Header ad
Header ad
Header ad

CALCIO: Allenatori con la “dote” e procuratori… ne parliamo con Stefano Cordeschi

Con Stefano Cordeschi, vice direttore di Calciopress e cofondatore di Lucca live, abbiamo voluto affrontare alcuni temi riguardanti l’attualità calcistica, ponendogli alcune domande.

Negli ultimi tempi si sente dire sempre più spesso che un allenatore, soprattutto se emergente, per trovare squadra ha bisogno di portare con se la “dote”, ovvero di portare sponsor come a volte avviene per i piloti di Formula 1. A Stefano chiediamo se queste sono tutte leggende metropolitane o se c’è un fondamento di verità:
A parte eccezioni, ma che riguardano le categorie superiori, la “moda” è questa. Prima di valutare un tecnico per le proprie capacità, se ne valuta il portafoglio, o almeno, quello che può portare con se sotto forma di sponsor o altro. Ripeto questo accade ormai troppo spesso nelle categorie inferiori, dove a dire il vero, sono molte le società che “campano” purtroppo anche sotto questo aspetto. Addirittura per questo motivo ci sono stati anche allenatori esonerati, dove i subentranti avevano queste capacità poco tecniche e molto economiche.”

Un altro tema che vogliamo affrontare con Stefano è quello riguardante i procuratori, un ruolo che sembra essere sempre più invasivo nella costruzione delle squadre di calcio. Un tema, questo, che in questi giorni è stato sollevato anche a proposito di quello che sta accadendo alla Lucchese, dove un nutrito numero di calciatori fa capo ad un unico procuratore, come del resto i mister che si succedono alla guida tecnica della squadra, dando così l’impressione che le scelte non siano basate su veri valori tecnici, ma dettate dall’opportunismo di qualcuno con chissà quali interessi.

In molti, Stefano, si chiedono se non siano proprio i procuratori a dettar legge nel calcio di oggi:Non sono molto informato su quello che accade recentemente alla Lucchese, in quanto mi sono defilato per ragioni legate a cose che non mi piacciono. In generale però posso dirti che la figura del procuratore ha preso piede ormai in pianta stabile, caratterizzando non solo le vicissitudini dei propri assistiti, ma interferendo in maniera importante sulle società. In Italia, spesso, abbiamo la memoria corta, ma basti pensare al caso GEA di qualche anno addietro per comprendere appieno quali erano (sono?) le possibilità di chi poteva gestire una miriade di calciatori, oltre 150 tra calciatori e allenatori. Insomma traete voi le conclusioni.”

(Nella foto Stefano Cordeschi)

Related posts

Questo sito utilizza cookie tecnici ed analitycs. Potrebbero inoltre essere installati cookie di terze parti. Proseguendo la navigazione accetti la policy del sito. Per ulteriori informazioni clicca sul link predisposto. Info | Chiudi