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GHERARDO COLOMBO A LUCCA PER PARLARE DI LAVORO, REGOLE E GIUSTIZIA

L’incontro, a ingresso libero, è accreditato dall’Ordine degli avvocati di Lucca

GHERARDO COLOMBO A LUCCA PER PARLARE DI LAVORO, REGOLE E GIUSTIZIA

Appuntamento martedì 15 alle 18,30 in Cappella Guinigi con la Fondazione Pera

Lucca, 12 novembre 2016 – Lavoro, legalità, giustizia, rispetto delle regole, ma anche disuguaglianza, corruzione e danno alla comunità. Saranno questi i temi che l’ex magistrato Gherardo Colombo affronterà martedì 15 novembre, alle 18,30, nella Cappella Guinigi del Complesso Conventuale di San Francesco, in occasione dell’incontro organizzato dalla Fondazione Giuseppe Pera.

Il lavoro nella società orizzontale e verticale”: questo il titolo dell’iniziativa, che sintetizza e rilancia un’analisi molto cara a Colombo, contenuta nel libro “Sulle regole” (Feltrinelli editore, 2008), dove l’autore propone una riflessione sui vari modelli di società e su come, all’interno di essi, si muovano concetti che appartengono all’ossatura stessa dell’ordinamento italiano. Quando parliamo di giustizia, infatti, non ci si riferisce solo alla sua amministrazione quotidiana, ma a quel punto di riferimento ideale, a quei valori di base che guidano la nostra convivenza e a cui si ispira la distribuzione di diritti e doveri, opportunità e obblighi, libertà e limiti. In quest’ottica un ruolo di primo piano è ricoperto dal lavoro: inteso come economia, sviluppo, crescita, ma anche come possibilità concreta di esercitare un diritto posto al primo punto nella Carta costituzionale del nostro Paese.

Dopo più di trent’anni in magistratura e con all’attivo decine di inchieste giudiziarie che hanno segnato la storia italiana recente, Gherardo Colombo offrirà al pubblico la sua riflessione sulla cultura della giustizia, sul senso profondo delle regole e sulla centralità del lavoro, andando ad indagare anche i modelli di società a cui le regole si ispirano. Modelli verticali, basati sulla gerarchia, la competizione, la centralità della pena. E modelli orizzontali, più rispettosi della persona, orientati al riconoscimento dell’altro, capaci di sperimentare soluzioni alternative alla punizione e all’esclusione. Come è organizzato il lavoro all’interno dei due modelli? È possibile praticare una sintesi tra le due diverse organizzazioni? Risponderà Colombo, secondo cui, il mescolamento di queste concezioni della società determina una gamma quasi infinita di possibilità, il tipo di disciplina del vivere comune e, di conseguenza, il senso più alto della parola giustizia.

L’ingresso è gratuito e aperto alla cittadinanza. Per la partecipazione all’incontro, l’Ordine degli Avvocati ha riconosciuto 2 crediti formativi.

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