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L’Orlando Curioso – Una grande mostra per i 500 anni dell’Opera di Ludovico Ariosto

Anticipando di pochi mesi il cinquecentenario della prima edizione dell’Orlando Furioso, L’Orlando Curioso è una grande mostra che reinterpreta il capolavoro ariostesco adeguandone l’iconografia – ma rispettandone appieno i contenuti – all’immaginario fantastico contemporaneo, sfruttando il know-how di Lucca Comics & Games, festival che a partire da fumetti e giochi è diventato l’epicentro di un fenomeno culturale su scala nazionale che ha proprio nel fantastico il suo cuore pulsante.

L’Orlando Curioso è una mostra d’esperienze: come La veridica istoria di Orlando paladino, percorso di sei grandi installazioni tridimensionali (statue e diorami) che racconta la vicenda modernissima di Orlando, che smitizza la figura dell’eroe trasformando “il meglior guerrier de l’universo” in un patetico bruto impazzito per amore; o come le visioni e le fuggevoli ombre che si intravedono dietro le finestre del Castello di Atlante.

L’Orlando Curioso è una mostra d’arte: un’interpretazione moderna e lontana dalla classica iconografia rinascimentale e romantica, che si esprime nelle possenti opere digitali realizzate dai “Moschettieri dell’arte fantasy Italiana”: Paolo Barbieri, Dany Orizio, Lucio Parrillo e Luca Zontini.

L’Orlando Curioso è una mostra interattiva: L’altra faccia della Luna è una scenografica installazione che permetterà ai visitatori di accompagnare Astolfo nel suo viaggio sulla Luna per recuperare il senno di Orlando, e di lasciare lì le proprie perle di saggezza.

Ad accompagnare il percorso numerosi approfondimenti, che spaziano dai Pupi siciliani al confronto fra la geografia fantastica del Furioso e la realtà storica, confronto effettuato attraverso una ricostruzione tridimensionale della battaglia di Poitiers (732 DC) che segnò la fine dell’espansione musulmana in Europa.

Mariani, Caredio, Taglisacchi, Genovese, Angelini

L’Orlando Curioso è organizzata su sei nuclei tematici:

Sogni & Bisogni

Sogni e bisogni sono le motivazioni di ogni azione umana. Nel caso del Furioso, questi si riassumono nei valori cavallereschi che muovono tutti i personaggi: amore, onore, fede, lealtà, amicizia.

Viaggi & Miraggi

Questa sezione è dedicata all’aspetto fantastico e avventuroso del Furioso, alle infinite peregrinazioni dei personaggi in tutto il mondo allora conosciuto, dall’estremo nord dell’Europa fino all’Africa.

Segni & Disegni

I segni più letterali sono i pegni d’amore incisi da Angelica e Medoro su rocce e alberi, che causano la follia di Orlando. Ma segni sono anche le azioni degli uomini che si credono liberi, e il destino è il grande disegno che le trascende tutte. E infine, segni e disegni sono quelli su carta, le infinite interpretazioni artistiche ispirate all’Orlando Furioso.

Pupi & Pupe

I pupi – rivestiti di armature che si rifacevano alla iconografia cinquecentesca – sono espressione “splendida e splendente” di quello spirito epico, eroico e cavalleresco, che dalla Chanson de geste medievale ai grandi poemi del Boiardo e dell’Ariosto ha dato vita a tutta una tradizione letteraria, musicale, figurativa e in particolare teatral-popolare. Di fatto, ancora oggi, tengono viva l’epopea dei Paladini di Francia e dei loro avversari saraceni.

L’Altra faccia della Luna

La sezione è dedicata a uno degli episodi più famosi dell’Orlando Furioso, che qualifica Ariosto come uno dei primi autori di quella che oggi chiameremmo fantascienza: il viaggio di Astolfo sulla Luna per recuperare il senno perduto di Orlando. Un allunaggio fisico e mentale, una passeggiata sulla crosta lunare, aggirandosi tra le ampolle del senno ove disperdere il proprio pensiero.

Gli Streghi

Non direttamente legata al Furioso, la citazione prende spunto dal fantastico ariostesco per esplorare creature del folclore autoctono, a partire dagli Streghi, inquietanti creature tipicamente garfagnine. E sono questi esseri della notte a dare il benvenuto e a condurre il visitatore alla scoperta del fantastico mondo de L’Orlando Curioso.

Info

L’ORLANDO CURIOSO

Il viaggio Di Ludovico Ariosto nei labirinti del Fantastico”

Dal 19 settembre al 1° novembre 2015

Fortezza di Mont’Alfonso, Castelnuovo di Garfagnana

Orario: 10-13 e 15-18, ingresso gratuito

Credits

Mostra promossa da:

COMUNE DI CASTELNUOVO DI GARFAGNANA

Sindaco: Andrea Tagliasacchi

Produzione:

LUCCA COMICS & GAMES SRL

Presidente: Francesco Caredio

Direttore: Renato Genovese:

Partner:

FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI LUCCA

Presidente: Avv. Alberto Del Carlo

Si ringraziano:

REGIONE TOSCANA

PROVINCIA DI LUCCA

Artisti & Staff

Ideazione e progettazione: Renato Genovese Produzione e realizzazione video: Francesco Filippi Voce narrante: Lucia Gadolini

Musiche: Stefano Mocini, Rawmean, SaReGaMa con Hamelin Berengnier

Diorami: Riccardo Sivelli

Diorama storico: Renato Genovese

Design elementi scenografici e video: Mauro Dal Bo Design e realizzazione elementi scenografici lunari:

Edoardo Ceragioli

Illustratori:

Paolo Barbieri as Rodomonte

Daniele Orizio as Ruggiero

Lucio Parrillo as Orlando

Luca Zontini as Astolfo

Sviluppo mostra e testi: Giovanni Russo

Sviluppo artbook: Emanuele Vietina

Coordinamento illustratori: Antonio Rama Grafica e art direction: Francesco Bonturi Coordinamento audio-video: Luca Bitonte Coordinamento allestimenti e allestimenti speciali:

Duccio Signorini

Coordinamento generale: Dario Dino-Guida Ufficio Stampa:

Comune di Castelnuovo di Garfagnana:

Tommaso Fabiani

Lucca Comics & Games:

Barbara Di Cesare (Regionale)

Marco Giannatiempo – Labcom Comunicazione

(Nazionale)

Social Network: Alessandro Cavaleri, Igor Medved Coordinamento Comunicazione: Alberto Rigoni Partner tecnici:

Allestimento: ALLESTEND Srl

Luci: E.M. Soluzioni

Stampa: Paolini Digital Print

Editore volume: Wyrd Publishing

Filmato sull’Arte dei Pupi:

proiettato per gentile concessione della Ditta Salamanca del Maestro Francesco Salamanca.

Fortezza Mont’Alfonso

La Fortezza di Mont’Alfonso fu costruita per volontà di Alfonso II d’Este tra il 1579 e il 1586, su progetto di Marc’Antonio Pasi, per difendere Castelnuovo Garfagnana e il territorio estense – strategico per le vie di comunicazione fra la Toscana e la Pianura Padana attraverso i passi appenninici – dalla Repubblica di Lucca e dai fiorentini. Furono gli stessi garfagnini a contribuire, con la somma ingente di 30.000 scudi, alla sua realizzazione.

Il complesso – con una cinta muraria di 1150 metri, 7 baluardi, un camminamento per la ronda e due porte – aveva al suo interno diversi edifici. Degli esemplari cinquecenteschi rimangono la casa del capitano, l’alloggio delle truppe, il pozzo in pietra e il baluardo della casamatta. Lo stemma estense campeggia ancora oggi sulla porta principale.

Nel 1805 Mont’Alfonso entrò a far parte dei Beni del Demanio del Principato di Lucca e Piombino di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone, e ritornò in mano della dinastia d’Este soltanto dopo nove anni. Fu allora che assunse nuovamente un ruolo importante per la comunità di Castelnuovo, essendo destinata ad ospitare le carceri.

Il complesso monumentale fu acquistato dall’Amministrazione provinciale nel 1980. A partire dal 2000 la Provincia di Lucca ha intrapreso un progetto di restauro finalizzato alla ricostruzione di alcuni edifici esistenti e alla ristrutturazione di quelli danneggiati, sviluppato con il sostegno di Unione Europea, Programma Trasfrontaliero Italia Francia Marittimo, Regione Toscana, Soprintendenza, Parco Regionale delle Alpi Apuane, Comune di Castelnuovo, Gal e Comunità Montana Garfagnana (l’attuale Unione dei Comuni).

Il centro di Castelnuovo è raggiungibile a piedi, attraverso il Sentiero dell’Ariosto, che, negli anni, è divenuta la passeggiata degli innamorati.

Come arrivare

Da Lucca– casello autostradale Lucca est

Seguire le indicazioni per Lucca centro, quindi per Barga e Castelnuovo Garfagnana

In prossimità del centro storico di Castelnuovo Garfagnana

  • voltare a sinistra su via Vittorio Emanuele/SR445  (450m)
  • attraversare piazza Umberto I, quindi proseguire su via Garibaldi/SR445
  • in prossimità della stazione dei Carabinieri, voltare a sinistra, in via Debbia/SP69, seguendo le indicazioni per Cerretoli

proseguire per circa 1 km, finché sulla sinistra non si trova una strada che segnala l’accesso alla Fortezza.

 

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