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“CartASIA 2016 – Biennale d’arte” a Lucca fino al 10 settembre

Il primo Festival Internazionale della Carta

Lucca ovvero uno dei più grandi centri di produzione cartaria in Europa e se non qui in quale altro posto poteva tenersi l’evento, nato nel 2004, che promuove tradizione, etica, sostenibilità attraverso la carta e l’arte.

CartASIA è quindi l’evento che valorizza l’arte fatta in carta e in ogni edizione viene scelto un tema che rispecchi al meglio l’evoluzione della società, per l’edizione 2016 il tema è “Confini e Prospettive”.

Il cuore dell’evento è costituito dal concorso internazionale che vede protagonisti i progetti di artisti provenienti da tutto il mondo, successivamente selezionati da una giuria di esperti.
Le opere scelte vengono ubicate nelle piazze e vie della città, dove è possibile ammirarle e interagire con esse. L’installazione artistica inserita nell’ambiente cittadino prende così vita: le opere hanno un loro spazio che si vede, si sente, si attraversa.

Oltre alle installazioni en plein air, mostre, eventi e performance creano un ricco calendario di iniziative lungo tutto l’arco del mese della Biennale:

  • Mostra Outdoor: Artisti internazionali saranno ospitati nella città di Lucca per realizzare istallazioni monumentali in carta. Le opere saranno esposte nelle piazze per il mese di agosto
  • Mostra Indoor: una mostra presso Palazzo Ducale con alcune delle più importanti e apprezzate opere di carta
  • Design: la Biennale ospiterà una sezione di Design, all’interno di una struttura storica della città di Lucca. Saranno protagoniste innovazioni di design, prototipi in sviluppo, arredi di interni. A chiusura di questo evento ci sarà una “Tre giorni”, il 7, 8 e 9 settembre in cui Università, FabLabs, Designers e Aziende si confronteranno sullo stato dell’arte del Paper Design e raccontaranno dei propri progetti in via di sviluppo
  • Talks: incontri di differente durata e realizzazione, in cui verranno trattati temi di attualità, formazione, arte, design, politica, economia, cinema, sociologia, tutto legato al tema “Confini e Prospettive”
  • Laboratori creativi: pensati e strutturati secondo il metodo Munari, saranno preceduti da una visita guidata delle sculture in carta

CartASIA 2016 – dal 31 luglio al 10 settembre 2016


La mostra outdoor

L’inaugurazione della mostra outdoor della biennale dedicata alla paper art è fissata per sabato 6 agosto alle 18 in piazza Napoleone e sarà un’inaugurazione itinerante, una sorta di visita guidata in compagnia degli autori delle 14 opere realizzate dagli artisti proprio a Lucca, nelle settimane scorse, nel laboratorio allestito all’ex Cavallerizza e ispirate al tema “Confini e prospettive” che caratterizza questa edizione della manifestazione.
Nella centralissima piazza Napoleone campeggia “Pyramid of Peace” (Piramide della pace) della tedesca Heike Schaefer, fatta di grandi e leggerissime sfere di filo di cartone con i colori della bandiera della pace, sistemate una sopra l’altra come si usava fare un tempo nelle fortezze con le palle dei cannoni (un rimando chiaro a Lucca e alle sue mura difensive). All’ombra del loggiato di Palazzo Pretorio si incontra la tenera “Mother” (Madre) dell’artista canadese Laurence Vallières, mentre piazza San Frediano ospita “Hoodie” dell’artista statunitense Michael Stutz, un busto di uomo che indossa una felpa con cappuccio (“hoodie” in inglese, appunto), negli Stati Uniti un capo di abbigliamento spesso usato dai ragazzi delle periferie più disagiate, in chiave europea un rimando alle difficoltà che incontrano i migranti. In piazza San Francesco il robot “Uec 9000“, il “guappo di cartone” di Giulio Biazzi. All’esterno della Cavallerizza, in piazzale Verdi, la navicella spaziale “We all fall to earth” (Cadiamo tutti sulla Terra) dello statunitense Mykl Wells, che richiama gli sbarchi dei profughi sulle nostre coste e più in generale la difficoltà del mondo occidentale a entrare in contatto con culture differenti dalla nostra. E poi ci sono i nove grandi struzzi che compongono l’opera “Via dal recinto” di Antonio Bagni (Associazione NoDump). Fuggiti dalla loro gabbia, con la testa sotto la sabbia a simboleggiare l’incapacità degli esseri umani di guardare la realtà, li troviamo sparsi un po’ per tutta la città: a porta San Gervasio, in via Fillungo (davanti San Cristoforo), in piazza del Carmine, in piazza del Salvatore, in piazza del Giglio, all’incrocio tra via Nuova e via Fillungo, dentro porta Santa Maria, in piazza Cittadella, fuori da porta Sant’Anna.


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