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Alla Ubik si presenta il libro “L’immagine del Volto Santo di Lucca”

In libreria “L’immagine del Volto Santo di Lucca” del giovane studioso lucchese Stefano Martinelli (edizioni ETS). Prima presentazione alla libreria Ubik (via Fillungo, 137 Lucca) giovedì 10 novembre alle 17.30 con l’autore e la storica Ilaria Sabbatini.

Tra le immagini di Cristo che maggiormente affascinarono il Medioevo, il Volto Santo di Lucca ebbe un ruolo del tutto particolare. Considerato in prima istanza una icona miracolosa non fatta da mano umana, il crocifisso assunse poi una dimensione ‘civica’, assurgendo a simbolo della città e a garante della sua libertas, fino a divenire un’immagine di respiro internazionale.

L’eccezionale numero di copie del Volto Santo prodotte tra il XIV e il XV secolo, varie per tecnica, significato e qualità artistiche espresse, offre una misura molto efficace del ruolo che il crocifisso ebbe nel panorama devozionale europeo del tardo Medioevo.

Il libro segue la vicenda della diffusione dell’immagine del Volto Santo secondo un percorso circolare, a partire delle prime testimonianze lucchesi, seguendo poi i diversi canali di diffusione europei, fino a tornare a Lucca per osservare gli sviluppi cinquecenteschi culminati negli affreschi di Amico Aspertini nella Basilica di San Frediano e della Villa Buonvisi a Monte San Quirico.

La collana. Il volume è il primo numero della collana Temi del Medioevo artistico in Italia diretta da Valerio Ascani e intende presentare una serie di studi con i più recenti risultati della ricerca storico-artistica su alcuni argomenti riguardanti in particolare l’ambito toscano in età medievale. L’individuazione di una specificità culturale dell’arte toscana, nel Medioevo come in altre epoche storiche in questa regione parimenti fortunate per creatività artistica, è un concetto da decenni saldamente acquisito anche al di fuori dell’ambito scientifico al punto di non aver bisogno di premesse. Esso è infatti radicato nell’immaginario collettivo dei cittadini come nelle conoscenze dei turisti più avvertiti grazie a oltre un secolo di studi sul patrimonio monumentale toscano che hanno potuto svelare nel dettaglio gli aspetti, le ragioni e i conseguimenti di tale fioritura.

Si confida così di fornire, tenendo conto del vasto insieme delle conoscenze che le scienze storiche mettono oggi a disposizione, ulteriori elementi alla discussione scientifica e all’interesse generale, con parole che per correttezza e chiarezza espositiva possano risultare efficaci a un quanto più vasto uditorio.

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