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Forti incendi devastano l’Indonesia, il fumo è arrivato fino al sud della Thailandia.

Forti incendi devastano l’Indonesia con l’aiuto di El Nino e adesso anche nel sud della Thailandia l’aria e’ satura di fumo. Solo nella giornata di ieri vari aeroporti sono stati chiusi a causa della bassissima visualita’, con voli dirottati altrove. Una situazione che ha dell’incredibile. Qui siamo a migliaia di Km da dove si sviluppano gli incendi, che nella maggior parte dei casi sono di natura dolosa. Si bruciano ettari ed ettari di vegetazione per far posto alle coltivazioni di acacia e palme da olio. Una vergogna che vede le multinazionali mondiali in prima fila come responsabili di questi disastri ambientali Gli incendi che si sviluppano in Indonesia e nel Borneo hanno caratteristiche particolari rispetto agli incendi nel resto del mondo; infatti sono estremamente difficili da estinguere tanto che spesso rimangono attivi anche per diversi mesi e solo la stagione delle piogge permette la loro completa estinzione con l’ aiuto dei vigili del fuoco. Inoltre rispetto agli incendi comuni rilasciano molti più inquinanti, particolato e gas serra in atmosfera. La causa principale sono i grandi depositi di torba presenti lungo le coste di Sumatra e del Borneo. La torba è un deposito composto da resti vegetali sprofondati e impregnati d’acqua che, a causa dell’acidità dell’ambiente, non possono decomporsi interamente, in genere si accumula in suoli più o meno saturi d’acqua e in assenza di ossigeno. La torba è un materiale altamente infiammabile tanto che può essere usato come combustibile. Anche gli incendi della torba sono spesso causati dalla mano umana. Vengono appiccati dalla popolazione locale per bruciare la foresta pluviale per permettere la costruzione di strade e campi coltivabili.

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Come si vede dalle immagini riprese dal Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS) sul satellite Terra della NASA, i contorni rossi indicano i punti caldi in cui il sensore rilevato temperature di superficie insolitamente calde associati agli incendi, inoltre si può vedere il fumo e la fuliggine presente sopra le isole, tanto che le autorità hanno dovuto emettere avvisi per la pessima qualità dell’ aria. Gli scienziati che si occupano del monitoraggio di questi incendi sono preoccupati che il problema possa peggiorare a causa della presenza del Nino strong che porterà ad un ritardo della stagione delle piogge. In base a quanto dichiarato dai ricercatori della NASA: – gli aerosol emessi in atmosfera sono simili ai livelli massimi raggiunti nel 2006 – il numero di incendi è il maggiore dall’ inizio delle rilevazioni e siamo solo a metà della stagione degli incendi -al 22 settembre gli incendi hanno comportato un’ emissione nell’ atmosfera di anidride carbonica di circa 600 tonnellate di CO2 , ovvero una quantità di anidride carbonica simile a quella emessa annualmente dalla Germania. 

In queste ultime ore, per fortuna, abbondanti piogge stanno cadendo proprio nel sud della Thailandia, con la situazione che sarebbe in leggero miglioramento. La situazione resta comunque preoccupante.

Dall’Asia per Lucca Live FABRIZIO BARSUGLIA

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