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AL VIA IL PHOTOLUX FESTIVAL 2015

L’edizione è stata presentata questa mattina nell’Auditorium dell’Agorà

AL VIA IL PHOTOLUX FESTIVAL 2015

Sacro e Profano il tema proposto dalla Biennale internazionale di fotografia

21 novembre – 13 dicembre 2015

Lucca, 20 novembre 2015 – Un viaggio fisico e spirituale alla ricerca dell’eterno dualismo, sacro e profano, poco visibile agli occhi eppure così presente nei mille contrasti della vita di tutti i giorni. Questo è Photolux, la Biennale internazionale di fotografia diretta da Enrico Stefanelli, che domani, sabato 21 novembre, e fino al 13 dicembre prossimo, trasformerà Lucca in un’unica grande sala espositiva a cielo aperto, dove mostre, ospiti internazionali, photo editor e fotografi di tutto il mondo si incontreranno e si mescoleranno, dando vita a un’invasione pacifica del centro storico.

Il Festival dei record, così può essere rappresentata l’edizione 2015 di Photolux, patrocinata dalla Regione Toscana, da Provincia, Comune e Camera di Commercio di Lucca, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (main partner), della Fondazione Banca del Monte di Lucca, di Leica, Roberto Del Carlo e della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno/Banco Popolare. Record per il numero di mostre, ventinove; per gli ospiti, all’incirca cento, fra importanti autori della fotografia contemporanea, fotogiornalisti internazionali, curatori, direttori di prestigiose riviste fotografiche, critici, scrittori e musicisti; per le sedi, dodici in totale distribuite su ogni lato del centro; per gli eventi collaterali, che quest’anno daranno vita a connubi tra arti, dove la fotografia resta al centro, con la scrittura e la musica si sviluppano tutt’intorno. Insomma, Photolux 2015 è sempre più il Festival della città. Così l’ha definito Enrico Stefanelli nel corso della conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta questa mattina nell’Auditorium dell’Agorà, alla presenza del sindaco, Alessandro Tambellini e dei rappresentanti degli enti che sostengono la manifestazione.

Tema

Sacro e Profano” è il tema dell’edizione 2015 di Photolux Festival. Declinarlo attraverso la fotografia permette, da un lato, di compiere un viaggio intorno al mondo, che è anche un viaggio interiore, alla scoperta dei luoghi dello spirito e degli uomini che li animano sperimentando una tensione verso il divino di volta in volta diversa e sempre affascinante. Dall’altro, di rileggere l’iconografia sacra in chiave dissacrante o provocatoria, di avventurarsi in territori ritenuti generalmente non rappresentabili, confrontandosi con le pulsioni e i sentimenti più terreni dell’animo umano e le sue aberrazioni. Senza tralasciare tutto quanto si trova nel mezzo, nelle sottili sfumature che sempre colorano contrasti che non possono essere netti. Il mezzo fotografico, dunque, come linguaggio privilegiato per svelare questa dualità e indagarne le diverse declinazioni e interpretazioni possibili.

Mostre

Si potrà cominciare dal grande maestro americano Joel-Peter Witkin, ospite d’onore di Photolux 2015, con una retrospettiva che approfondisce il rapporto tra sacro e profano, visti attraverso il suo sguardo unico e provocatorio. Sempre a Villa Bottini, poi, ci sarà la mostra “Crimini contro l’umanità”, curata da Giuliana Scimé, che ha raccolto in una collettiva le fotografie d’agenzia e i video che raccontano i crimini che il mezzo fotografico ha potuto documentare: dall’Olocausto all’atomica, dall’Apartheid alle recenti persecuzioni dei cristiani da parte degli estremisti dell’Isis. “The Creation” è il titolo della mostra di Ernst Haas, pioniere della fotografia a colori, che si è soffermato sull’idea dell’inizio, mistero dell’universo che sfugge all’intelletto umano. Insieme a lui, a Palazzo Ducale, si troveranno le mostre di Kenro Izu, con “Sacredness” e del fotografo toscano Aurelio Amendola (Pistoia, 1938) con il suo lavoro dedicato alla Basilica di San Pietro. Sicuramente più provocatoria, invece, la mostra di Bettina Rheims, che propone una rilettura della figura di Cristo nella mostra “Inri”, allestita nel Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Un indimenticabile colpo d’occhio è la sensazione che proverà lo spettatore entrando nell’ex Cavallerizza di piazzale Verdi, da poco restaurata: un percorso nella fede, nei temi religiosi e nell’iconografia religiosa sviluppato attraverso le opere di Andres Serrano, con la mostra “Sacro e Profano”, del fotogiornalista Ivo Saglietti con la sua “Sotto la tenda di Abramo”, che racconta di un possibile e necessario dialogo tra le religioni e gli uomini, di Patrick Willocq, con la mostra “I am a Walé Respect me”, di France Keyser, che nel 2008 ha realizzato un reportage per raccontare la vita di tutti i giorni dei musulmani di Francia, di Enrico Rondoni, giornalista e vice-direttore del Tg5 con “Nel regno della luce”, che rappresenta la lotta tra il bene e il male, con simbologie sacre e profane, che si svolge ogni plenilunio d’agosto nel Monastero buddista di Phy-Yang in Tibet. E ancora con Nicolò Degiorgis che con “Hidden Islam” documenta i luoghi di preghiera della popolazione musulmana del Nord Est d’Italia, dai garage ai negozi, passando per magazzini e vecchie fabbriche e con Joana Choumali, presente con la mostra “Resilients”, dedicata agli abiti tradizionali della donna africana. Il Premio Pulitzer James Estrin, fotografo del New York Times, sarà presente a Palazzo Guinigi con la mostra “Observance” che documenta centinaia di cerimonie religiose in sinagoghe, chiese, moschee, templi buddhisti e induisti. Con lui, il giovane fotografo Jordi Pizarro che ha attraversato le comunità religiose di dieci differenti paesi, in quattro continenti, focalizzando l’attenzione anche sui gruppi di fede minoritaria. Ne è uscita la mostra: “The Believers”. Presenti anche il fiorentino Michele Borzoni che con “Inshallah” ha indirizzato l’obiettivo della sua macchina fotografica sulle comunità cristiane del Medio Oriente e la leggenda del fotogiornalismo, Stanley Greene che con “Haiti” presenta a Lucca il suo lavoro sui riti voodoo dell’isola caraibica. Di grande impatto le mostre dedicate ai rituali più strani, anche europei, come quelli studiati da Charles Fréger, che, con la mostra “Wilder Mann”, documenta tradizioni pagane in cui gli uomini si mascherano per scacciare i demoni dell’inverno (Chiesa dei Servi). Di tutt’altro segno emotivo le “Divine bovine” di Toni Meneguzzo, che per sei anni è stato in India a fotografare le vacche sacre decorate a festa dagli Hindu (Studio Massimo Vitali). Al centro culturale Agorà ci sarà la mostra di Anna Maria Germontani “Momenti nella comunità ebraica di Milano nella prima metà degli anni ’90”, mentre nella Chiesa di San Franceschetto, in piazza San Francesco, si troverà “Pellegrinaggio in Terrasanta”, curata da Maria Pacini Fazzi in collaborazione con l’Archivio Fotografico Lucchese: le foto riguardano il terzo pellegrinaggio dei Francescani risalente al 1906. Nel programma espositivo si inseriscono anche la mostra del World Press Photo 2015, ospitata a Lucca per l’undicesimo anno consecutivo (Chiesa dei Servi), le tre mostre dedicate ai progetti vincitori dei contest Roberto Del Carlo Photolux Award (Palazzo Ducale), Young Curators Photolux Contest (Foto Cortopassi), Self publishing Photolux Award, Fuoco Sacro (Real Collegio), la mostra dei vincitori del Leica Oskar Barnack Award 2015 (Palazzo Ducale), la mostra del vincitore del 2015 Documentary Photography Grant della Manuel Rivera-Ortiz Foundation (Real Collegio) e la mostra “Burma” di Carolina Sandretto in collaborazione con Progetto Vitalità Onlus (Palazzo Sardi).

Incontri, workshop e letture portfolio

Insieme al ricco programma di mostre, fitto sarà anche il calendario degli eventi collaterali. I Leica Talk vedranno importanti relatori internazionali: tra gli altri, Karin Kaufmann (Art Director Leica Galleries International), Inas Fayed (Direttrice Leica Fotografie International) e Andrea Pacella (Marketing Manager, Leica Camera Italia) discuteranno del ruolo che Leica svolge nel mondo della fotografia anche grazie alle sue attività espositive, editoriali e didattiche; Lars Boering (direttore World Press Photo) con Alessia Glaviano (senior photo editor di Vogue Italia) e David Campbell discuteranno delle problematiche legate alla manipolazione dell’immagine e all’etica e al futuro del fotogiornalismo; i vincitori italiani del World Press Photo 2015 che presenteranno i propri lavori e discuteranno del ruolo del fotogiornalismo oggi. Spazio anche alla formazione per giornalisti, con i due corsi, realizzati in collaborazione con l’Associazione Stampa Toscana, previsti per sabato 12 dicembre nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca: alle ore 12 con Attilio Lauria, Luca Chisté e Giancarlo Beltrame per “Fotografia mobile” e alle 15 con Lorella Zanardo, Paolo Iabichino e Isabella de Maddalena che parleranno dell’immagine e della rappresentazione della donna nei media. Presente anche Oliviero Toscani che domenica 22 presenterà il suo ultimo libro “Più di cinquant’anni di magnifici insuccessi”.

I workshop proposti quest’anno vedranno coinvolti fotografi e esperti italiani e internazionali: i fotografi italiani Andrea Boccalini, Massimo Mastrorillo e la fotografa spagnola membra dell’agenzia Magnum Cristina Garcia Rodero per Leica Akademie Italia; Rebecca Simons, Senior Producer e Project Manager del World Press Photo con Magdalena Herrera, direttore della fotografia di Geo Francia; il fotografo Paolo Woods; i docenti di fotografia Alessandra Capodacqua e Martino Marangoni.

Si rinnova anche quest’anno l’esperienza di Expolux, lo spazio espositivo dedicato agli editori, gli stampatori, i professionisti del settore e le scuole di fotografia, che animerà la sede del Real Collegio nel fine settimana del 28 e 29 novembre.

Eventi

La Photolux Night, il 28 novembre, vedrà la premiazione di tutti i vincitori dei contest e la consegna del premio alla carriera all’ospite d’onore di questa edizione, il grande fotografo americano Joel-Peter Witkin. L’appuntamento è alle 21 nell’Auditorium di San Romano.

Sabato 28 novembre, inoltre, si riunirà a Lucca la giuria (aperta al pubblico) del contest Sunday Photographers, organizzato in collaborazione con La Stampa: Mario Calabresi (direttore de La Stampa), Paolo Pellegrin (fotografo membro dell’agenzia Magnum), Lorenza Bravetta (direttore di Camera, Torino), Irene Opezzo e Giulia Ticozzi. (photo editor de La Stampa) prenderanno visione dei portfolio pervenuti e sceglieranno il vincitore.

Infine, l’appuntamento di lunedì 7 dicembre,quando due grandi jazzisti italiani, Paolo Fresu e Dino Rubino daranno vita al concerto “Fra spirito e materia”, arricchito dalle fotografie di Pino Ninfa. La serata è una coproduzione Photolux Festival e Teatro del Giglio di Lucca.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.photoluxfestival.it e la pagina Facebook della manifestazione “Photolux Festival”.

LE MOSTRE

Joel-Peter Witkin: (a cura di Enrico Stefanelli)

Il grande maestro americano Joel-Peter Witkin (Brooklyn, USA, 1939) è l’ospite d’onore di Photolux 2015, con una retrospettiva presentata che approfondisce il rapporto tra sacro e profano, visti attraverso il suo sguardo unico e provocatorio.

Ernst Haas: La Creazione (a cura di Enrico Stefanelli)

Ernst Haas (Vienna, 1921) è stato uno dei pionieri della fotografia a colori. La Creazione (pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1971) è considerato uno dei pilastri della storia della fotografia.

Andres Serrano: Sacro e Profano (a cura di Enrico Stefanelli)

Andres Serrano è uno dei fotografi contemporanei più discussi e controversi. I temi religiosi e l’iconografia religiosa sono da sempre centrali nella sua produzione artistica. In questa mostra, alcuni dei suoi capolavori.

Bettina Rheims: INRI (a cura di Enrico Stefanelli)

Attraverso un’attenta rilettura dei testi, lavorando sulle fonti originali e cercando di combinare la storia e la leggenda, in questo lavoro del 1999 Bettina Rheims (Neuilly-sur-Seine, 1952) ha trasposto le storie sacre nel nostro tempo.

Kenro Izu: Sacredness (a cura di Enrico Stefanelli)

A Lucca per la seconda volta dopo la grande retrospettiva del 2011, Izu presenta gli ultimi sviluppi del suo lavoro, dove trova spazio per la prima volta la rappresentazione della figura umana.

Aurelio Amendola: San Pietro (a cura di Enrico Stefanelli)

Aurelio Amendola (Pistoia, 1938), nel corso della sua lunga carriera, ha lavorato più volte sull’opera di Michelangelo e in particolare sulla basilica di San Pietro. In via di pubblicazione un nuovo volume sulla basilica illustrato con le sue fotografie, edito da Franco Maria Ricci, che verrà presentato in occasione di Photolux 2015.

Stanley Greene: Haiti (a cura di Enrico Stefanelli)

Fondatore dell’agenzia Noor e leggenda del fotogiornalismo, Stanley Greene presenta a Lucca il suo lavoro sui riti voodoo ad Haiti.

Ivo Saglietti: Sotto la tenda di Abramo

Ivo Saglietti (Tolone, 1948) è dagli anni Settanta uno dei più attivi e apprezzati fotogiornalisti italiani. Nel suo reportage Sotto la tenda di Abramo racconta di un possibile e necessario dialogo tra le religioni e gli uomini, documentando l’esperienza del monastero siro antiocheo di Deir Mar Musa el-Habasci.

Patrick Willocq: I am a Walé Respect me (a cura di Azu Nwagbogu)

Il progetto di Partrick Willocq (Strasburgo, 1969) indaga un rito d’iniziazione diffuso tra i pigmei Ekonda del Congo. Le fotografie sono la rappresentazione della canzone che ciascuna Walé (giovane madre) canta il giorno in cui finisce l’isolamento che devono rispettare dopo la nascita del primo figlio.

Charles Fréger: Wilder Mann (a cura di Mariateresa Cerretelli)

Nella serie Wilder Mann il fotografo francese Charles Fréger (Bourge, 1975) esplora riti e tradizioni europee in cui l’abito diventa maschera, travestimento, incarnazione del mito.

Jordi Pizarro: The Believers (a cura di Lucy Conticello)

The Believers è un progetto ongoing del giovane fotografo spagnolo Jordi Pizarro (Barcellona, 1985), che esplora le comunità religiose di dieci differenti Paesi, in quattro continenti, focalizzando l’attenzione anche su gruppi di fede minoritari.

James Estrin: Observance

James Estrin è senior photographer del New York Times. In questo lavoro ha documentato esperienze spirituali di ogni genere, nel tentativo di catturare l’essenza di qualcosa di invisibile e impalpabile in un’immagine visibile.

Michele Borzoni: Inshallah. Le comunità cristiane in Medio Oriente

(a cura di Renata Ferri)

Michele Borzoni (Firenze,1979) ha dedicato più di tre anni a questo lavoro sulle comunità cristiane del Medio Oriente, viaggiando in ogni singolo Paese in momenti diversi per concentrarsi sulla morfologia umana e geografica del territorio.

France Keyser: Nous sommes français et musulmans (a cura di Dimitri Beck)

France Keyser (Francia, 1970) ha realizzato nel 2008 questo reportage che racconta la vita quotidiana dei musulmani di Francia: ritratti di uomini e donne perfettamente integrati nella società francese, in alcuni casi anche di personaggi pubblici.

Enrico Rondoni: Nel regno della luce

Enrico Rondoni (Napoli, 1953) è giornalista e vice direttore del tg5. Il reportage dal Laddak (India) Nel regno della luce racconta la rappresentazione della lotta tra il bene e il male, con simbologie sacre e profane che si svolge ogni plenilunio d’agosto nel Monastero buddista del XVI secolo di Phyi-Yang.

Nicolò Degiorgis: Hidden Islam

Nicolò Degiorgis (Bolzano, 1985) documenta i luoghi di preghiera della popolazione musulmana nel Nord Est d’Italia: garages, negozi, magazzini e vecchie fabbriche. Hidden Islam ha ricevuto molti e importanti riconoscimenti internazionali, vincendo, tra gli altri, l’Author Book Award 2014 dei Rencontres d’Arles e il Photobook Award di Paris Photo.

Toni Meneguzzo: Divine Bovine

Quella di Toni Meneguzzo (Portogruaro, Venezia, 1949) è una lunga ricerca di esplorazione della tradizione Hindu di vestire e adornare le vacche sacre. Un lungo percorso di studi e viaggi, durato cinque anni, per ottenere il più vasto repertorio possibile di un’arte che sta scomparendo e lasciarne testimonianza.

Joana Choumali: Resilients (a cura di Azu Nwagbogu)

Joana Choumali (Abidjan, Costa d’Avorio, 1974) nei sui lavori indaga i temi dell’identità femminile, del rapporto della donna africana con le proprie tradizioni. In questo progetto si concentra sull’aspetto esteriore di queste tematiche: gli abiti tradizionali. Alla riscoperta dell’importanza del contatto con le radici per costruire appieno la propria identità.

Anna Maria Germontani: Momenti nella comunità ebraica di Milano nella prima metà degli anni ‘90 (a cura di Giuliana Scimé)

Le immagini che documentano alcuni momenti nella comunità ebraica di Milano, realizzate tra il 1991 e il 1995, fanno parte di un ampio lavoro di Germontani incentrato sulle comunità a-cattoliche del capoluogo lombardo.

Crimini contro l’umanità (a cura di Giuliana Scimé)

Una collettiva che raccoglie fotografie d’agenzia e video che raccontano i crimini contro l’umanità che il mezzo fotografico ha potuto documentare: dall’atomica all’Olocausto, dall’Apartheid alle recenti persecuzioni dei Cristiani da parte degli estremisti dell’Isis.

WORLD PRESS PHOTO 2015 Si rinnova l’appuntamento annuale del World Press Photo a Lucca. La mostra presenta le migliori fotografie di fotogiornalismo scattate nel 2014. La giuria della 58a edizione del World Press Photo ha selezionato una fotografia del fotografo danese Mads Nissen come World Press Photo of the Year 2014. Nissen è un fotografo dello staff del quotidiano danese Politiken ed è rappresentato dall’agenzia Panos Pictures. La fotografia premiata, che fa parte del più ampio progetto Homophobia in Russia, ritrae Jon e Alex, una coppia gay, in un momento di intimità a San Pietroburgo, Russia. Gli omossessuali in Russia subiscono forti discriminazioni sociali e civili, persecuzioni e violenze da parte dei gruppi ultra nazionalisti e conservatori. Quest’anno la giuria ha premiato anche 9 fotografi italiani: Massimo Sestini (2 premio foto singole, categoria General News), Gianfranco Tripodo (3 premio foto singole, categoria General News), Fulvio Bugani (3 premio foto singole, categoria Contemporary Issues), Giulio Di Sturco (1 premio storie, categoria Contemporary Issues), Michele Palazzi (1 premio storie, categoria Daily Life), Turi Calafato (3 premio storie, categoria Daily Life), Andy Rocchelli (2 premio storie, categoria Portraits), Paolo Verzone (3 premio storie, categoria Portraits), Paolo Marchetti (3 premio storie, categoria Nature).

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