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“MEMORIA D’ARTE. IL SIMBOLO E IL MESSAGGIO”: DAL 29 OTTOBRE A SERAVEZZA LA MOSTRA SULL’OPERA DEL PITTORE GUIDO CAGETTI

MEMORIA D’ARTE. IL SIMBOLO E IL MESSAGGIO”: DAL 29 OTTOBRE A SERAVEZZA LA MOSTRA SULL’OPERA DEL “MEMORIA D’ARTE. IL SIMBOLO E IL MESSAGGIO”: DAL 29 OTTOBRE A SERAVEZZA LA MOSTRA SULL’OPERA DEL PITTORE GUIDO CAGETTI. ANTEPRIMA DAL 27 OTTOBRE A QUERCETA

Memoria d’arte. Il simbolo e il messaggio” è il titolo della retrospettiva che Palazzo Mediceo di Seravezza dedica dal 29 ottobre 2016 all’8 gennaio 2017 all’artista versiliese Guido Cagetti. Cento opere selezionate fra le millecinquecento inaspettatamente ritrovate dopo la sua scomparsa, frutto dell’appassionata e prorompente dedizione alla pittura di un uomo che ha sempre dipinto per sé stesso e per gli amici più cari. Curata dal giornalista e critico d’arte Lodovico Gierut e dalla figlia dell’artista, Michela, la mostra ha il merito di far conoscere, per la prima volta in maniera organica e così ampia, il percorso artistico di Guido Cagetti, che fu allievo di Arturo Dazzi e di Carlo Carrà e uno dei più giovani ed entusiasti frequentatori del cenacolo del “Quarto Platano” e della “Marguttiana” di Forte dei Marmi. Inaugurazione sabato 29 ottobre alle ore 17:30 a Palazzo Mediceo.

Nelle sale di Palazzo Mediceo, patrimonio mondiale Unesco, le cento opere selezionate saranno suddivise in nove distinte tematiche: Autoritratto, Il lavoro, Donne, Sacrificio 1944, Il Cristo, Natura morta, Animali, Sul territorio, Inchiostri e chine, quest’ultima dedicata al corpus di opere grafiche. Da sottolineare il significato morale e civile, oltre che artistico, del ciclo dedicato alle Vittime di Sant’Anna di Stazzema del 1944, che meriterebbe da solo di essere valorizzato con un’esposizione a tema. 

Nelle opere spicca la scelta cromatica che Cagetti abbina alle famose figure di donne forti dal timbro apuano, eredi degli antichi Liguri-Apuani, il popolo delle Statue Stele, ai cavatori, ai contadini, ai pescatori e ad altre figure del mondo del lavoro. Affascinano i rossi d’amore e di sacrificio, i gialli-luce della preghiera genuina, i blu della serenità, i verdi della natura di un territorio olivato, marino e montuoso quale quello della Versilia.

Il sensazionale ritrovamento dopo la scomparsa dell’artista di ben millecinquecento opere nel garage della sua abitazione viareggina, ha molto colpito parenti e amici di Cagetti che, pur consapevoli della qualità e del significato della sua pittura, non erano del tutto a conoscenza dell’imponente mole della sua produzione, anche per il fatto che il pittore era restio a mettersi in luce, tranne che nell’ambito di una ristretta e qualificata cerchia di esperti.guido-cagetti-autoritratto-olio-su-tela-cm100x80

La mostra di Seravezza sarà affiancata da una sezione dal titolo “Guidone illumina Querceta” allestita nel palazzo Civico di piazza Matteotti a Querceta, luogo natio e caro all’artista, che aprirà i battenti in anteprima con una piccola cerimonia giovedì 27 ottobre alle ore 17:30 e che si potrà visitare fino all’8 gennaio 2017.

Memoria d’arte. Il simbolo e il messaggio” è patrocinata, tra gli altri, da Comune di Seravezza, Fondazione Terre Medicee e Comitato Archivio Artistico-Documentario Gierut.

Cartella stampa online (testi e immagini):

https://app.box.com/s/gsyf6uibr7vycqcnf12uu6zwk4nz8j8o

Scheda tecnica della mostra

Titolo

Memoria d’arte. Il simbolo e il messaggio”

Mostra retrospettiva di Guido Cagetti

Inaugurazione

sabato 29 ottobre 2016 ore 17:30

Palazzo Mediceo, viale Leonetto Amadei 230, Seravezza (Lucca)

Ingresso gratuito

Esposizione

da domenica 30 ottobre a domenica 8 gennaio 2017

Palazzo Mediceo, viale Leonetto Amadei 230, Seravezza (Lucca)

orari di visita: tutti i venerdì, sabato, domenica e festivi dalle ore 15:00 alle ore 19:00

Ingresso gratuito

Anteprima

Guidone illumina Querceta”

Palazzo Civico di Querceta, piazza Matteotti 121, Querceta (Lucca)

giovedì 27 ottobre 2016 ore 17:30

orari di visita: da venerdì 28 ottobre 2016 a domenica 8 gennaio 2017, tutti i giorni dalle 8:00 alle 19:30

Ingresso gratuito

Cura della mostra

Lodovico Gierut e Michela Cagetti

Catalogo a cura di Lodovico Gierut

Cartella stampa online (testi e immagini)

https://app.box.com/s/gsyf6uibr7vycqcnf12uu6zwk4nz8j8o

Informazioni

Fondazione Terre Medicee

Palazzo Mediceo, viale Leonetto Amadei 230, Seravezza (Lucca)

telefono: 0584 757443

email: info@palazzomediceo.it, bookshop@terremedicee.it

web: www.palazzomediceo.it

Ufficio Informazioni Turistiche di Seravezza

telefono: 0584 757325

email: info@prolocoseravezza.it

web: www.prolocoseravezza.it

Biografia dell’artista

Guido Giulio Cesare Cagetti nasce a Seravezza il 17 luglio 1935. Vive tra Querceta, Firenze, Viareggio e Lucca. Figlio del cavatore Cesare e della casalinga Mila Milea, sposa nel 1970 Carla Nesti, prematuramente scomparsa nel 1987, dalla quale nel 1972 ha la figlia Michela. Dipendente della Provincia di Lucca come agente di Polizia Provinciale, ama la vita all’aria aperta e ciò lo porta a indagare con passione la natura. È infatti un profondo conoscitore di erbe, piante e animali, con cui sembra vivere in simbiosi. Ama vivere con i suoi adorati cani. Si diploma presso l’Istituto d’Arte di Massa e frequenta a Firenze il Magistero dell’Istituto d’Arte di Porta Romana e l’Accademia di Belle Arti vincendo vari premi. Allievo di Dazzi e Carrà, è il più giovane pittore del “Quarto Platano” di Forte dei Marmi. Dipinge per sé stesso e per le persone della ristretta cerchia di amicizie e ha sempre definito il suo uno “stile di materia”.

La sua arte si sposa con la storia locale della Versilia, che conosce profondamente come quella della Lucchesia. Molti quadri appartengono al suo più lontano passato, basti pensare al ciclo sull’Eccidio di Sant’Anna di Stazzema, o rappresentano luoghi delle Alpi Apuane, che percorre spesso in bicicletta da corsa, sua passione come la Vespa. Respira l’amore per la montagna fin da piccolo, vicino allo zio materno Abramo, rinomata guida alpina del CAI.

Uomo dal carattere brillante, molto socievole ed estremamente colto, riesce a disquisire di qualsiasi argomento con la sua classica cadenza versiliese, lievemente ironica, che nasconde in sé una tristezza e una malinconia derivanti dal suo passato. Il suo spirito goliardico non si affievolisce, comunque, neppure negli anni della maturità. Amante della compagnia, degli amici e della buona tavola, non disdegna neanche i cibi più originali. Dal 2010 la sua salute comincia a non essere più vigorosa come un tempo, ma in lui non viene meno la voglia di vivere e di realizzare opere d’arte. Impossibilitato a dipingere, si dedica al disegno a carboncino su carta fino alla morte, avvenuta a Viareggio il 31 marzo 2013.

www.guidocagetti.it

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