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Importante scoperta scientifica dell’Osservatorio astronomico di Capannori e dell’associazione Astrofili Fiorentini

Il team composto da Nico Montigiani e Massimiliano Mannucci (Associazione Astrofili Fiorentini – AAF) e da Matteo Massimo Maria Santangelo (direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capannori – OAC) lo scorso 9 Febbraio ha pubblicato la scoperta di una nuova stella variabile, cioè una stella la cui luminosità varia nel tempo.
I dati sono stati ottenuti dal personale dell’AAF mediante il telescopio dell’Osservatorio Astronomico Margherita Hack presso Firenze, mentre le ricerche bibliografiche e l’analisi statistica dei dati sono state fatte per la stragrande maggioranza  da Matteo Santangelo con software anche sviluppato in proprio dal personale dell’OAC di Capannori.

La stella in questione, che si trova nella costellazione dell’Eridano (non lontano dalla famosa costellazione di Orione) in una zona di cielo denominata SA95, era già stata catalogata da alcuni astronomi in passato col nome GSC 66-869, ma nessuno si era accorto che la sua luminosità variava nel corso del tempo. Poiché l’ampiezza della variazione luminosa è abbastanza piccola, ciò forse spiega come mai questa variazione non era stata notata in precedenza da altri ricercatori. Inoltre da sofisticate analisi statistiche effettuate da Santangelo è risultato che la  GSC 66-869 ha una variazione periodica di luminosità che è compatibile con due diverse spiegazioni alternative l’una all’altra: questa stella  potrebbe essere di un particolare tipo di variabile pulsante (sono dette pulsanti le stelle variabili la cui superficie pulsa come in una sorta di gigantesco respiro) oppure più verosimilmente potrebbe trattarsi di una stella variabile binaria ad eclisse (ovvero composta in realtà da due stelle vicinissime tra loro che orbitano una attorno all’altra eclissandosi a vicenda) di un sottotipo particolare. Inoltre lo studio della variazione luminosa di GSC 66-869 ha messo in evidenza anche alcune peculiarità di non semplice spiegazione su cui si sta ancora indagando, ma che potrebbero avere sviluppi molto interessanti e rendere questa stella di un certo rilievo per le sue specificità; pertanto le ricerche su questa stella proseguiranno anche dopo la scoperta per cercare di spiegare in modo esauriente le caratteristiche osservate.

La scoperta è stata pubblicata in inglese su un bollettino professionale internazionale on-line denominato “The Astronomer’s Telegram – Atel” sul numero 11279 del 9 Febbraio 2018 che chiunque può leggere gratuitamente sul sito: http://www.astronomerstelegram.org/?read=11279

Questa scoperta (che peraltro fa seguito ad un’altra analoga già effettuata dallo stesso team a fine ottobre 2017) ottenuta grazie a un lavoro di squadra tra il personale dell’AAF e quello dell’Osservatorio Astronomico di Capannori, testimonia il ruolo importante svolto anche da quest’ultimo nel contesto dell’astronomia in Toscana.
L’Osservatorio astronomico di Capannori svolge anche un importante ruolo divulgativo: nel 2017 si sono svolte 21 serate divulgative che hanno visto complessivamente la presenza di 813 persone.

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