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“Gloria ‘n cielo e pace in terra”, incontro-concerto con l’Associazione musicale Concentus Lucensis

Cantiere di Natale
Associazione Musicale Concentus Lucensis
“Gloria ‘n cielo e pace in terra”
 
L’Associazione Musicale Concentus Lucensis presenta l’incontro-concerto dedicato alla lauda tra XIII e XIV secolo dal titolo “Gloria ‘n cielo e pace in terra”, realizzato in collaborazione con l’Arciconfraternita della Misericordia di Lucca, che si terrà in data sabato 2 dicembre 2017 alle ore 18:30 (ingresso libero) presso la Chiesa di S. Salvatore in Mustolio.
La manifestazione è frutto del laboratorio “In-Canto – Laboratorio di Teatro medioevale musicale” e vedrà la partecipazione delle alunne e degli alunni del Liceo Musicale A. Passaglia nel quadro del progetto “Dare voce ai manoscritti”, inserito a sua volta nelle attività d’alternanza scuola-lavoro che l’associazione musicale Concentus Lucensis organizza. L’evento fa parte del Cantiere di Natale, rassegna – giunta alla quattordicesima edizione – organizzata e promossa dalla FLAM (Federazione Lucchese delle Associazioni Musicali) col patrocinio del Comune di Lucca nell’ambito del festival Cantiere della Musica. L’ingresso è libero ed aperto a tutti.
L’incontro-concerto è diretto da Stefano Albarello. Le voci: Anna Maria Betti, Barbara Da Prato, Paolo Iacobelli, Mirko Giuntini, Andrea Grossi, Mario Severi, Anna Spicciani, Annalisa Testa, Shadia Zamzam. Le allieve e gli allievi del Liceo Musicale A. Passaglia: Eva Bianchi, Toma Catalin, Azzura La Placa, Roberto Palego, Emanuele Perna, Gioia Pucci, M. Francesca Martinez Pezzini, Davide Viotto. Gli strumenti: Mirko Giuntini all’organo medievale, Linda Severi flauti e cialamello, Elisa Severi e Francesco Tognelli alle vielle.
Ricordiamo che il laboratorio In-Canto è tenuto da Stefano Albarello ed è incentrato sullo studio e l’esecuzione del repertorio legato alla lauda trecentesca.
 
L’Associazione musicale Concentus Lucensis è nata nel 1985 ad opera di un gruppo di musicisti con lo scopo di promuovere e diffondere la conoscenza della musica antica e della danza storica. L’associazione organizza regolarmente concerti, corsi, laboratori ed incontri culturali aperti a bambini e adulti. L’associazione cura la ricerca e l’esecuzione della musica dal Medioevo fino ad arrivare al Barocco italiano ed europeo svolgendo un attento lavoro di studio e di ricerca dei manoscritti e delle antiche stampe custodite nelle varie biblioteche in Italia e all’estero: viene così proposto all’attenzione del pubblico un repertorio di notevole interesse, interpretato mediante strumenti originali o fedeli copie di strumenti dell’epoca ed ispirato all’antica prassi esecutiva. L’associazione musicale Concentus Lucensis ha al suo attivo un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero (Svizzera, Francia e Belgio Polonia) nel corso della quale ha sempre ottenuto unanimi consensi da parte del pubblico e della critica. Dal 1995 l’Associazione ha iniziato ad organizzare corsi di formazione e di perfezionamento nell’ambito della musica e della danza antica dando vita a compagini vocali, strumentali e di danza, allestendo e partecipando ad importanti iniziative.
Per ulteriori informazioni: Linda Severi severilinda@gmail.com, 328.8143696 (telefonare nel pomeriggio). Potete consultare il sito www.concentuslucensis.it
 
Nota sulla lauda: la lauda rappresentativa del XIII secolo.
Il fenomeno culturale più evidente e caratterizzante della storia del centro Italia tra Duecento e Trecento è senz’altro la lauda, strettamente legata ai nuovi fermenti religiosi che avevano portato alla nascita e sviluppo degli ordini minori, tra questi i francescani. Del vastissimo repertorio ritrovato (oltre duecento laude), solo una minima parte è conservata nella sua integrità di forma, cioè testo e musica; al di là delle motivazioni inerenti a questa grave lacuna, riteniamo importante la riscoperta esecutiva di questo repertorio, in una veste che le restituisca alle formule originali e in grado di riportarci ad una interpretazione in cui il suono e la parola si accompagnino all’elemento visivo, ad una teatralità esecutiva. La natura semplice e didascalica delle laude, che avevano proprio l’intento di comunicare a tutti (colti e incolti) i valori espressi dalla vita di Gesù e dei santi, prendeva vita attraverso i movimento di personaggi in costume che recitavano cantando in lingua volgare. Di grande importanza il ritrovamento fatto a Lucca di alcuni frammenti (sette laude) provenienti da un manoscritto redatto probabilmente proprio nella città ad uso delle confraternite locali. Altro aspetto per noi importante è quello di restituire al pubblico la forma originale della lauda fatta di parola e suono, attraverso la ricerca di una possibile soluzione interpretativa in cui si ponga una forte attenzione agli stilemi vocali, attingendo anche da forme orali sopravvissute. E’ in tal senso che la nostra operazione si avvale della collaborazione di cantori della tradizione viva, come di interpreti specializzati nel repertorio medievale. Accanto alla ricerca stilistica, in cui anche la recitazione cerca di avvicinarsi a quella essenziale forma artistica, si vuole porre l’attenzione anche sulla ricostruzione delle “attrezzerie” teatrali di cui i laudesi si servivano.

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