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A Lucca una grande mostra sullo scultore Floriano Bodini

Primo appuntamento con il nuovo programma espositivo 2016

Bodini. Sculture, disegni, incisioni 1958/2000

La prima mostra sul grande artista del ‘900 a 10 anni dalla sua scomparsa

al Palazzo delle esposizione della Fondazione Banca del Monte di Lucca

24 gennaio – 6 marzo ad ingresso libero

Prende il via domenica 24 gennaio la mostra di scultura dedicata a Floriano Bodini, organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, nell’ambito del calendario delle mostre espositive che la Fondazione organizza dal 2008.

Bodini. Sculture, disegni, incisioni 1958/2000è la prima esposizione che si organizza a 10 anni dalla scomparsa del grande sculture di Gemonio, che ha caratterizzato il ‘900. Bodini con Guerreschi, Vaglieri, Romagnoni, Ceretti, Ferroni e Banchieri, fa parte del gruppo milanese di giovani artisti definito Realismo Esistenziale. Le sue opere esprimono il disagio e l’inquietudine dell’esistenza, in particolar modo nei ritratti, di grande forza espressiva e drammaticità.

La mostra, a cura di Flavio Arensi e Nicola Loi realizzata insieme a Maria Stuarda Varetti, coordinatrice del Comitato gestione eventi della Fondazione Banca del Monte di Lucca, raccoglie una importante rappresentativa della produzione dell’artista italiano nel palazzo delle esposizione della Fondazione della Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7 – Lucca) ed è realizzata in collaborazione con il Museo Civico Floriano Bodini (Gemonio) con la Fondazione Materima (Casalbeltrame), con lo Studio Copernico (Milano) e con l’Archivio Bodini (Milano), con il patrocinio del Comune di Gemonio.

Floriano Bodini nasce a Gemonio, in provincia di Varese, nel 1933, frequenta l’Accademia di Brera, sotto la guida di Francesco Messina. Ha insegnato all’Accademia di Carrara, di cui è stato direttore fino al 1987 e presidente dal ’91 al ’94; e al Politecnico di Architettura di Darmstadt dal 1987 fino al 1998.

Nel 1962 è invitato alla XXXI° Biennale d’Arte di Venezia, dove espone sette opere. Nel ’68 espone la scultura “Ritratto di un Papa”, in legno di cirmolo, che suscita enorme interesse, ed è poi collocata nei Musei Vaticani.

A partire dal 1970, dopo il legno e il bronzo, la sua ricerca si allarga all’uso del marmo, materiale essenziale per il ciclo delle grandi opere pubbliche, che inizierà negli anni ’80.

Lavora prima negli studi di Carrara, poi di Viggiù. Tra le sue opere monumentali il monumento in marmo a Virgilio di Brindisi, il bronzo a Paolo VI del Sacro Monte di Varese, l’altare maggiore del Duomo di Varese, il monumento al Cardinal Ferrari per il Duomo di Parma, il complesso dell’altare maggiore del santuario della Santa Casa di Loreto, il monumento in marmo ai Caduti sul lavoro della città di Carrara, l’altare maggiore del Santuario di Rho, l’altare delle Grotte Vaticane a S.Pietro a Roma, il volo di colombe in bronzo per la sede Agip di S.Donato Milanese, il monumento a Stradivari a Cremona,

il complesso bronzeo dei Sette di Gottinga per la piazza del Parlamento di Hannover (Germania), la Porta Santa per la Basilica di S.Giovanni in Laterano a Roma, l’altare dell’Eucarestia a San Giovanni Rotondo nel complesso architettonico di Renzo Piano e il Monumento a Paolo VI nell’Aula Nervi in Vaticano. Nel 1999, a Gemonio, è stato inaugurato il Museo Civico “Floriano Bodini”, con una donazione di opere sue e di suoi contemporanei e un’ingente collezione di libri.

Muore a Milano il 2 Luglio 2005. Il 2 Novembre 2007 Milano gli conferisce l’onore del Famedio al Cimitero Monumentale.

L’esposizione, a ingresso libero, resterà aperta fino al 6 marzo con orario: tutti i giorni 15-19; sabato e domenica 10.30-12.30 e 15-19.

www.fondazionebmlucca.it

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