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Okinawa, la dove ebbe origine il #Karate

Il fascino d’Oriente è intramontabile, ma diviene ancor più irresistibile quando è racchiuso in poco spazio, immerso nel blu dell’oceano. L’isola di Okinawa, detta anche Okinawa-jima;è la maggiore tra il gruppo delle isole di Okinawa e di quelle di Ryukyu (Nansei), in Giappone. Vi è situata la città di Naha, capoluogo della prefettura di Okinawa

Okinawa racchiude in sé peculiarità ambientali ideali per coloro che vogliono ritagliarsi una vacanza nella natura e rilassarsi. Tra i punti di forza ci sono le spiagge bianchissime, i campi di canna da zucchero e le distese di piante ornamentali e fiori esotici.

Seppur con poche opere di rilevanza artistica, Okinawa è stata proclamata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità; riconoscimento dovuto alle tante testimonianze storiche della seconda guerra mondiale. Le isole, infatti, furono sanguinosi campi di battaglia, martoriate dalle atrocità di quel periodo buio della storia.

Bellissimo ed affascinante e’ il sito di Sefa-Utaki, una delle sette residenze della dea Amamikiyo divinità legata al culto della natura. Dal 1400 Sefa-Utaki divenne luogo sacro popolare diffondendo l’amore per la terra in tutte le isole dell’arcipelago.

Assolutamente da visitare e’ l’Acquario di Churaumi, uno dei piu’ belli e spettacolari al Mondo.ow3

Continuando il nostro viaggio ad Okinawa, arriviamo al Chinen Marine Leisure Center, celebre centro ricreativo con una meravigliosa distesa di barriera corallina e mare dal color smeraldo. Un’imbarcazione veloce permette di raggiungere le vicine isole di Komaka e Kudaka da cui è possibile ammirare la barriera da vicino e le tante specie marine che si celano al suo interno. Qui si praticano anche sport acquatici come lo snorkeling, la pesca sportiva ed il serf. Altra perla paesaggistica è la collina di Manubi, distante un’ora di autobus da Naha, città principale dell’arcipelago.

A Manubi è posto il memoriale della pace, con raccolte di cimeli di guerra. Con lo stesso spirito, si erge il monumento di Himeyuri, costruito in memoria di studenti, professori ed infermieri caduti anch’essi durante il conflitto mondiale.

Cambiando decisamente atmosfera, ci rechiamo a Okinawa World, parco dei divertimenti che riproduce gli antichi villaggi con laboratori artigianali di manifattura tradizionale, ancora perfettamente funzionanti. La sera vengono messi in scena vecchi spettacoli teatrali e danze popolari; una full immersion, dunque, nella vecchia Okinawa.

Una curiosita’: Il Karate, tra le piu’ efficaci e antiche arti marziali di difesa, ha origine proprio qui, ad Okinawa.

Il Karate nacque alle fine del 1700 , dall’unione di due scuole-correnti marziali, ovvero il Te autoctono e il Kenpo cinese e prevede la difesa a mani nude, senza l’ausilio di armi. Nato come arte marziale che insegna il combattimento e l’autodifesa, con il tempo il Karate si è trasformato in filosofia di vita, in impegno costante di ricerca del proprio equilibrio, in insegnamento a “combattere senza combattere”, a diventare forti modellando il carattere, guadagnando consapevolezza e gusto nella vita, imparando la capacità di sorridere nelle avversità e di lavorare con determinazione e nel rispetto degli altri.

Okinawa ha un clima temperato tutto l’anno il periodo migliore per visitare questo spaccato di Giappone e’ quello che va da Febbraio ad Aprile, con temperature massime che si aggirano attorno ai 30 gradi e minime che vanno attorno ai 19-20 gradi.

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Le strutture ricettive non mancano di certo, con prezzi che partono da 50 euro al giorno per una Guest House. Nel mio breve periodo di vacanza ho alloggiato in un piccolo albergo vicino al Mausoleo di Tamadun, dove ho riscontrato cordialita’, ospitalita’ e pulizia a prezzi decisamente contenuti.

Per raggiungere Okinawa dall’Italia la tratta migliore da seguire e’ quella per Hong Kong, con voli giornalieri che partono da Milano e Roma.

Una volta atterrati ad Hong Kong, dopo circa 12 ore di volo, vi imbarcherete alla volta di Okinawa, che raggiungerete dopo circa due ore e mezzo di volo.

Fabrizio Barsuglia

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