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LUCCA: Emergono Mura romane dagli scavi di piazza Santa Maria Corteorlandini

l’isola ecologica a servizio dell’area sarà ricollocata

L’isola ecologica a scomparsa non potrà più essere realizzata in piazza Santa Maria Corteorlandini.

Questa mattina, infatti, gli archeologi incaricati dalla Soprintendenza, sotto la direzione della dottoressa Elisabetta Abela, hanno compiuto una importante scoperta: un muro di epoca romana che arricchisce di nuovi elementi la storia più antica della città.
Dopo i primi giorni di scavo in cui erano tornate alla luce sei sepolture databili al XII-XIII secolo, inerenti la fase di costruzione della vicina Chiesa di Santa Maria Nera (eretta nel 1188) è emerso un sepolcreto molto più antico, che la cospicua quantità di reperti rinvenuti, insieme con una eccezionale sequenza stratigrafica, consente di far risalire al VI secolo d.C.
Al momento, come spiega l’archeologa Abela, a una profondità di 1,30 – 1,50 m dal piano stradale attuale, sono state rilevate almeno 15 tombe “a fossa”, prevalentemente disposte secondo l’orientamento canonico ovest-est. All’interno, sono stati scoperti resti scheletrici deposti supini con arti distesi e allineati.
La scoperta rende plausibile l’ipotesi che prima della chiesa medievale vi fosse già un edificio sacro di un certo rilievo, intorno al quale si è sviluppata la necropoli che, secondo l’archeologa, appare intensamente sfruttata, con sepolture sovrapposte e intersecate tra loro. Alcune tombe, in particolare, sono state ricavate anche all’interno di un edificio di età romana, di cui sono emerse due strutture murarie, costruite con liste di calcare e laterizi. I muri delimitano l’angolo nord-occidentale di un ambiente probabilmente pertinente ad una domus, di cui si conserva ancora la pavimentazione e parte dell’intonacatura sulle pareti.
Gli scavi proseguiranno nei prossimi giorni per completare la documentazione archeologica e definire con precisione la datazione dell’edificio romano, consentendo all’amministrazione comunale, d’intesa con la Soprintendenza, di studiare eventuali interventi di valorizzazione dell’eccezionale scoperta.
L’esigenza di tutela delle murature antiche non rende possibile la realizzazione dell’isola ecologica nell’area.
Adesso le indagini archeologiche proseguiranno in piazza San Romano, dove la Soprintendenza ha indicato a Sistema Ambiente e al Comune un’area idonea per l’eventuale realizzazione di una nuova isola ecologica.

L’impossibilità di realizzare in piazza Santa Maria Corteorlandini la struttura a scomparsa  per la raccolta dei rifiuti impone adesso l’individuazione di un altro sito alternativo in questa parte di città.

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