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Le novità del Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO di Lucca

Il Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO di Lucca in collaborazione con il Centro Ufologico Nazionale (CUN) e il Gruppo ANSU di Forte dei Marmi (LU) la scorsa estate hanno dato vita ad un progetto di monitoraggio riguardante l’area delle Alpi Apuane.Questa operazione di carattere prettamente ufologico è nata con lo scopo di controllare e monitorare questa vasta area a causa della elevata quantità di segnalazioni e di avvistamenti UFO da sempre presenti in questa zona, ma esponenzialmente aumentati negli ultimi anni. Il Gruppo SHADO, da sempre attivo nel campo della cosiddetta Ufologia Sperimentale, ha messo a punto un progetto spalmato in un periodo di cinque mesi. (giugno-luglio-agosto-settembre-ottobre 2016) Data la vasta area da monitorare, SHADO si è avvalso della preziosa collaborazione di altre associazioni e ricercatori indipendenti come lo stesso CUN di cui Moreno Tambellini (responsabile dello SHADO) è Consigliere Nazionale e degli amici del Gruppo ANSU, guidato da Antonio Scarano. Lo scopo del progetto denominato APU-AN Project (dal titolo del libro del Dott. Maurizio Martinelli, APU-AN il ritorno del Sole alato,dedicato agli antichi misteri delle Alpi Apuane) è stato quello di rilevare tutti gli eventuali fenomeni non identificati sia a terra che in aria. L’idea e la voglia di realizzare un progetto di monitoraggio dell’intera area apuana, nasce dopo anni di raccolta di dati e informazioni, inerenti fenomenologie insolite e fenomeni aerei non identificati riguardanti appunto il territorio delle Alpi Apuane e territori limitrofi. Un lavoro analogo era già stato fatto dal nostro gruppo nel 1996, con l’Operazione Sentinel, un programma di monitoraggio riguardante in quella occasione una precisa zona dell’Appennino Tosco-Emiliano. L’archivio storico del Gruppo SHADO di Lucca, nel corso degli anni, ha raccolto infatti numerose segnalazioni attinenti a questo tipo di fenomeni, sia per quanto riguarda la zona appenninica, che per quella apuana, questo ha portato alla sempre più evidente consapevolezza, che queste aree racchiudessero sicuramente qualcosa di interessante, che sicuramente valeva la pena di indagare in maniera più approfondita. Inoltre, come detto, negli ultimi tempi vi è stato un notevole incremento di segnalazioni ed eventi anomali, provenienti appunto da quella zona, incremento, che ha sicuramente contribuito ancora di più a spingerci nella direzione di pianificare e realizzare uno specifico progetto di monitoraggio su ampia scala. Oggi i risultati più che soddisfacenti di questa operazione e le relative immagini, dove sono stati ripresi oggetti non identificati e fenomeni di natura sconosciuta, che si sono manifestati nel corso del progetto e che hanno confermato la particolare stranezza di questi luoghi, si possono apprezzare, pubblicati sul numero di febbraio in edicola della rivista UFO International Magazine, organo ufficiale del Centro Ufologico Nazionale.

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