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Al Teatro Puccini di Altopascio Glauco Mauri e Roberto Struno in “Quattro buffe storie”

Due mostri sacri del teatro italiano sul palco del Teatro “Giacomo Puccini” di Altopascio per il prossimo appuntamento della Stagione di Prosa (http://www.toscanaspettacolo.it/teatro/teatro-giacomo-puccini-altopascio/).
Giovedì 3 marzo, alle ore 21.00, GLAUCO MAURI e ROBERTO STURNO interpreteranno “Quattro buffe storie”, quattro folgoranti atti unici di due giganti del teatro di tutti i tempi: Anton Čechov e Luigi Pirandello.
“Dire cose utili divertendo”, come diceva Orazio, potrebbe essere il sottotitolo dello spettacolo, tratto da opere legate insieme dalla “comica follia” dei personaggi. La tenerezza di Čechov e il graffio di Pirandello si compenetrano tanto profondamente da dare vita ad un sorprendente caleidoscopio, dove è rappresentata l’esistenza di quello strano e buffo essere che è l’uomo.
Negli atti unici di Pirandello, la comicità e il grottesco sono lo specchio deformante della realtà, vista con la “pietas” per i suoi personaggi. Ne “La patente” il grande tema del drammaturgo siciliano: il contrasto tra ciò che veramente siamo e ciò che invece gli altri pensano di noi. L’uomo, a volte, per sopravvivere, è costretto a mettersi una maschera che gli è stata plasmata dagli altri e il protagonista della storia, per i pregiudizi, l’ignoranza e la cattiveria della società, è condannato a una finzione che diventa per lui l’unica risorsa possibile di vita.
E “Cecè”, il personaggio dell’omonimo atto unico concepito e scritto da Pirandello direttamente per il teatro nel 1913, è il degno rappresentante di una società frivola e corrotta, dove ingannare e imbrogliare è la normalità. Ambientato in una Roma (come oggi?) invischiata in scandali e allegra corruzione politica, esplode un’insolita, divertentissima “pochade” in cui il cinismo di una situazione diventa non solo fonte di comicità ma anche di condanna.
L’ironia grottesca è alla radice anche dei due atti unici di Čechov: in “Una domanda di matrimonio” (“scherzo in un atto”, così lo sottotitola lo scrittore), che fu definita da Tolstoj “La personificazione della comicità”, così come in “Fa male il tabacco”, certamente un piccolo capolavoro, che racconta di una conferenza sui danni provocati dal tabacco, che sfocia nella confessione di una triste vita, inutile e meschina… E il grottesco di Čechov diventa poesia.
Prevendita dei biglietti presso il Teatro Comunale “Giacomo Puccini” di Altopascio, via Regina Margherita 17/19, (tel. 0583.216701) lunedì 29 febbraio, martedì 1 e mercoledì 2 marzo, dalle ore 17.00 alle 20.00, oppure un’ora prima dello spettacolo.
I biglietti sono inoltre acquistabili on-line (http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=2062).

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