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A BORGO GIANNOTTI I NUOVI UFFICI PER WOLTERS KLUWER CCH TAGETIK

A BORGO GIANNOTTI I NUOVI UFFICI PER WOLTERS KLUWER CCH TAGETIK

Al posto del magazzino della torrefazione Bei&Nannini trova ora casa

il cervello informatico della multinazionale

Come in un passaggio di testimone, lì dove operava un’azienda storica di Lucca, oggi trova casa il cervello informatico di Wolters Kluwer CCH Tagetik. A Borgo Giannotti, infatti, nel palazzo che ospitava il magazzino e il reparto confezionamento della Bei&Nannini, la celebre torrefazione lucchese nata nel 1923, adesso lavorano più di cento esperti informatici della società che ha la sede principale in via Roosevelt, leader nel campo della fornitura di software e servizi di Corporate Performance Management. In pratica, ad essersi spostate sono le funzioni di sviluppo tecnico di prodotto (sviluppo software), inclusi gli esperti della soluzione Cloud di CCH Tagetik, e di supporto ai client.

I nuovi ambienti sono stati presentati questa mattina nel corso di un sopralluogo da Manuel Vellutini, Executive vicepresident commercial, Marco Pierallini, Executive vicepresident product, Luca Rossello, vice president technology, e Riccardo Di Janni, direttore delle risorse umane.

«Il recupero – spiegano Marco Pierallini e Manuel Vellutini – è stato essenzialmente incentrato su una divisione degli spazi e sulla trasformazione degli stessi in uffici open space, allo scopo di promuovere un modello di lavoro fondato sul concetto della cooperazione fra team e, quindi, sull’aumento delle opportunità della comunicazione fra colleghi, della collaborazione e del confronto. Modello costruito anche secondo le linee-guida, la filosofia, a cui si ispira Wolters Kluwer. Siamo così riusciti a trasformare un luogo di lavoro sostanzialmente freddo e asettico – qual era il capannone originario – in un ambiente dal quale scaturisce energia pura e, con esso, un prodotto sempre più adeguato al nostro mercato».

A rendere particolarmente interessante il trasferimento di parte dell’azienda a Borgo Giannotti sono i diversi aspetti integrati fra loro: da una parte il recupero di un magazzino storico, dove si è riusciti a preservare e valorizzare la struttura originaria e, allo stesso tempo, trasformarla secondo le esigenze dei nuovi “inquilini”, attraverso una suddivisione degli spazi in modo moderno, funzionale, accattivante dal punto di vista del design e dell’organizzazione del lavoro. Dall’altra, le motivazioni che hanno portato a questo passaggio, e cioè l’esigenza di maggiori spazi, dovuta anche a un piano assunzioni che sta continuando ad attrarre a Lucca giovani talenti; e, quindi, la necessità di ripensare lo spazio fisico per i team trasferiti, così da dare attuazione al “metodo Agile”, che richiede aule ampie dove gestire il lavoro per gruppi abbastanza corposi, ambienti aperti dove condividere le informazioni in modo più trasparente, spazi per meeting e discussioni più informali da affrontare in tutti i livelli organizzativi.

L’OPEN SPACE DI BORGO GIANNOTTI. La sezione distaccata di Wolters Kluwer CCH Tagetik si sviluppa su un’area di 1000 metri quadrati così suddivisi: 14 stanze per i team; 7 sale-riunioni; 2 stanze direzionali; sala mensa; spazio caffè; spazio ricreativo; spazi aperti per piccole e grandi riunioni; bagni e docce per il personale. La struttura è stata recuperata, pur mantenendo la sua originaria entità ed anche il fascino di antico capannone industriale: si è pensato, ad esempio, di lasciare bene in vista i vecchi silos del caffè, che, una volta ripuliti, sono rimasti là dove si trovavano in origine, come a raccontare una storia che per Lucca, negli anni, è diventata Storia, con la “esse” maiuscola, e che oggi, grazie anche a Wolters Kluwer CCH Tagetik, non sarà dimenticata.

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