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Il Grand Hotel Royal a Viareggio: Una scommessa vinta

Al termine di una stagione turistica che ha visto un buon incremento di presenze in Versilia, il direttore generale del BW Premier Collection Grand Hotel Royal, Marino Patruno, traccia un bilancio dell’attività dell’albergo che è da sempre il simbolo per eccellenza del lungomare di Viareggio.

Il Grand Hotel Royal è di proprietà della Saita spa dal 1949; la famiglia proprietaria si occupa di alberghi da quattro generazioni. Dopo due decenni di gestione da parte delle famiglie Bertuccelli e Giusti, nel 1989 Saita ha deciso di scommettere sulla gestione diretta. Con il direttore generale Marino Patruno è stato fatto un progetto e soprattutto una scommessa che aveva come obbiettivo quello di salvaguardare un bene storico culturale di Viareggio e nello stesso tempo di farlo rendere economicamente.

Nel corso degli anni” – dice il DG Patruno – “con la politica del buon padre di famiglia che mette i risparmi da parte e li spende quando necessario , abbiamo iniziato a ristrutturare l’hotel, mettendo mano agli impianti e agli arredi. Ci siamo occupati della messa a norma dell’edificio e nel 1997 abbiamo ristrutturato la facciata, cosi da proporre ad una clientela internazionale un albergo antico con tutti i comfort dell’era digitale. L’investimento globale –prosegue Patruno – è stato di svariati milioni di euro ma con grande piacere possiamo dire che il risultato finale è più che soddisfacente. L’appartenenza ad un gruppo alberghiero Internazionale inoltre ha fatto si che la commercializzazione dell’albergo abbia avuto una espansione in tutti i paesi del mondo!”.

Basti pensare che, quest’anno, nel periodo di apertura stagionale, nelle nostre 114 camere ospiteremo circa 40 mila persone. I nostri clienti, in gran parte stranieri, sono molto soddisfatti del soggiorno al Grand Hotel Royal ma rilevano, amareggiati, che la città di Viareggio non si presenta all’altezza delle loro aspettative. Basta uscire dall’hotel per trovarsi di fronte ad una fontana con l’acqua stagnante e le aiuole mal curate. Tra l’altro, recentemente, siamo andati in Comune rendendoci disponibili a sistemare la zona antistante la fontana. I nostri clienti quando partono mi fanno sempre rilevare <Mister, certo voi vivete e lavorate in un paradiso. Beati voi!!!>”.

C’è comunque una nota positiva per l’estate 2016. Riguarda il ritorno all’animazione serale per la parte nord della passeggiata, che in molte serate estive è stata molto viva nel tratto tra il Caffè New York, Orsi e Galliano

Viareggio si merita di più” – afferma di direttore generale. “Il nostro albergo, e per la precisione i nostri clienti, solo lo scorso anno e per circa otto mesi ha versato al Comune ben 180.000 euro fra tassa di soggiorno e tassa di rimozione rifiuti.

E si presume che tra tutti gli hotel viareggini siano stati versati almeno un milione di euro. Tutti soldi che andrebbero impiegati per dare lustro alla città.”

Non siamo un albergo di grande lusso ma con la nostra piscina semi olimpionica e l’ampio giardino con zona bar e veranda coperta siamo un’esclusività del territorio.

Diamo ai viareggini i loro meriti ; voglio dire che tutto questo successo è dovuto in particolare a collaboratori locali. I nostri reparti, che in tutto sommano 70 dipendenti, sono gestiti da capi servizi e collaboratori che sono di Viareggio e che abbiamo la fortuna di avere come dipendenti da decenni. Come non riconoscere i meriti della governante Simonetta Tabarrani e del Maitre Emanuele Sapienza – con noi da quasi trent’anni – e come non dare importanza al vicedirettore Mariarosaria Musello, che non è viareggina ma che è con noi da 23 anni. Poi ci sono alcuni collaboratori ai piani che lavorano al Royal da 15/20 anni e cameriere da 25, 15 e chi da 10. I clienti sono contenti di salutare e ritrovare volti e sorrisi conosciuti, sentendosi ogni volta come a casa.”

E’ stato fondamentale” – prosegue il direttore – “far si che il nostro albergo riconoscesse la professionalità locale; nel tempo abbiamo fatto da nave scuola per decine e decine di elementi che attualmente ricoprono varie cariche in importanti strutture locali ed italiane.”

Come il viareggino Marcello Lippi che nel mondiale del 2006 portò alla vittoria il suo gruppo, così io marino patruno 2pur non essendo viareggino ma residente a Viareggio da 27 anni, ho condotto una squadra di viareggini a centrare l’obbiettivo.

Scommessa Vinta .Ci sono voluti 25 anni e sono stati anni duri, sofferti ma alla fine con grande soddisfazione nostra e della proprietà il risultato è arrivato.”

Primi su Trip Advisor, eccellenti su Booking, con clientela straniera che arriva da tutto il mondo. Molti tornano per diversi anni di seguito e addirittura fanno sposare i propri figli da noi. Famiglie che per anni e anni si danno appuntamento qui per incontrarsi e raccontarsi le vicende della vita in città.”

Ecco questo è il Royal, di cui in genere si parla poco. E’ stata una nostra scelta, abbiamo preferito la politica del duro lavoro nel silenzio piuttosto che il glamour delle cronache.”

Recentemente abbiamo ritenuto opportuno far sapere che siamo aperti a piccoli convegni e meeting nei mesi di ottobre e – dopo la chiusura invernale – marzo, aprile e maggio.”

Voglio condividere il successo di questa stagione con tutto lo staff, nella speranza che anche la città vinca la sua scommessa. Rimaniamo a disposizione delle autorità cittadine” – conclude Marino Patruno – “per condividere eventuali programmi volti al potenziamento della promozione turistica della città.”

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