Progetto vincitore del Bando Della morte e del morire.

Fino al 22 settembre, nello SPE – Spazio Performatico ed Espositivo Dello Scompiglio, sono inoltre visitabili: Sanctum, installazione ambientale dell’artista olandese Levi van Veluw a cura di Angel Moya Garciasviluppata appositamente per la Tenuta Dello Scompiglio e ispirata al primo edificio religioso, il Tabernacolo, chiamato anche la tenda delle riunioni; Camera #5, installazione di Cecilia Bertoni in cui l’artista, partendo dalla scrittura del proprio testamento, indaga sulla morte e sulla sua necessità; Riderless Horse, video-installazione dell’artista spagnolo Avelino Sala, in cui si mette in discussione l’idea di eroe e di leader rappresentata in tutta la statuaria classica da un uomo a cavallo.

Il Progetto Dello Scompiglio ideato e diretto da Cecilia Bertoni, prende vita nella omonima Tenuta, situata alle porte di Lucca, sulle colline di Vorno; una realtà in cui le attività legate alle arti visive e performatiche negli spazi interni ed esterni e il dialogo e le attività con la terra, con il bosco, con la fauna, con l’elemento architettonico contribuiscono a una ricerca di cultura. Ogni scelta relativa al Progetto è perciò valutata in relazione alla propria sostenibilità ambientale, attraverso forme di interazione e di responsabilità. All’interno della Tenuta Dello Scompiglio, accanto all’Azienda Agricola e alla Cucina Dello Scompiglio, opera l’omonima Associazione Culturale. L’Associazione dal 2007 crea, produce e ospita spettacoli, concerti, mostre, installazioni; realizza residenze di artisti, laboratori, corsi e workshop; organizza e propone itinerari performatici all’aperto, visite guidate, lezioni Metodo Feldenkrais®; gestisce lo Spazio Performatico ed Espositivo (SPE). Una particolare attenzione è dedicata infine alle attività culturali per bambini e ragazzi, con rassegne teatrali, laboratori e campi estivi. www.delloscompiglio.org

INFO 0583 971125

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