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Nuovo appuntamento al Bagno Venezia di Lido di Camaiore con UN MARE DI LIBRI

Nuovo appuntamento al Bagno Venezia di Lido di Camaiore con UN MARE DI LIBRI, rassegna letteraria ideata e condotta da Demetrio Brandi. Gli incontri sulla spiaggia sono organizzati in collaborazione con LuccAutori ed il premio Racconti nella Rete. Media partner TGregione.it e Radio Versilia.

Gli incontri proseguono tutti i giovedì fino al 27 luglio. Ingresso libero. Ospiti scrittori, registi, poeti, artisti e musicisti.  Segue drink per tutti i presenti.

Protagonisti dell’incontro di giovedi 13 luglio alle 18.30 sono Bruno Confortini con “Scommetto di no” (Meligrana Editore), Simone Innocenti con “Puntazza” (L’erudita), Antonella Panza  con  “La rivolta delle brave bambine” (Edizioni del Boccale),   Tutti e tre hanno realizzato delle antologie che raccolgono i loro racconti brevi.

Bruno Confortini presente  ventiquattro racconti, scritti fra il 2008 e il 2016, che parlano della vita, quella di tutti i giorni. Flash improvvisi. Istantanee di vita familiare. Occhi aperti sul piccolo, grande mondo di ognuno di noi. La vita, quella di tutti, l’unica che abbiamo, colta nei suoi momenti di rottura, di crisi, la vita che se ne va a rotoli. Ma anche la vita che ti sorprende e ricomincia, quando tutto sembra perduto. La vita nella sua imprevedibilità. La vita delle persone “normali” che crollano o si rialzano, e la vita degli “strani”, delle persone speciali, ai margini, con i loro mondi paralleli, drammatici o dolci. Oggetti, rasi rubate in un bar o su un treno, frammenti della memoria, facce, emozioni di un momento.  Da tutto questo l’autore prende lo spunto per racconti che nella loro brevità aspirano all’essenziale, a un linguaggio che non cerca la sovrabbondanza, che non si specchia, ma che vuol essere veicolo di emozioni, diretto, immediato. Sara, Stefano, Paolo, Claudio Paola, Giorgio e tutti gli altri personaggi protagonisti di queste storie sono i vostri vicini di casa, quelli che salutate la mattina sul pianerottolo andando al lavoro; gli estranei che incontrate al supermercato e di cui cercate di indovinare la vita partendo dal taglio dei capelli o dalle incertezze davanti allo scaffale dei biscotti; sono i vostri amici del cuore, oppure i vostri nemici giurati, da sempre, da quando quel giorno… . Sono vita che vi passa accanto, che a volte sfiorate, a volte no; vite che si incrociano o che se ne vanno via, come verghe parallele di un treno. Siamo noi, con i nostri tic esistenziali, le nostre paure o il nostro coraggio, con le nostre conquiste e le nostre sconfitte.

Simone Innocenti ci presenta un libro  da divorare durante le vacanze. “Puntazza”  è l’opera  prima del giornalista toscano.  Innocenti è salito alla ribalta della cronaca alcuni anni fa.  Forse lo ricorderete ai tempi dell’affaire Costa Concordia per aver diffuso il 16 gennaio 2012 in anteprima mondiale il file audio “Vada a bordo, c…” pronunciato dal capitano De Falco a Schettino durante il naufragio della nave da crociera.   L’ironia tutta fiorentina unita ad una penna da giallista e da tanta esperienza di cronaca locale ci restituiscono una raccolta di otto racconti veloci che si leggono davvero tutti d’un fiato, per poi ritrovarsi a riflettere, una volta giunti alla fine, su quanto abbiamo letto.  Perché in queste storie di passioni, periferie, sangue, gelosia, troverete sicuramente qualcosa che vi ricorda un pezzo di passato, un pezzo di voi stessi.

Antonella Panza, ha raccolto sette racconti politicamente scorretti intorno alla figura della brava bambina.  Il libro parla di donne, con un linguaggio libero da luoghi comuni e preconcetti, perché: non tutte le madri amano i propri figli, non tutti gli anziani sono miti e saggi, non tutti i principi sono azzurri, non tutti i grandi artisti sono grandi persone e non tutte le brave bambine lo sono per tutta la vita. La brava bambina è un personaggio fisso nella commedia della vita. E’ quella che in famiglia, sul lavoro, nella vita fa sempre la cosa giusta, farà sempre quello che gli altri si aspettano da lei. Ma brave bambine non si nasce, si diventa e non per propria scelta ma per quella degli altri. Ci sarà sempre qualcuno che assegnerà quella parte alla brava bambina, e lei la reciterà per dovere, per timore, per educazione, per compiacere chi le vuol bene. Non è detto però che si debba rimanere brave bambine per tutta la vita. A volte nascosta nei recessi più segreti dell’animo si può nascondere una ribelle che, quando meno ci si aspetta, può sfuggire fuori dal controllo. E così che nel libro, in un crescendo di colpi di scena e suspence, tra piccole ribellioni e avvenimenti dirompenti, sette brave bambine mettono in pratica la loro personale rivolta.   Antonella Panza nasce, vive e lavora a Livorno. E’ impiegata nella Pubblica Amministrazione e attiva nel volontariato con il Centro Mondialità Sviluppo Reciproco. Adora leggere e scrivere, ma la cosa che le riesce meglio nella vita è parlare e socializzare.

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