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“Maurizio Bini. Continuità di uno sguardo”: la pittura di immagine in mostra

Prosegue il programma delle mostre della Fondazione Banca del Monte di Lucca

Maurizio Bini. Continuità di uno sguardo”: la pittura di immagine in mostra

Inaugura il 7 maggio alle 18 al palazzo delle esposizioni in piazza San Martino – ingresso libero

A Lucca una personale su Maurizio Bini. Una cinquantina di opere scelte nella vasta produzione dell’artista livornese saranno esposte, ad ingresso libero, da sabato 7 maggio (con inaugurazione alle 18) a domenica 5 giugno al palazzo delle esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7).

Le opere sono divise in cinque sezioni: alberi e vegetazione, mare, nature morte, figure e temi vari per riuscire a presentare uno spaccato significativo di un’artista che ha operato per oltre 50 anni. Maurizio Bini infatti è nato nel’40 a Livorno dove tutt’oggi vive e lavora, ma ha intessuto un grande rapporto con la città, dove ha studiato prima all’Istituto d’Arte di Lucca, e poi insegnato al Liceo Artistico, titolare di cattedra di discipline pittoriche. Dai primi anni Sessanta partecipa a diverse mostre e concorsi, venendo premiato più volte. Dal 1967 fa parte della Galleria Il Minotauro di Livorno, attraverso la quale conosce e frequenta molti artisti. In questo contesto coltiva l’interesse per una pittura d’immagine che si fa carico di situazioni e intenzioni critiche ed esistenziali.albero a Parigi - olio su cartoncino 31x28 - 2012

Maurizio Bini infatti si avvicina in quegli anni alla corrente pittorica definita “Nuova Figurazione”, per la quale risultava determinante l’apporto dei media visivi tecnologici, in primis la fotografia e sue derivazioni, incluso il cinema. La scomposizione dell’unità figurale della scena in compresenza di più piani spaziali e temporali giocati simultaneamente, tagli smarginati e messe a fuoco di parziali e dettagli, frantumazione interna della forma ben oltre le “forzature” più o meno evidenti della tessitura e dello spazio pittorico.

Maurizio Bini – scrive nell’introduzione al catalogo Nicola Micieli – traduce in immagini del quotidiano catturate come in un flash, quella che chiamavo la duplice sua natura. Ossia l’inclinazione ad assumere liricamente, con delicata e trepida disposizione sentimentale la realtà, e la necessità di calare allusivamente nell’immagine il contesto problematico in cui l’artista medesimo, in quanto uomo, è immerso. Alla tela egli consegna scene e scorci di una quotidianità come sospesa, però in assenza di prefigurazioni o di rimandi metafisici”.

La mostra resta aperta fino al 5 giugno, ad ingresso libero. Orario dal lunedì al venerdì 15 – 19 e sabato e domenica 10 – 13 e 15 – 19. Ingresso libero.

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