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#LUCCHESE: Si presentano Forte e Nobile

Era arrivato in rossonero a gennaio 2015 e a suon di gol – 10 in 18 presenze – aveva convinto e messo d’accordo tutto l’ambiente. E infatti il ritorno di Francesco Forte alla Lucchese è stato accolto con grande entusiasmo soprattutto tenuto conto della gran voglia del calciatore di vestire nuovamente questa maglia.

«Sono felice di essere riuscito a tornare a Lucca, era il mio desiderio già dallo scorso anno. Qui ero riuscito a esprimermi bene grazie a tutta una serie di fattori, primo su tutti la fiducia che ho sentito da parte del mister e dei compagni. Così quest’estate ho declinato qualsiasi offerta aspettando che la società trovasse l’accordo con l’Inter. Vengo da una stagione difficile, ma sono abituato a imparare dagli sbagli e a rialzare subito la testa dopo un periodo negativo. Sono in cerca di un riscatto vero, non solo a parole e questo credo debba essere l’obiettivo di tutti: parlare poco e dimostrare con i fatti».

Rigenerato dopo un periodo di vacanza prima vicino Roma e poi a santo Domingo con la sua ragazza Flaminia, Forte non nasconde la smania di ripartire con il lavoro.

Lontano dal campo è un ragazzo tranquillo e riservato con la passione per gli sport, il cinema e la musica.

Il suo sportivo di riferimento è Diego Costa.

«Per che squadra tifo? Per la Lucchese».

La sua fama di pararigori è arrivata a Lucca prima di lui: sette tiri dal dischetto neutralizzati su nove assegnati contro sono il biglietto da visita di Tommaso Emmanuele Nobile, questo ragazzone napoletano arrivato dal Matelica con la voglia di misurarsi con la categoria e ritagliarsi qualche spazio tra i professionisti.

«Sono alla mia prima esperienza nel professionismo e questo mi rende orgoglioso e ancora più determinato a fare bene. Ho trovato un ambiente perfetto per lavorare bene, dove tutti si impegnano al massimo e i giocatori più esperti sono sempre pronti ad aiutare e dare consigli a quelli più giovani come me. C’è molto da imparare da ognuno di loro così come dal mister e dal preparatore dei portieri. Quella di imparare è la mia aspettativa per questa stagione unita a quella di poter dare il mio contributo alla squadra».

Ha il doppio nome ma tra Tommaso ed Emmanuele preferisce il secondo, tanto che in ritiro è già Manu per tutti.

Tifoso del Napoli e fresco di diploma di ragioneria, ha trascorso qualche giorno di vacanza a Paestum con la famiglia (mamma, papà e una sorella più grande) e fuori dal campo ama giocare alla play station.

Il modello sportivo di riferimento è Gigi Buffon.

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