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Lucca Film Festival e EuropaCinema: Le mostre aprono l’edizione 2016

Le mostre aprono l’edizione 2016

Torna il Lucca Film Festival e Europa Cinema e tornano le mostre che ormai da anni lo accompagnano, rendendo omaggio, non solo attraverso le proiezioni, ai grandi registi internazionali ospiti della manifestazione.

Dopo quelle di Peter Greenaway, David Lynch e lo scorso anno David Cronenberg, che ha portato a Lucca anche Jeremy Irons,  questa edizione del festival offre ben quattro mostre, tutte in anteprima italiana. George Romero, Mario Monicelli, Marco Bellocchio e i Mondo Movie di Gualtiero Jacopetti con la novità che queste sono ospitate oltre che a Lucca e Viareggio, anche nella città di Barga, nella Media Valle del Serchio.

Durante il Festival grande ospite della manifestazione sarà William Friedkin il regista di culto della New Hollywood.
Al regista di capolavori come L’Esorcista, Il Braccio Violento delle Legge e Vivere e Morire a Los Angeles sarà dedicato dal 3 al 10 aprile un omaggio tra Lucca e Viareggio. Proiezioni di film, masterclass, premio alla carriera: sarà inoltre girato un documentario sul suo rapporto con il compositore Giacomo Puccini, di cui ha diretto opere nei maggiori teatri americani.

A conclusione di Lucca Film Festival e Europa Cinema 2016, per la quarta edizione di Effetto Cinema Notte, Lucca si trasforma in un enorme set cinematografico a cielo aperto: l’appuntamento è per sabato 9 aprile.


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Il Festival

William Friedkin “terrorizza” Lucca

Il red carpet del festival si tinge sempre più di “terrore” con la presenza di William Friedkin, uno dei maggiori innovatori dei generi horror e poliziesco.

I suoi impegni con il festival:
– sabato 2 aprile sarà a Lucca per una conferenza stampa.
– domenica 3 sera riceverà il premio alla carriera, oltre che ad un riconoscimento da parte della Fondazione Giacomo Puccini. Dopo la premiazione, il regista introdurrà al pubblico il film “Il salario della paura”.
– lunedì 4 mattina sempre a Lucca sarà possibile assistere a una masterclass tenuta dal regista.
– martedì 5 sera sarà invece a Viareggio per la presentazione di “Amarcord”, l’indimenticabile capolavoro di Federico Fellini nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna.

Inoltre durante la permanenza di Friedkin al Lucca Film Festival, sarà realizzato un documentario dal titolo “Puccini by Friedkin”, che esplorerà il rapporto del “regista del male” con il grande compositore lucchese. William Friedkin ha infatti diretto il Gianni Schicchi alla Washington National Opera e Suor Angelica e Il Tabarro alla Los Angeles Opera’s, ed ha riconosciuto nel confronto con l’opera del Maestro lucchese: “una delle maggiori soddisfazioni della sua carriera”. Il documentario di 52 minuti, prodotto dall’organizzazione del Festival in collaborazione con la Fondazione Giacomo Puccini, sarà il primo di una serie che ogni anno sarà proposta ad un testimonial del festival per raccontare la relazione tra il cinema e l’opera e la musica del musicista lucchese.

Le mostre

George Romero a Lucca

George Romero e il New Horror Americano

Al Palazzo Ducale di Lucca, dal 26 marzo al 1 maggio, si tiene una grande mostra dedicata a George Romero, regista e sceneggiatore statunitense, maestro dell’horror, ospite d’onore di Lucca Film Festival e Europa Cinema 2016 dal 3 al 10 aprile: 40 oggetti tra locandine, fotobuste e manifesti originali italiani del suo cinema, in un percorso cronologico ben definito. Nelle prime stanze ci saranno i manifesti e le fotobuste della trilogia degli Zombi (La notte dei morti viventi del 1968; Zombi del 1978 e Il giorno degli zombi del 1985), a seguire i grandi manifesti (due metri per 140) dei film Creepshow del 1982, La città verrà distrutta all’alba del 1973 e di tanti altri di quegli anni e infine un omaggio al New Horror americano, filone cinematografico di cui Romero è da considerarsi il padre fondatore, con una serie di manifesti originali americani autografati dai più importanti attori ed autori del periodo (1968-85), tra i quali ricordiamo Wes Craven, H. G. Lewis e Brian Yuzna. La peculiarità dei manifesti, delle locandine e delle fotobuste in mostra è quella di essere delle vere e proprie illustrazioni curate dai più importanti disegnatori dell’epoca. I pezzi provengono dalla collezione privata del critico cinematografico e collezionista Paolo Zelati e la mostra fa parte di una progettualità espositiva più ampia, sempre presente a Palazzo Ducale nelle solite date e con forti connotazioni musicali, frutto delle collaborazioni con l’associazione di compositori Cluster e la Scuola di Musica Sinfonia di Lucca.

Monicelli e Bellocchio a Viareggio

MARIO – Chiara Rapaccini e Andrea Vierucci per Monicelli. Fantasmi

Per il progetto MARIO, Chiara Rapaccini, in arte RAP, compagna di una vita di Monicelli, si è ispirata alle fotografie del suo archivio privato, scattate dai più grandi fotografi di scena tra gli anni ‘60 e ‘90 sui set di molti dei capolavori del regista.
Queste foto erano state gettate via, insieme ad altri documenti preziosi, dallo stesso Monicelli, come “documenti del passato senza nessun valore”. Chiara le ha recuperate e negli anni le ha catalogate, ordinate e archiviate, lasciandosi ispirare dai forti contrasti del bianco e nero della pellicola, dalla loro straordinaria forza espressiva (sono immagini di Secchiaroli, Strizzi, Doisneau), dai ritratti dei grandi attori della commedia cinematografica italiana.
RAP ha lavorato con acrilico e punta secca sulle immagini, le ha stampate su grandi lenzuoli di lino, per poi intervenire nuovamente con pennello e ricamo. Con la tecnica del fumetto e della scrittura libera, ha “dialogato” con i protagonisti del grande cinema italiano, Sordi, Totò, la Magnani, Mastroianni dando vita così a dei “Fantasmi” fluttuanti che poi Andrea Vierucci ha fotografato all’interno di un’architettura post industriale dall’atmosfera spettrale e monumentale.

Alla GAMC – Galleria d’arte moderna e contemporanea, dal 2 aprile al 16 maggio – dal martedì alla domenica con orario 15.30 – 19.30

Ingresso libero alla mostra con il biglietto della galleria (intero 8 euro, ridotto 4 euro)

Marco Bellocchio – La pittura dietro l’obiettivo

“La pittura dietro l’Obiettivo” raccoglie oltre 100 opere del maestro. Il primo nucleo è composto da 12 dipinti realizzati in età giovanile, fra i 20 e i 23 anni, quando il suo sguardo iniziava e concepire il mondo in termini cinematografici, ma la mano si esprimeva ancora con il pennello. Sono dipinti realizzati mentre si diffondeva a livello internazionale la Pop Art, che sarebbe stata consacrata definitivamente nel 1964 alla Biennale di Venezia. La figura umana rappresenta il fulcro e l’impalcatura filosofica e formale di questi dipinti, la pittura diventa strumento d’indagine sociale e introspezione psicologica, come molto del suo cinema. A questo nucleo si  aggiungono circa 100 opere su carta, nate durante la realizzazione dei suoi film, a partire dal primo “I pugni in tasca”, nel 1966, sino al pluripremiato “Sangue del mio sangue”, del 2015: disegni e bozzetti, ma anche vere e proprie opere, complete dal punto di vista espressivo, una sorta di “pre-visualizzazione” filmica dei personaggi e dei loro tic comportamentali, del loro profilo psicologico, ma anche dei costumi e degli ambienti, delle scenografie e delle condizioni illuminotecniche, atmosferiche e cromatiche. La maggior parte di queste opere sono corredate da appunti e frasi stese con tratto rapido, note tecniche di ripresa o destinate ai collaboratori (scenografi, direttori della fotografia, costumisti).

Villa Argentina dal 9 aprile al 1 maggio – dal martedì alla domenica con orario 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00

ingresso libero

LFF 2016 a Barga

Lo sguardo selvaggio – I Mondo Movies in Italia, Gualtiero Jacopetti

Nel centro storico di Barga, infine, alla Galleria Comunale e alla Galleria Bel Canto, a cura di Paolo Zelati, la mostra “Lo sguardo Selvaggio – I mondo movies in Italia” dedicata a Gualtiero Jacopetti, il giornalista, sceneggiatore e regista che diresse, insieme a Franco Prosperi e Paolo Cavara, il film-documentario “Mondo Cane”, vero capostipite dei “Mondo movie” o shockumentary, che con le loro immagini forti e scioccanti invasero le sale cinematografiche italiane a partire dagli anni Sessanta. Una vera e propria carrellata nel genere che Jacopetti ha contribuito a creare, attraverso manifesti, locandine e fotobuste originali sia di “Mondo cane” che degli altri film del regista, ma anche una serie di 30 fotobuste che illustreranno altrettanti “Mondo movie”, realizzati nel corso degli anni Sessanta e Settanta.

Barga – Galleria Comunale, Galleria Bel Canto dal 1 aprile al 1 maggio – dal lunedì al venerdì con orario 10.00 – 13.00 / sabato con orario 10.00 – 13.00 e 15.30 – 17.30 / domenica con orario 10.30 – 12.30 e 15.30 – 17.30

ingresso libero


Informazioni

Ufficio Stampa Lucca Film Festival e Europa Cinema:
PS Comunicazione di Antonio Pirozzi (339.5238132); www.pscomunicazione.it
English: Tessa Wiechmann

Ufficio stampa mostre:
Davis & Francheschini: info@davisefranceschini.it; Lea Codognato/Caterina Briganti
tel. + 39 055.2347273; www.davisefranceschini.it

Comunicazione e Relazioni esterne Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca:
Marcello Petrozziello (0583.472627; 340.6550425); comunicazione@fondazionecarilucca.it

locandina_LFF_2016

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