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LUCCA NOTIZIE: Primo giorno di “scuola” anche per la Penny Wirton

Primo giorno di “scuola” anche per la Penny Wirton di Lucca, una opportunità per imparare la lingua italiana gratuita e aperta a tutti

Primo giorno di “scuola” anche per la Penny Wirton di Lucca. Inizia infatti mercoledì prossimo, 23 settembre, l’anno scolastico di questo servizio educativo gratuito dedicato alle persone di lingua madre diversa dall’italiano che Eraldo Affinati e sua moglie Anna Luce Lenzi hanno avviato nel 2008 a Roma, e che dall’anno scorso grazie alla Fondazione Mario Tobino, con il sostegno della Provincia di Lucca, del Comune di Lucca e in collaborazione con gli educatori della Comunità “Carlo del Prete”, è una realtà anche nella nostra città.

A presentarlo stamani l’assessore alle Politiche Formative Ilaria Vietina, la vicepresidente della Fondazione Mario Tobino Francesca Pacini, il direttore della Fondazione Mario Tobino Marco Natalizi e la coordinatrice della scuola Penny Wirton Isabella Tobino, nell’aula dove si tengono gli incontri, alla presenza di laria Francesconi e Monica Santucci, docenti volontari, e di Diego Martini (Gvai).

Questa scuola di lingua italiana, gratuita aperta a tutti, offre un insegnamento complementare rispetto all’obbligo scolastico o alla formazione professionalizzante. Gli incontri, tenuti da  insegnanti come attività volontaria, si svolgono all’Agorà, grazie al Comune di Lucca. Si tengono ogni mercoledì, in due diversi momenti: la mattina dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 16,30 alle 18,30. La coordinatrice della scuola è Isabella Tobino, nipote del medico-scrittore cui è stato recentemente intitolato largo Mario Tobino a Maggiano.

Diventare cittadine e cittadini, costruire comunità, comunicare, condividere, collaborare. Attraverso la lingua. Così lavora la scuola “Penny Wirton”. “Penny è il protagonista di un racconto per ragazzi di Silvio D’Arzo – spiega lo scrittore e docente Eraldo Affinati in un video in cui racconta come è nata questa esperienza -. Un ragazzo orfano che non conobbe mai suo padre. I nostri studenti, provenienti da ogni parte del mondo, gli assomigliano. I Penny di oggi sono Omar, Kamal, Aziz, Mohamed, che hanno perduto la famiglia che non hanno supporto familiare e che hanno bisogno di imparare e di integrarsi per poter diventare grandi, ad inserirsi in questa nuova terra. La Penny Wirton è una scuola ‘senza’: senza voti, registri, valutazioni, burocrazie, classi, iscrizione formale. Basata sul rapporto umano con un a-tu-per-tu che dovrebbe essere l’avanguardia di ogni possibile relazione umana, da realizzare fuori e dentro la scuola. L’unico principio è: non rifiutare mai nessuno, non chiedere di più di quello che possono dare, e di dare quello che possiamo”. Niente di più necessario e attuale.

“L’iniziativa – spiega l’assessore alle Politiche formative del Comune di Lucca, Ilaria Vietina –  è parte integrante delle politiche formative, giovanili e sociali dell’amministrazione comunale di Lucca. Costruire luoghi di incontro significa creare dialogo e scambio costruttivo tra persone di  lingue e culture diverse. Questo è il modo più efficace di superare le paure, creare fiducia, superare da una parte, la diffidenza, e  dall’altra, la commiserazione, riconoscendo lo scambio reciproco e l’arricchimento che nasce dall’incontro culturale, questo è il modo di costruire l’innovazione interculturale. Questa opportunità si rivolge a tutti, senza distinzione di età, e ci terrei in particolare che potesse essere colta dalle donne, soprattutto mamme, che possono frequentarla quando i figli sono a scuola. Non è un caso che, come Comune, abbiamo scelto la biblioteca dei ragazzi dell’Agorà come sede degli incontri: non solo è un luogo piacevole ed accogliente per tutti, ma offre anche, grazie alla responsabile Giuliana Baccelli che l’ha creata in questi anni, una biblioteca interculturale. Quale occasione migliore per utilizzare questa ricchezza a disposizione di tutti”.

Appuntamento mercoledì 23 con una festa aperta a tutti, cui sono invitati in particolare associazioni come il Gvai e il Ceis, e i loro volontari, dirigenti scolastici e insegnanti, per far conoscere questa opportunità a tutte le persone con cui entrano in contatto.
Per maggiori informazioni: www.fondazionemariotobino.it.

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La scuola Penny Wirton
La scuola nasce dall’esperienza di Affinati nell’insegnamento ai giovani de “La Città dei Ragazzi”, istituto fondato da Monsignor J. Patrick Carrol Abbing per gli orfani della Seconda guerra mondiale che è divenuta oggi istituto di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati.

La scuola Penny Wirton (dal sito www.eraldoaffinati.it/pennywirton.asp)
Lavora per piccoli gruppi, grazie alla presenza di numerosi insegnanti volontari; la sua proposta formativa è organizzata senza classi e fondata sul contatto diretto, “a tu per tu”, tra insegnanti e studenti. In questo modo può dedicarsi a diversi livelli, a seconda delle necessità di cui gli studenti sono portatori.
Spesso si parte da zero e si procede con cautela, senza fretta, con persone che non hanno mai frequentato una scuola in vita loro e sono appena approdati in questo nostro nuovo mondo linguistico: è emozionante vedere come imparano a riconoscere e a riprodurre prima i segni, poi le intere parole, e come riescono a comunicare le loro storie, le loro idee e le loro speranze.
A volte, pur partendo da zero, si procede a ritmi accelerati: si tratta infatti di persone che, avendo già studiato nel paese d’origine, si orientano bene e sanno come utilizzare gli strumenti e le occasioni didattiche.
Arriva anche chi capisce già la nostra lingua, ma desidera leggerla, scriverla e soprattutto usarla con proprietà nel lavoro e nelle relazioni personali.
A tutti è messo a disposizione, per l’uso durante le lezioni, il manuale Italiani anche noi, costruito sull’osservazione e la pratica con i nostri studenti dei primi corsi.
A tutti viene fornito il materiale didattico lezione per lezione.
Alla scuola Penny Wirton si impara:
– a parlare e scrivere in lingua italiana per capire e farsi capire sempre più;
– a prendere confidenza e fare amicizia tra noi tutti;
– a conoscere i diritti e i doveri di chi vive in Italia;
– a capire un po’ meglio la cultura italiana e a raccontare la propria.
Ecco il link alla presentazione di Eraldo Affinati:
www.generativita.it/storie/2012/07/11/da-penny-a-scuola-daccoglienza/
Un altro video con informazioni:
http://www.letteratura.rai.it/articoli/eraldo-affinati-legge-penny-wirton-il-sogno-di-una-scuola/23191/default.aspx

Eraldo Affinati, scrittore e insegnante di italiano e storia, ha esordito nel 1992 con il saggio Veglia d’armi. L’uomo di Tolstoj. Tra i suoi scritti:Soldati del 1956 (1993), Bandiera Bianca(1995), Campo del sangue (1997), Uomini pericolosi (1998), Il nemico negli occhi (2001), Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer(2002), Secoli di gioventù (2004), Compagni Segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori(2006), La città dei ragazzi(2008),Berlin (2009), Peregrin d’amore. Sotto il cielo degli scrittori d’Italia (2010), L’11 settembre di Eddy il ribelle(2011), Elogio del ripetente(2013). Ha curato l’edizione completa delle opere di Mario Rigoni Stern, Storie dall’Altipiano. Insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha fondato la “Penny Wirton”, una scuola di italiano per stranieri e con lei nel 2011 ha pubblicato il manuale Italiani anche noi. Alla fine del 2014 ha dato alle stampe, per Mondadori, “Vita di vita”, il racconto del viaggio compiuto con Khaliq, uno dei “suoi” ragazzi per cercare la madre, in Africa.

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