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“In trincea come all’inferno” a Porcari si inaugura la mostra

alla fondazione lazzareschi si inaugura la mostra

In trincea come all’inferno”

La Grande Guerra sul fronte italiano

dall’8 novembre al 31 gennaio 2016

Due lunghe file di reticolati che si fronteggiano a distanze variabili fra i 50 e i 300 metri. Subito dietro, una serie di trincee scavate nella roccia o nel fango, con camminamenti che portano nelle retrovie. Ancora più indietro, posti di comando, magazzini, ospedali da campo, luoghi di riposo e… cimiteri.

E’ lo scenario, squallido e terribile, in cui furono costretti a combattere i soldati italiani e austriaci sul fronte giulio e su quello trentino nei quattro anni della Grande Guerra.

Uno scenario infernale che si potrà rivivere nel Palazzo di Vetro della Fondazione Giuseppe Lazzareschi a Porcari (LU) dall’8 novembre al 31 gennaio 2016 con la mostra “In trincea come all’inferno” ovvero la Grande Guerra sul fronte italiano, curata da Aldo Caterino del Centro Studi “M. Martini” dell’Università di Trento. La mostra ha ottenuto il logo ufficiale dalla Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gode del patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Lucca, oltre al contributo della stessa Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e di Futura, azienda lucchese leader mondiale in soluzioni innovative per il converting.

Il visitatore inizierà il percorso espositivo entrando in una trincea a grandezza naturale, ricostruita al piano terra, dove si potranno provare le sensazioni, le paure e le emozioni dei nostri ragazzi al fronte, grazie all’ausilio di cimeli originali e di fantocci-soldati ma soprattutto – questa la vera novità della mostra – ad ambientazioni multimediali di grande effetto sonoro e visivo. Fragori, scoppi, lampi di luci e le narrazioni virtuali dell’attore fiorentino Bruno Santini, nelle video installazioni di Leonardo Scucchi, riprodurranno quanto più fedelmente possibile la vita in trincea: il momento del rancio e del bivacco dei militari, ma anche l’atto del combattimento mortale corpo a corpo con la baionetta, il posto di comando, la stazione telegrafica e l’infermeria.

Il percorso espositivo riprenderà, poi, al piano superiore dove verranno presi in esame gli aspetti scientifici e tecnologici dello sforzo bellico, grazie all’esposizione, tra gli altri, di cimeli dell’Arma Aeronautica e della Marina Militare. In mostra troveranno spazio oggetti, cimeli e documenti provenienti da vari archivi, biblioteche e musei, principalmente dal Museo del Risorgimento, che ha fornito la maggior parte del materiale totalmente inedito, ma anche la Biblioteca e l’Archivio di Stato di Lucca e l’Archivio Storico di Porcari e il Museo della Liberazione, al fine di mostrare come una nazione appena agli albori della sua rivoluzione industriale fu in grado di sostenere quattro durissimi anni di guerra e di logoramento.

Il piano interrato sarà invece dedicato alle testimonianze legate al territorio, perché la Grande Guerra ebbe un impatto formidabile soprattutto nei piccoli paesi, dove la maggior parte degli uomini validi furono chiamati al fronte, e molti non tornarono, lasciando un vuoto che non fu facile colmare.

Cimeli, lettere, foto, cartoline, manifesti, riviste: tutto un susseguirsi di testimonianze per descrivere le ansie di chi era rimasto a casa in angosciante attesa del ritorno dei propri cari e di chi, invece, aveva dovuto abbandonare il focolare domestico per andare a compiere il proprio dovere.

Questa sezione vedrà soprattutto il coinvolgimento diretto della popolazione locale, che ha accolto con entusiasmo l’appello della Fondazione. Importante e significativo è stato dunque l’apporto dei cittadini che hanno prestato, per l’occasione, i propri ricordi di famiglia, al fine di far conoscere le vicissitudini dei singoli soldati e ufficiali che, tutte insieme, formano la grande storia collettiva di uno degli eventi epocali della storia contemporanea.

Ad arricchire il percorso espositivo tante immagini e video, fruibili anche attraverso un touch screen. Completano l’iniziativa il catalogo della mostra, il libretto di memorie locali “Nessuno vince la Guerra” con i racconti di Andrea Bartalesi gli incontri di approfondimento e la proiezione di film tematici. A richiesta, visite guidate per le scolaresche.

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INAUGURAZIONE – DOMENICA 8 NOVEMBRE

La giornata inaugurale della mostra vedrà, in piazza Felice Orsi a Porcari, una rievocazione storica del periodo della Grande Guerra, a partire dalle 10 fino a sera.

Il pomeriggio, dalle 15, il clou della manifestazione con l’esibizione della Filarmonica A. Catalani di Porcari, la Fanfara dei Bersaglieri, la sfilata di figuranti in costume d’epoca, canti e balli popolari, auto e moto d’epoca, mercatino ambulanti di antichità e militaria, caldarroste e vin brulè offerti dagli Alpini di Porcari. Saranno presenti anche un punto ristoro. Per l’occasione i negozi di Porcari resteranno aperti e i ristoranti proporranno menù a tema.

L’ingresso alla mostra e agli incontri è libero. Per maggiori info: fondazionelazzareschi.it, su Facebook In trincea come all’inferno.

Porcari, 6 novembre 2015

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