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“Le stanze dell’apprendimento” la nuova personale di Paola Marchi dal 28 aprile a Pietrasanta

Appuntamento da non perdere a Pietrasanta, dal 28 Aprile al 13 Maggio la nuova personale di Paola Marchi dal titolo “Le stanze dell’apprendimento”.

La mostra “Le stanze dell’apprendimento” è la seconda tappa di un percorso che lo scorso anno si è manifestato nella personale dal titolo: “Santa Subito”.

Esiste un filo conduttore che scorre dietro alle opere esposte e che costituisce il mio personale lavoro interiore, umano prima che artistico.

Essere artisti oggi, credere nell’Arte come valore universale e condivisibile, fare dell’Arte la propria vita, significa scontrarsi con una sfida che solo un “folle lucido”potrebbe accettare.

Sono profondamente convinta che in tempi come quelli che ci è dato vivere, la follia idealista di chi persegue con forza un obiettivo legato a valori quali la condivisione di un’esperienza umana, nella certezza che ciò sia benefico sia per chi agisce che per chi riceve, sia una benedizione.

Come dice James Hillman nel libro “Il codice dell’anima”:

“Tutti presto o tardi abbiamo avuto la sensazione che qualcosa ci chiamasse a percorrere una certa strada”.

La mostra che propongo fa parte della mia strada e ringrazio tutti coloro che mi stanno aiutando a percorrerla.

In mostra ci saranno opere legate a due fasi: Nigredo ed Albedo.

In alchimia la Nigredo è la fase al nero della Grande Opera, rappresenta il processo di disintegrazione e putrefazione interiori, necessario per trovare in se stessi la luce per proseguire il cammino.

“Non tutto ciò che è nero è buio/non tutto ciò che è oscuro è male/non tutto ciò che è morte è fine/ ma è, misteriosamente, Luce, Vita e Principio di un anelito divino che brama al suo manifestarsi/ rinchiuso nel ventre di sua Madre” (Eleazar)

Alla fase della Nigredo segue quella dell’Albedo nella quale si assiste alla rinascita dovuta proprio ai tesori conquistati durante la fase precedente.

Come artista ho espresso tutto ciò attraverso il canale che mi era più congeniale e cioè la pittura. Ne sono nate due serie molto diverse.

La prima e cioè Nigredo, rappresenta l’ultima tappa della mia ricerca artistica, tappa nella quale mi sono misurata con l’aspetto magico/onirico della figurazione.

La seconda serie, “Primitivismo di Primavera” (Albedo), rappresenta il ritorno al punto di partenza, per andare avanti. Ho ripreso quindi le vecchie ricerche sul primitivismo e l’espressività ingenua dei bambini, facendone una serie numerata, di 7 tele, come i 7 chakra o punti energetici del corpo umano.

Ricordiamo che il giorno 13 Maggio, in occasione del Finissage, le sale della mostra ospiteranno una lettura interattiva di poesia. Interattiva significa che il pubblico, se vuole, potrà partecipare. Per scoprire come basta venire e, se si desidera, portare una poesia che ci ha toccati particolarmente, l’argomento è il cuore.

Durante il reading verranno lette le poesie della poetessa messicana Angela Guadalupe, di cui sta per uscire una pubblicazione ad opera dell’Associazione culturale Cento Lumi di Barga, curata da Angela Masotti.

Due settimane all’insegna dell’Arte sperimentale quindi, siete tutti invitati, non mancate!

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