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“Esperienza Cina” – Mostra al Museo Ugo Guidi

“Museo Ugo Guidi”

e

“Amici del Museo Ugo Guidi – Onlus”

presentano la mostra di

 

 

Esperienza CINA

 

Marcello Bertini – Agostino Cancogni – Domenico Monteforte – Armando Xhomo

 

A cura e presentazione di Andrea Baldini

 

Museo Ugo Guidi 14 febbraio ore 17 – FORTE DEI MARMI

 

14 febbraio – 3 marzo 2016

 

 

 

Il Museo Ugo Guidi – MUG e gli Amici del Museo Ugo Guidi Onlus presentano la mostra “Esperienza Cina” degli artisti toscani Marcello Bertini – Agostino Cancogni – Domenico Monteforte – Armando Xhomo che hanno soggiornato in Cina presso l’Università di Nanchino. Gli artisti hanno partecipato al Jinling Artist-in-Residence Program promosso dalla Provincia del Jiangsu e dall’ Art Institute of Nanjing University.

I nostri artisti hanno vissuto e lavorato a Nanchino per un mese grazie a questo programma, coordinato dal Prof. Xian Zhou, con la collaborazione in Italia – tra gli altri – di UNISER (Campus di Pistoia), dell’Università di Pisa e del Museo Ugo Guidi. Nelle prima delle quattro mostre organizzate all’interno del Jinling Program, hanno esposto le loro opere anche Fabio Grassi Piero Mosti.

Questa mostra è a cura e presentazione di Andrea Baldini, professore incaricato presso l’Università di Nanchino e coordinatore del Jinling Program, che ha seguito e organizzato le varie esposizioni degli artisti presso l’Università e le diverse gallerie e musei cinesi.

 

L’ esposizione con inaugurazione domenica 14 febbraio alle ore 17 sarà visitabile fino al 3 marzo al MUG nei giorni successivi su appuntamento al 348020538  o  museougoguidi@gmail.com.

Luci a Oriente

 

Verso la fine d’ottobre dell’anno che si è appena concluso, l’Istituto d’Arte dell’Università di Nanchino ha inaugurato la prima edizione del Jinling Artist-in-Residence Program. Il programma, ideato dal Professor Zhou Xian, direttore dell’Istituto d’Arte e uno dei massimi esperti d’estetica in Cina, ha come scopo quello di promuovere lo scambio interculturale tra la Cina – e in particolare la provincia del Jiangsu e la sua capitale, Nanchino, il cui nome antico era appunto Jinling – e l’Italia. Per la sua edizione inaugurale, il Jinling Program ha scelto di concentrarsi sulla Toscana, promuovendo una mostra a invito all’interno della quale sono state inserite le opere di dieci artisti

toscani, di cui sette sono anche stati invitati a vivere e lavorare per un mese a Nanchino come artisti residenti.

Come coordinatore del Jinling Program e curatore delle sue mostre, ho vissuto dall’interno ogni fase dell’evento, dalla progettazione, passando per la selezione degli artisti, fino ad arrivare alla sua esecuzione. Non vorrei sembrare esagerato, ma è stata per me l’esperienza più bella e ricca della mia carriera come persona che si interessa d’arte. Come vi potete immaginare, l’organizzazione non è stata semplice. Il Jinling Program è la prima iniziativa di questo genere promossa da un’università cinese. In questo senso, nel mettere in piedi il nostro progetto, abbiamo dovuto affrontare problemi e difficoltà che non potevamo anticipare. Tuttavia, il grande successo che l’iniziativa ha avuto ci ha ripagato di tutti gli sforzi fatti.

Senza dubbio, il riscontro eccezionalmente positivo che il Jinling Program ha ottenuto è dipeso dal lavoro straordinario fatto dai nostri artisti residenti, che hanno dimostrato ancora una volta – e non ce n’è certo bisogno – la vitalità dell’arte italiana e la sensibilità senza pari dei suoi interpreti. In “Esperienza Cina,” potete vedere le opere di quattro dei nostri artisti più affermati le cui opere hanno spopolato tra il pubblico cinese: Marcello Bertini, Agostino Cancogni, Domenico Monteforte e Armando Xhomo. Il Museo Ugo Guidi – con il suo curatore Vittorio Guidi – ha fatto da ponte tra il Jinling Program e questi artisti: questa mostra è il giusto tributo al lavoro di qualità di questo piccolo-grande museo, che ci mostra quanto lontano possano portarci volontà, competenza e dedizione.

Uno degli aspetti più interessanti della mia esperienza di coordinatore del Jinling Program è stato assistere al modo in cui i nostri artisti hanno reagito all’impatto con il contesto cinese e a come le sue luci, forme e colori li abbiano ispirati. Mi ha sorpreso in particolare quanto il gesto pittorico degli artisti presenti in questa mostra si sia modificato – senza tuttavia perdere la propria specificità – durante il mese di permanenza in Cina. In effetti, stiamo parlando di artisti con alle spalle carriere

pluridecennali, le cui poetiche pittoriche hanno certamente raggiunto una piena maturità. Ma è proprio questo il miracolo dell’arte! È il miracolo di una forma di espressione creativa inesauribile e sempre rinnovabile i cui adepti – come demiurghi – sono in grado di plasmare e riplasmare costantemente i mondi immaginari che creano con le loro opere, facendo propri i “materiali grezzi” e rielaborandoli in modi imprevedibili.

Le “luci d’oriente” hanno colto l’interesse dello sguardo di questi artisti e il risultato è semplicemente straordinario: una sintesi – o forse, più accuratamente, l’incipit di una sintesi – tra pittura occidentale e orientale, tra forme Cinesi e toscane, paesaggi urbani e rurali, tra il minimalismo della pittura a inchiostro e la ricchezza cromatica di quella a olio. Nelle opere di questi artisti possiamo vedere la profezia del mondo globale, i cui confini diventano labili, sfumati, in cui gli stili e i linguaggi si confondono e si mescolano.

Come in una moderna Babele, è un mondo dove si naviga a vista, dove è facile perdersi, ma dove è anche possibile scoprire ricchezze che altrimenti non potremmo neppure sognare. In “Esperienza Cina,” ci viene mostrato quel che si trova “oltre la siepe”: un’apertura verso l’infinito.

 

Andrea Baldini

Nanjing, 14 gennaio 2016

 

Biografia

 

Dopo essersi addottorato negli Stati Uniti dove ha studiato con una borsa di studio Fulbright, dal 2014 Andrea Baldini è International Postdoctoral Exchange Fellow presso l’Institute for dvanced Studies della Nanjing University. Si occupa di filosofia e teoria dell’arte. Lo studio dell’esperienze artistiche interculturali è tra i suoi interessi di ricerca primari.

 

 

 

Dove: Museo Ugo Guidi – MUG  via Civitali 33 – Forte dei Marmi

Quando: 14 febbraio – 3 marzo 2016

Inaugurazione: domenica 14 febbraio ore 17

Orario: su prenotazione museougoguidi@gmail.com  –  Ingresso libero

 

 

 

 

 

Il Museo Ugo Guidi collabora con la Casa Editrice SIDEBOOK di Pisa nella collana “TECNE’”, con il marchio “Edizioni Museo Ugo Guidi”, dedicata a cataloghi d’arte, libri d’arte, poesia e fotografici. Per infoinfo@sidebook.it o museougoguidi@gmail.com.

 

I volumi editi dal Museo Ugo Guidi , “Edizioni Museo Ugo Guidi”, sono presenti sul Catalogo ufficiale dei libri italiani, sono reperibili al Museo o su  www.libreriauniversitaria.it di Casalini Libri distributore internazionale.

 

Il Museo offre a tutti i visitatori il Wi-fi gratuito senza codice di accesso per collegamento ad Internet

 

 

Il MUG ha il sostegno di Maria Rosaria Lenzi – Private Banker – Banca Fideuram, e la partecipazione della Fondazione Alimondo Ciampi onlus, di Italia Nostra sez. Massa-Montignoso, del Piccolo Teatro della Versilia, della Fondazione Peccioliper,  dell’azienda Favret Mosaici Artistici www.favretmosaici.com, Logos Hotel di Forte dei Marmi.

Con l’adesione del Comune di Forte dei Marmi, dell’Unione Europea, dell’International Council Of Museums, Regione Toscana, Toscana Musei, Toscana ‘900 – Musei e Percorsi d’Arte, Piccoli Grandi Musei, Edumusei, Provincia di Lucca, Sistema Museale della Provincia di  Lucca, Istituto Confucio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, APT Versilia, Fondazione R. Del Bianco.

Memoria fotografica della mostra a cura di Antonio Raffaelli, presidente Ass. Versiliese Audiovisivi Didattici.

Partner: Art Institute of Nanjing University Nanchino (Cina), Villa Finaly Firenze Chancellerie des Universités de Paris – La Sorbonne, Città Infinite, Historia vbc, MIIT Museo Internazionale Italia Arte Torino,  Toscana ‘900 – Musei e Percorsi d’Arte, Club Unesco “Carrara dei Marmi”, Associazione Internazionale ArtePozzo, Gli Otto Venti Pistoia, Comitato Archivio Artistico Documentario GierutAcomus International, Galatea Versilia e La Capannina di Franceschi di Forte dei Marmi con lo “ Spazio Museo Ugo Guidi / MUG Space”.

Media Partner: QN LA NAZIONE, Rivista Forte 100, Italia Italy, Arte in Toscana, BestVersilia.com, Culturadelmarmo.it, Reality Magazine, Life Beyond Tourism, Inpuntadipennablog.it, Acculturarsi.blogspot.it, Agendaeventi.com, La Parentesi della Scrittura.

Come raggiungere il museo: Uscita Autostrada Versilia, direzione Forte dei Marmi, seguire i cartelli rettangolari marroni che indicano il museo. Sul viale a mare di Forte dei Marmi venendo da Viareggio: superato il pontile del Forte oltrepassare tre semafori, poi il cartello a destra indica il museo; da Massa: entrati in Forte dei Marmi dopo il primo semaforo la prima strada sulla sinistra è Via Civitali. Col GPS:    LAT:43.972477 N – LON:10.154887 E

Prof. Massimo Pasqualone – Consulente scientifico del Museo Ugo Guidi

Piero Garibaldi Pubbliche Relazioni del MUG – Tel: 349.0908365  –   pierogaribaldi82@gmail.com

Marta Accallai – PR per Prato– accallai.marta@gmail.com

Elena Cencetti – PR per Firenzeelena.cencetti@outlook.it

Francesca Manfredini – PR per Pistoiafrancesca.manfredini@live.it

 

Elia Roggi – PR per Arezzo  eliaroggi@virgilio.it

 

 

 

Info: museougoguidi@gmail.com / 0585 348510 / 3483020538 www.ugoguidi.it

 

Facebook: Vittorio Guidi – Museo Ugo Guidi   Twitter:  @MUSEOUGOGUIDI

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