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GRANDE GUERRA: Domenica a Porcari di parla dell’aviatore lucchese Carlo Del Prete

DOMENICA 22 UN NUOVO INCONTRO SULLA GRANDE GUERRA

In fondazione si parla del maggiore pilota lucchese Carlo Del Prete

SARA’ Carlo Del Prete il protagonista del secondo degli incontri di approfondimento legati alla mostra “In trincea come all’inferno” in programma domenica 22 novembre alle ore 17. Il Tenente Colonello Vittorio Lino Biondi parlerà del celebre aviatore e pilota lucchese, scoprendo un’affascinante parte di storia di Lucca purtroppo poco conosciuta.

Nato a Lucca nel 1897 da una famiglia in vista della città, dopo aver frequentato il liceo classico Machiavelli intraprese la carriera militare iscrivendosi all’Accademia Navale di Livorno. Allo scoppio della Grande Guerra venne destinato dalla Regia Marina in Adriatico, prima sulla nave Giulio Cesare poi sull’esploratore Aquila. Noto l’episodio che lo vide coinvolto, insieme al poeta Gabriele D’Annunzio e che prende il nome di “beffa di Buccari”, (l’odierna Bakar in Croazia) dove era ancorata la flotta austriaca. Nella notte tra il 10 e l’11 febbraio 1918 Del Prete partecipò con la propria nave scortando i Mas (motoscafi armati siluranti) fino alle bocche del Carnaro. Le flotte italiane riuscirono a riguadagnare il largo tra l’incredulità dei posti di vedetta austriaci che non credettero possibile che unità italiane fossero entrate fino in fondo al porto e non reagirono con le armi, ritenendo dovesse trattarsi di naviglio austriaco. Tre bottiglie, suggellate dai colori nazionali, furono lasciate nella baia di Buccari, con dentro un messaggio scritto da D’Annunzio; questo fu il fatto che dette all’azione l’appellativo di “beffa di Buccari” e che rinvigorì lo spirito dei soldati e della popolazione italiana dopo il disastro di Caporetto.

Di Del Prete, che dopo la guerra conseguì il brevetto di pilota, fu anche il primato mondiale di distanza senza scalo da Roma fino in Brasile nel 1928.

La mostra “In trincea come all’inferno” è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Chiusa sabato mattina e lunedì.

L’ingresso è libero.

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