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Chiude il Dap Festival e la Troy University rafforza la propria presenza per l’anno prossimo

Successo di pubblico e fra i professionisti invitati dalla direzione artistica, molti dei quali non erano mai stati a Pietrasanta rimanendone entusiasti

Grande soddisfazione da parte degli organizzatori del Dap Festival, l’evento dedicato alla danza e alle arti visive che per due settimane (dal 18 giugno al 1 luglio) ha visto gravitare su Pietrasanta un centinaio di danzatori da tutto il mondo. Circa mille i biglietti staccati per i quattro spettacoli a pagamento del Dap Festival, senza contare i vari momenti di apertura alla città (fra i quali 7 spettacoli gratuiti in strada) in cui ballerini e coreografi si sono esibiti attorno alle opere rappresentative della Piccola Atene della Versilia: la Peace Frame di Artist Nall, N’Uovo di Prasto, la Key to a Dream di Kan Yasuda, il pontile di Marina, il sagrato del Duomo, la chiesa di Sant’Agostino e il suo Chiostro. Inoltre grande soddisfazione da parte del partner americano che sin dalle parole del rettore della Troy University Jack Hawkins, sul palco al momento dei saluti durante il Gran Gala finale del 1 luglio in Versiliana, ha confermato la propria presenza per l’anno prossimo rilanciando nei numeri.

La Troy University non solo ha garantito la sua collaborazione per l’edizione 2018 – spiega Adria Ferrali, direttrice artistica del Dap Festival – ma avrebbe addirittura intenzione di aprire a Pietrasanta una sede italiana per le arti visive e lo spettacolo. Un luogo formativo inserito all’interno del calendario accademico dei propri allievi, attraverso cui far gravitare studenti americani ma non solo”. La Troy University, importante ateneo in Alabama, è da sempre molto sensibile ad instaurare collaborazioni all’estero, per cui avrebbe scelto Pietrasanta come sua finestra aperta sull’Italia. “Ciò significa che il prossimo anno manderanno un numero superiore di allievi e docenti – aggiunge Adria Ferrali, molto soddisfatta dell’esito della due settimane di festival – in un programma di studi molto articolato che abbraccerà la musica, la danza e le arti visive, portando in città un numero importante di persone”.

I NUMERI DEL DAP FESTIVAL

Mille biglietti staccati fra i tre spettacoli al Teatro Comunale e per il Gala Finale in Versiliana (con circa 500 biglietti solo in quest’ultimo), un numero considerevole se si pensa alle serate di danza in genere. Sessanta studenti giunti a Pietrasanta in prevalenza dall’Italia ma anche da Russia e America per circa 90 ore di lezione settimanali (totale 180) escludendo le prove e gli spettacoli in esterna e in teatro. Ore di perfezionamento a fianco dei più grandi coreografi e insegnanti esistenti oggi al mondo, giunti a Pietrasanta da Danimarca (Sebastian Kloborg del Royal Danish Theatre che ha regalato anche un fuori programma con l’etoile Maria Kochetkova, a Pietrasanta durante l’ultima settimana di festival), New York (Thang Dao), Messico (il principe Maya Javier Dzul), Brasile (Miriam Barbosa), Svezia (Sigge Modigh che ha ballato con la prima solista del Royal Swedish Ballet Mayumi Yamaguchi), Norvegia (Thomas Johansen), Napoli (Gennaro Guadagnuolo, unico italiano), Russia (Boris Shipulin), gli statunitensi James Boyd e Adrienne Hicks, senza contare tutti gli altri insegnanti fra i quali l’americana Fatima Cerqueira per la classica, Angelica Stella per il pilates, Tori Lee Averett per la recitazione, il danese Kim Helweg del Royal Danish Ballet in composizione musicale.

La manifestazione ha riscosso un grandissimo successo, andando in contro ad un pubblico meno abituato durante le aperture in esterna e nelle serate al Comunale, agendo su un parterre più edotto nel Gran Gala finale – aggiunge Adria Ferrali, direttrice artistica del Dap – in cui abbiamo presentato The Crowd, produzione firmata Dap Festival che quest’inverno farà il giro dei palcoscenici internazionali. Una vera e propria opera d’arte messa in piedi in questi ultimi mesi da Sebastian Kloborg con l’ausilio delle scenografie di Jørgen Haugen Sørensen e le musiche di Kim Helweg”.

Numerose e di qualità le presenze in città dove si sono aggirati i danzatori e i loro familiari frequentando bar, ristoranti e negozi. “Con la garanzia della collaborazione della Troy University quale forte partner del Dap Festival – conclude la direzione artistica della kermesse iniziata il 18 giugno e conclusasi il 1 luglio – prevediamo un importante ampliamento della manifestazione per l’anno prossimo, da cui maggiore visibilità nella compagine internazionale e numero di presenze. Da sottolineare l’ampia risonanza sui social all’estero, grazie al tam tam dei professionisti ed in particolare agli allievi della Troy Universiy che durante il festival hanno avuto il piacere di fare entrare in teatro la stella del basket Dwayne Wade in vacanza insieme la moglie Gabrielle Union (una delle migliori guardie NBA in forze ai Chicago Bulls lui, famosa attrice e cantante lei).

Dap è promosso dall’associazione New Dance Drama in collaborazione con il Comune di PietrasantaFondazione Versiliana e Centro Arti Visive con il patrocinio della Regione Toscana, Royal Danish Theatre, Troy University (Alabama) e del Consolato Generale Usa per la direzione artistica di Adria Ferrali e le associate di New York Susan Kikuchi e Cassey Kivinick. Dap Festival è stato possibile anche grazie alla sensibilità di Galleria d’Arte Contini, Henraux, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, Alexander Vaynshteyn.

Informazioni tecniche

Dove: sul territorio comunale di Pietrasanta, con luoghi focali il Teatro Comunale, il Parco della Versiliana e le principali opere d’arte collocate permanentemente in slarghi e piazze.

Tutte le informazioni sul sito: www.dapfestival.it

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