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Lucca esempio mondiale di città accessibile

Due gli articoli a livello nazionale che citano Lucca come smart city per l’accessibilità

Città di Lucca…diventare accessibile”

best practice alla conferenza dell’ONU in Ecuador

Prestigioso riconoscimento per il progetto della Fondazione Banca del Monte di Lucca

Il progetto “Città di Lucca…diventare accessibile” esempio a livello internazionale. Il progetto lucchese è stato selezionato come best practice a Habitat III, la Conferenza delle Nazioni Unite su abitazioni e sviluppo urbano sostenibile che si è tenuto a Quito, in Ecuador. Un riconoscimento internazionale che premia l’impegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca e della Program Officer Elizabeth Franchini che da anni segue il progetto che mira a migliorare l’accessibilità per tutti di un centro storico unico come quello di Lucca, attraverso un nuovo tipo di comunicazione, di innovazione tecnologica e di condivisione delle esperienze.

L’autorevole riconoscimento fa parte quindi di un progetto più ampio che vede Lucca nella Lega delle città storiche accessibili “LHAC”, insieme ad altre 5 città europee: Sozopol (Bulgaria), Mulhouse (Francia), Torino (Italia), Avila (Spagna) e Viborg (Danimarca). Questa collaborazione ha contribuito a porre attenzione a Lucca, anche grazie ai tanti interlocutori pubblici e privati coinvolti dalla Fondazione, verso le persone con disabilità e lavorare sull’accessibilità per tutti alla città ed ai servizi, da cui deriva la partecipazione al Consorzio europeo per la tutela dei diritti dei disabili.

Il progetto “Città di Lucca…diventare accessibile” è stato oggetto di attenzione recente anche da parte di due testate nazionali. Il 6 ottobre il Corriere della Sera, a firma Simone Fanti, ha dedicato un’apertura alle iniziative del progetto che ha permesso di: creare percorsi e itinerari accessibili con l’intento di rendere fruibile l’intera cinta muraria; realizzare in collaborazione con l’Università di Pisa, l’UIC di Lucca e la Veret uno smart cane, bastone per non vedenti che rileva il percorso grazie a cavi interrati; sostenere il dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Università di Pisa nella realizzazione di El.Go, l’Electronic GoalKeeper, un emulatore di portiere da calcetto controllabile da remoto mediante un’interfaccia adatta a persone con disabilità motoria. E ancora, il 27 ottobre D.it (d.repubblica.it/attualita/2016/10/28/foto/smart_cities_app_siti_facilitano_la_vita_servizi_al_cittadino-3287678/14/#container), grazie a Ilaria Lonigro, si è soffermato sullo smart cane all’interno di un servizio sulle città smart.

Per approfondimenti sulla conferenza ONU: www.un.org/development/desa/disabilities/desa-forum-ecuador-oct2016.html

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