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Dap FESTIVAL, danza in arte a Pietrasanta dal 18 giugno al 1 luglio

Pietrasanta, con il suo rinnovato Teatro Comunale, la celebre “Versiliana” e i luoghi d’arte, dal centro storico alla Marina, diventerà, per due settimane, dal 18 giugno al 1 luglio, lo spazio naturale dove saranno chiamati ad esprimersi coreografi, danzatori, scultori, musicisti ed artisti provenienti da ogni continente.


L’avventura del Dap Festival, il Festival Internazionale della Danza e delle Arti Visive, è iniziata da Danza in Fiera, la più importante vetrina nazionale del settore.

Una fila lunghissima ma posti limitati per partecipare alla prima audizione ufficiale del Dap Festival, il Festival Internazionale della Danza e delle Arti Visive, che ha iniziato da Danza in Fiera, la più importante vetrina nazionale del settore che si chiude domenica 26 febbraio alla Fortezza Da Basso di Firenze, la sua avventura.

La richiesta per l’audizione di Sebastian Kloborg del Royal Danish Ballet ha registrato il tutto esaurito. Assegnate le prime tre borse di studio per accedere all’Interntional College del Dap Festival in programma dal 18 luglio al 1 luglio a Pietrasanta.

Già centinaia le richieste di informazioni collezionate appena nell’arco di un weekend. Il primo. Promosso dal Comune di Pietrasanta e Fondazione Versiliana con il patrocinio della Regione Toscana, Roayl Danish Plus e Troy University (Aladama) per la direzione artistica di Adria Ferrali e le associate di New York Susan Kikuchi e Cassey Kivinick, alla presentazione ufficiale nel Padiglione Spadolini c’erano tutti i protagonisti. E’ stato il Sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni, insieme al Direttore Artistico del Festival, Adria Ferrali, e al Presidente della Fondazione Versiliana, Piero Di Lorenzo, a fare gli onori di casa nella press area di Danza in Fiera dove è stato lanciato di fronte ai media specializzati e agli appassionati, il nuovo e rivoluzionario format che trasformerà la Piccola Atene nella capitale mondiale della danza e di tutte le arti visive, dalla scultura alla fotografia attraverso il coinvolgimento di coreografi professionisti e di importanti partner, masterclass di ballerini, concorsi, spettacoli itineranti, performance ed eventi.

Accolto con grande curiosità e con accostamenti lusinghieri, il Festival porta all’esasperazione il concetto di contaminazione urbana, caratteristica che ha fatto di Pietrasanta un polo culturale a livello mondiale.

“Lo spessore ed il respiro del Festival – ha spiegato Mallegni – è internazionale perché questa è la sua connotazione spaziale. I 750 anni di storia della nostra città incontrano le arti visive più moderne: la scultura, anima di Pietrasanta, dialogherà con la danza, la musica, la fotografia. Sarà uno spettacolo incredibile e di gran richiamo non solo per i cultori della danza ma per turisti e residenti. I giovani ballerini potranno lavorare con importanti coreografi. La formazione è la base della cultura e Pietrasanta continuerà ad investire in cultura anche in futuro. Lo faremo con il Dap Festival, una novità assoluta nel panorama mondiale, e lo faremo con il Museo Mitoraj che inaugureremo tra la fine dell’anno e l’inizio del 2018. Pietrasanta si dimostra, anche in questa occasione, una realtà in controtendenza rispetto al panorama nazionale. Siamo la città che traina la cultura in Toscana”.

 

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