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A Lucca il set del cortometraggio “La partita”

Sabato 9 settembre la città di Lucca sarà il set ideale per le riprese del cortometraggio “La partita” scritto da Giorgio Marconi.  
Si tratta del soggetto vincitore della sezione corti del Premio Racconti nella Rete 2017.   Con il suo soggetto Marconi traccia il confine di una intensa sfida ai punti tra due anziani giocatori,  che vede il tempo come implacabile mazziere.  Sarà il regista Giuseppe Ferlito, che dirigerà gli attori della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, a confezionare la storia ambientandola in un appartamento ed in un locale del centro storico di Lucca.
La proiezione in anteprima assoluta avrà luogo sabato 7 ottobre alle 16.30 presso Villa Bottini di Lucca in occasione della XXIII edizione di LuccAutori – Premio Racconti nella Rete.
Giorgio Marconi, romano, opera nel mondo dell’informatica da diciannove anni. Ha avuto modo di viaggiare molto, non solo con la fantasia. Appassionato di letteratura classica e soprattutto contemporanea, amante  di noir, gialli, thriller e racconti del mistero. Scrive, principalmente racconti, da poco più di dieci anni. Ha già ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi e iniziative letterarie. 
Marconi  è l’ottavo vincitore di questa speciale sezione di Racconti nella Rete.  In precedenza sono stati realizzati i cortometraggi tratti dai soggetti di Giuseppe Sanalitro, Alessandro Russo, Roberto Ricci, Delia Mazzocchi, Matteo Agamennone,  Marco Moroni e Alex Creazzi.
Informazioni e programma del festival LuccAutori 2017, in programma dal 22 settembre all’8 ottobre,  nel sito www.raccontinellarete.it .

LA PARTITA soggetto di Giorgio Marconi (sinossi)

Vincitore della sezione corti del premio Racconti nella Rete 2017

Giulio, ultrasettantenne che vive solo dalla morte della moglie, si sveglia annoiato come tutte le mattine. Quando realizza che è sabato si rianima. È il giorno della partita a carte con l’amico Osvaldo. Sfida che dura da 10 anni. È in svantaggio di 3 punti. L’ultimo sabato ha perso: «21-19 Gioco partita incontro» aveva sentenziato Osvaldo. Che rabbia. Glielo ricaccerà in gola quell’odioso sorrisetto.

Giulio si prepara: si rade e fa un pranzo leggero. Alle 3 deve essere al bar teatro dello loro sfide. Da regolamento, chi non è presente alle ore 15 dell’orologio “ufficiale”, quello sopra al bancone, perde il punto di quel sabato.

Alle 14:45 Giulio entra nel bar. Ad accoglierlo, un po’ sorpreso, è Gianni, il barista. Giulio si siede al solito tavolino e giocherella con le carte in paziente attesa. Sono le 15:05: il punto è suo. Ora ha solo 2 punti di svantaggio. Si asciuga una lacrima sulla guancia con il dorso della mano. Osvaldo non è venuto. Sa che non verrà neanche i prossimi sabati. L’amico/rivale è morto pochi giorni prima. Giulio, però, non può accettarlo. Non prima di aver conquistato i prossimi 3 punti ed essere passato in vantaggio. E poi? Una profonda tristezza sta per impadronirsi di lui, ma non può permetterselo. Non ora.

Deve tenere duro e vincerà lui quella partita!

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