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CICLISMO: Per Amore & Vita dopo la gioia al Pantani occhi puntati su Bergen

MASTERPIECE Il Memorial Pantani è stata un impresa speciale che va ad arricchire incommensurabilmente la bacheca del team Amore & Vita – Selle SMP – Fondriest in questa straordinaria stagione 2017.

Un vero capolavoro quello compiuto da Marco Zamparella. Un successo sognato, inseguito ed ottenuto, grazie ad una performance che ha del prodigioso se si analizza la condotta di gara del ciclista pisano all’attacco per oltre 140 km.

Una prova di coraggio e temerarietà, ma anche di forza, intelligenza e determinazione che combinata alla storia personale di Marco, fa sì che quanto accaduto sabato rimanga a lungo impresso nella memoria di tanta gente proprio come una novella da cineteca. Zamparella ha dimostrato che niente è impossibile e soprattutto ha dato conferma che quando si mette in gioco tutto, con sacrificio, cuore e passione, alla fine i frutti del duro lavoro vengono sempre raccolti.

DUE PROVE DELLA COPPA ITALIA Questo è il bottino conseguito fino ad oggi dagli atleti diretti da Francesco Frassi e Maurizio Giorgini. Giro dell’Appennino e Memorial Pantani, due tra le più prestigiose competizioni del calendario ciclistico italiano. Si è arrivati ad ottenere quello che tanti altri team, anche professional, fino ad oggi hanno solo sfiorato, e lo si è fatto con tanta forza di volontà ed amore verso questo sport. Un fattore oggettivo che amplifica sensibilmente il valore dei risultati ottenuti dal team fino ad oggi.

E ADESSO MONDIALI Saranno due gli atleti di A&V presenti al via domani della prova contro il tempo dei Campionati Mondiali in fase di svolgimento a Bergen in Norvegia. L’ex campione albanese Redi Halilaj e l’ex campione messicano Uri Martins Sandoval. Entrambi annunciati in ottima condizione – specialmente l’atleta Albanese in grande spolvero anche nelle prove del Trittico – cercheranno di onorare nel miglior modo possibile i colori delle proprie nazioni e di conseguenza anche quelli di A&V. Sarà una crono molto particolare, più corta del solito e con una salita finale molto impegnativa che sicuramente potrà risultare un fattore decisivo nell’ottica del risultato finale. Sicuramente sarà difficile raggiungere un piazzamento nei primi 10, quasi un utopia, però proprio per la particolarità del tracciato che favorisce le caratteristiche sia di Halilaj che di Martins, ci potrebbe essere anche un clamoroso colpo di scena e quindi non è scontato che i due non possano raggiungere un piazzamento tanto dignitoso quanto notevole.

«Siamo molto orgogliosi di Zamparella. Davvero non ci sono parole – racconta il team manager Cristian Fanini – sicuramente è stata una delle più belle vittorie, insieme all’Appennino, ottenute nell’ultimo decennio di storia della nostra squadra. Ma la stagione non è ancora finita, ci aspettano a breve delle importantissime competizioni come Trofeo Beghelli, Giro dell’Emilia e Tre Valli Varesine. Inoltre speriamo ancora di essere invitati al Giro di Toscana Memorial Martini, perché è una corsa che si svolge pochi chilometri dalla nostra sede e a pochissimi da casa di Zamparella e del d.s. Frassi. Ricevere un invito sarebbe giusto e pensiamo proprio di meritarlo dopo i risultati ottenuti quest’anno. Tuttavia non dipende da noi, non ci resta che lasciare vivo il sogno ed affidarci alla volontà di chi ha il potere decisionale con la speranza che sia ragionevole e giusto. Detto questo, ripeto, ci sono ufficialmente ancora tre prove molto prestigiose in calendario e posso promettere ai nostri tifosi che faremo di tutto per imporci nuovamente. Adesso però pensiamo ai mondiali di Bergen. Domani infatti avremo due fortissimi atleti al via, due talenti che ultimamente sono stati fondamentali per i risultati della nostra squadra. Halilaj sta andando fortissimo, lo ha dimostrato sia alla Bernocchi che all’Agostoni, mentre Martins è da un mese che si sta preparando specificatamente per questa cronometro. Faccio quindi il mio più grande e sincero in bocca al lupo ad entrambi, sicuro del loro massimo impegno e certo che alla fine , qualunque sia il risultato, sarò orgoglioso di loro perché consapevole che come sempre avranno dato tutto».

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