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“De Chirico, Savinio e Les Italiens de Paris” in mostra al Lu.C.C.A.

A cura di Stefano Cecchetto e Maurizio Vanni
dal 17 ottobre 2015 al 14 febbraio 2016

All’inizio del 1928 alcuni artisti italiani legati al movimento del Ritorno all’ordine si incontreranno a Parigi e saranno riconosciuti come Les Italiens de Paris. Pittori pronti a riscrivere la storia dell’arte contemporanea ripartendo da ottiche inconsuete, legate in modo soggettivo a un trascorso mai del tutto dimenticato, e a riaffermare gli elementi rinascimentali che avrebbero dovuto rilanciare l’arte italiana nella capitale francese.

Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Filippo De Pisis, René Paresce, Gino Severini e Mario Tozzi, non rappresentarono un incontro casuale di artisti in una città stimolante e piena di vita come Parigi, ma la doppia anima e il cuore di un gruppo complesso e ri-evoluzionario che molti critici arrivarono a considerare alla stregua di una vera e propria corrente artistica come il Futurismo e il Surrealismo. Negli anni Venti, gli artisti consideravano la capitale francese come una meta di pellegrinaggio oltre che luogo di incontri e scontri, mentre non si perdeva l’occasione di richiamare alla memoria un illustre personaggio che aveva lasciato proprio nella Ville lumière tracce indimenticabili:Amedeo Modigliani.

Dal 1928 al 1933 Les Italiens de Paris rimasero fedeli a una specie di contratto mai scritto, a un sodalizio che, da certi punti di vista, senza vincolare la libertà espressiva di ognuno, cercava di riaffermare l’importanza dell’arte visiva italiana del qui e ora, e il desiderio di rimanere ancorati sui valori unici di un passato che non poteva essere cancellato dalle velleità e dalle rivoluzioni percettive delle Avanguardie Storiche. Anche se i sette artisti italiani, mai sempre presenti e mai sempre da soli nelle varie mostre del Gruppo, erano molto differenti sul piano delle idee, dei propositi artistici e degli esiti estetici, poco importava perché, probabilmente, in modi e tempi differenti, stava prevalendo un senso di egocentrico patriottismo che non si vedrà mai più nell’arte italiana.

Un gruppo che potremmo definire dalla doppia anima: quella dei fratelli De Chirico, più vicina allo spirito surrealista – anche se il loro fu un vero e proprio amore-odio nei confronti del gruppo di Breton –, e quella di Tozzi, Campigli e Paresce, almeno in parte più vicina al Realismo magico e a Novecento di Margherita Sarfatti. L’esposizione si conclude con l’omaggio a Giorgio de Chirico realizzato nel 1968 da Ezio Gribaudo, artista e amico personale del Maestro della Metafisica.

Orari e informazioni

Orari di visita: da martedì a domenica ore 10- 19. La biglietteria rimane aperta fino ad un’ora prima.
Lunedì chiuso

Biglietti
– Intero € 9,00 €
– Ridotto € 7,00 € (per gruppi superiori alle 15 unità; minori di 18 e maggiori di 65 anni; residenti nel Comune di Lucca; scolaresche (primarie e secondarie), universitari, insegnanti, disabili; soci: Edumuseicard, FAI, Touring Club Italiano, C.R.A.
– Gratuito (per bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, accompagnatore disabile, due accompagnatori per scolaresche, giornalisti con tesserino, guide turistiche di Lucca con tesserino, soci ICOM, militari e forze dell’ordine con tesserino)

de Chirico - Le muse inquietanti

Contatti

Visita www.luccamuseum.com

Lu.C.C.A – Lucca Center of Contemporary Art
via della Fratta, 36
55100 Lucca
tel. +39 0583 492180
info@luccamuseum.com

Lucca Center of Contemporary Art si trova nelpalazzo Boccella, detto “alla Fratta”, nei pressi di Piazza Anfiteatro rappresenta il risultato di un progetto di ristrutturazione e riqualificazione che ha visto la nascita di un museo dedicato alle arti contemporanee.
Interessante è la stessa sede del museo in quanto edificio sorto lungo il tracciato delleMura medievali di Lucca che vede al suo interno particolari come pilastri con tracce di affreschi raffiguranti figure allegoriche, Bacco, Cerere e Sileno, e personaggi in costume seicenteschi.

Alla testimonianza storica legata alla struttura architettonica si contrappone l’allestimento delle sale bianche e asettiche predisposte per ospitare qualsiasi opera e istallazione di arte contemporanea. Particolare attenzione è data all’illuminazione esternadel Palazzo che risulta suggestiva per l’impatto e i giochi di luce. La cornice storica di Lucca e il moderno assetto del Museo fanno del Lu.C.C.A un centro attivo e prestigioso per l’arte contemporanea.

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