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A Lido di Camaiore secondo appuntamento di UN MARE DI LIBRI

Mercoledì 20 luglio alle 18.30 al Bagno Venezia di Lido di Camaiore va in scena il secondo appuntamento di UN MARE DI LIBRI, rassegna letteraria ideata e condotta da Demetrio Brandi. Gli incontri sono organizzati sulla spiaggia in collaborazione con LuccAutori ed il premio Racconti nella Rete.  Ospiti Adriano Barghetti, Stefano Carlo Vecoli, Emma Viviani. Tre autori che,  partendo dalle loro esperienze professionali,  parleranno di tematiche legate all’evoluzione della società e del costume in Italia.

Adriano Barghetti “Facebuk” (Editrice Ancora)
Un testo che ci parla dell’influenza dei social network nella nostra vita
. Barghetti, cantautore, musicista e poeta, parlerà del potere dei social network che si impossessano del protagonista con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Nel libro, impreziosito dalle illustrazioni di Angelo Dionigi Fornaciari, l’autore focalizza l’attenzione sul meccanismo di utilizzazione del social spaziando dall’iniziale diffidenza alla compulsione: sul filo della memoria si posta a tutto spiano; le risposte prima arrivano lente poi a valanga, tutti i temi sono possibili e immaginabili; certo a maggioranza si “twitta” sulla solita Viareggio, ma “se con Viareggio un ci si fa” si spazia saltando di palo in frasca. E Adriano Barghetti, pagina dopo pagina, disegno dopo disegno, con lo stile leggermente melanconico e meno leggermente disincantato pennella un ritratto d’epoca, aiutato dalla mano felice di Fornaciari.

Stefano Carlo Vecoli presenta “Crescevano sogni, fiorivano Eskimi” (Lulu.com).
Te lo ricordi ancora il ’68? Quando un’intera generazione “voleva tutto”, o meglio voleva cambiare tutto?
Vecoli racconta bene il crescendo dell’euforia rivoluzionaria, la sensazione rassicurante di sentirsi parte di un tutto destinato a cambiare la storia, lo stato d’animo di chi crede di essere sempre e comunque dalla parte giusta, l’esaltazione degli slogan, il primato della politica in ogni aspetto della vita quotidiana: dalle letture alla musica, dal modo di vestire all’amore, divenuto d’improvviso esperienza facile e disinibita. Non tace l’Autore le contraddizioni e le ambiguità di quella esperienza: la paura del compromesso, la mancanza di realismo, le reticenze che alimentarono, a poco a poco, stanchezze e disinganni, frustrazioni e sconforto. Fino alle pagine finali, cupe e liberatorie assieme come risulta essere sempre la perdita dell’innocenza e l’ingresso nel mondo adulto. Un romanzo forse non “politicamente corretto”, ma “politicamente utile”: da criticare, magari; da restituire al mittente, se credete; ma assolutamente da leggere.

Emma Viviani presenta “Energie ribelli” (ETS)
Sempre più spesso sentiamo parlare di “Welfare” e di problematiche riconducibili alla sfera delle Scienze Sociali, con scarsa capacità di comprensione di una materia che per lo più genera disorientamento
.
Il libro “ Energie ribelli / Per una sociologia del cittadino” intende invece condurre il lettore per mano, offrendogli una dimensione di conoscenza del “fenomeno sociale” e di un quadro dello “Stato del benessere” che deve risultare comprensibile anche nel suo attuale “tramonto”, alla luce della crisi economica e sociale che sempre più riconduce la persona nel “caos” generato dal terrore dei nostri tempi. E’ l’epoca della “paura” che nonostante da sempre abbia caratterizzato le fasi della nostra storia, alternando momenti di pace a quelli di guerra, oggi rispetto ad ieri questi non risultano più circoscritti ad un territorio, ad un’area; al contrario si ripercuotono sull’intero pianeta grazie alla velocità delle comunicazioni, dei trasporti e alla maggior frequenza delle “migrazioni”. Il libro della Viviani ci offre una visione diversa e ci dice che può nascere un altro modo di intendere il “Welfare” se lo riconduciamo allo spazio cittadino all’interno del quale ciascuno lo percepisce come proprio e lo vive partecipandolo con un senso di responsabilità e di solidarietà nei confronti dei più deboli. Pertanto Viviani afferma con chiarezza e decisione: affrontare tematiche sociali come quelle contenute nel libro, diviene un dovere del cittadino che vuole essere informato e si sente attore di cambiamento di fronte alle problematiche di welfare che investono le città.

Il libro è stato presentato a Roma alla Biennale dello Spazio Pubblico, ed ha ottenuto il Premio Speciale letterario “Firenze Capitale d’Europa”.

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