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La Camera da Letto di Giacomo Puccini apre al pubblico

La Camera da Letto di Giacomo Puccini apre al pubblico

Venerdì 4 settembre la Villa Museo di Torre del Lago inaugura la camera del Maestro recentemente restaurata

Sono trascorsi esattamente 115 anni da quando, nel 1900, fu inaugurata la Villa di Torre del Lago che Giacomo Puccini amò e visse intensamente. Un secolo più tardi la dimora dove il Maestro abitò insieme alla famiglia per oltre vent’anni, oggi Museo visitato da turisti provenienti da tutto il mondo, sta tornando agli antichi splendori grazie al restauro voluto dalla nipote Simonetta Puccini e dall’Associazione “Amici delle Case di Giacomo Puccini”, partito nel 2012 con il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Dopo il restauro del tetto e della facciata curato dalla ditta Fabio Francesconi e da Caparol GmbH, anche la Camera da Letto di Giacomo ed Elvira Puccini è tornata accessibile al pubblico con l’aspetto originale del 1905, quando il Maestro in persona si occupò di rinnovarne gli arredi ispirandosi al verde, al lago e alla natura rigogliosa che circondavano la residenza. Il grande 4_20150904105056letto in ottone, l’armadio, la toeletta, la scrivania e l’intera mobilia hanno viaggiato indietro nel tempo, al punto che varcando la soglia dell’ambiente fresco di restauro si ha la sensazione di tornare ai primi del ‘900 quando il grande compositore era nel pieno della propria attività e nella casa risuonavano le note delle sue celebri opere. Con grande soddisfazione, la Direzione della Villa Museo è dunque lieta di annunciare che venerdì 4 settembre alle ore 12,00 si è tenuta la cerimonia di apertura al Pubblico della camera dei Coniugi Puccini e che le visite della Camera inizieranno dal giorno seguente, sabato 5 settembre: per prenotare la visita gratuita, valida per quattro persone, consultare il portale www.museogiacomopuccini.it. Si ringraziano la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca nella persona del presidente Dr. Arturo Lattanzi, i restauratori Marco Pinna, Massimiliano Tani e Luxury White, il prof. Giovanni Godi, l’Architetto Glauco Borella della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Lucca e il professore Peter Apel e la moglie Elke, membri dell’Associazione “Amici delle Case di Giacomo Puccini.

La lettera della nipote del maestro Simonetta Puccini

Cari Amici, È una grande soddisfazione per me riaprire la camera da letto di Giacomo ed Elvira Puccini e mostrarla ai pucciniani. Il Maestro era molto attivo, viveva la vita in molti suoi aspetti. La sua attività principale era la musica, però accanto alla composizione che comportava difficili e laboriosi contatti con l’editore Ricordi, i librettisti e gli interpreti, molte altre attività facevano parte della sua vita. Le case in cui viveva erano molto importanti per lui. Ne ebbe molte e di tutte si occupò intensamente, soprattutto per gli arredamenti. La più amata e la più vissuta fu certamente la casa di Torre del Lago che abitò per 21 anni, fino a quando fu costretto a lasciarla a causa di cambiamenti scellerati fatti nel paesaggio e nelle attività di Torre del Lago. A Torre del Lago visse dal 1891, mentre l’attuale Villa Puccini fu inaugurata nel 1900. Si dedicò dapprima al piano terreno, dove viveva con la famiglia e dove componeva la sua musica, specialmente durante la notte. Al primo piano c’erano in tutto sette stanze. Il piano è diviso in due parti: in uno vivevano i coniugi Puccini e l’unico figlio Antonio, quando c’era. Dal lato sud altre tre stanze in tutto, più alcuni stanzini, dove vivevano i parenti che quasi sempre erano ospiti di casa Puccini (la cognata Ida era sorella di Elvira e la figliastra Fosca, figlia di primo letto di Elvira, che visse con i Puccini fino al suo matrimonio con Totò Leonardi nel 1902 e che poi acquistò una casa a pochi metri da Villa Puccini). Torniamo alla camera da letto che dapprima ebbe un arredamento abbastanza semplice, con mobili seppur pregiati di gusto corrente. Nel 1905 Puccini decise di avere un nuovo arredamento per la sua camera da letto con mobili in parte nuovi, dando però una nuova impronta a quelli già presenti. Prima cosa il bellissimo ed enorme letto in ottone con i comodini sempre in ottone, poi un armadio, un comò, una toeletta, una scrivania, varie sedie, un’angoliera e un piccolo divano con due poltroncine. Prima di tutto decise di dare un’impronta unitaria all’intera camera e questa fu il colore verde. La tappezzeria è di carta con disegni di un verde chiaro, infine, dal falegname di casa, Scipione Bini (come si legge nell’interno del comò), naturalmente sotto la direzione del Maestro, tutti i mobili vennero accuratamente verniciati di verde, il tutto fatto con grande perizia e gusto. Per cui dapprima i mobili ci sembravano verdi dalla nascita, poi osservandoli meglio, ci accorgemmo che il verde era stato aggiunto su mobili di vari stili e provenienza. Il pavimento era coperto da un linoleum pure verde, marmorizzato che purtroppo non ha resistito 5_20150904105056all’età. Nell’insieme tono riposante e distensivo. Nella stanza ci sono cinque finestre che allora si affacciavano sul lago e sul giardino (oggi purtroppo questa parte del lago è stata cementificata). Le mantovane originali sono state recuperate. Completano l’arredamento tre meravigliosi pannelli di lino che servono da imposte interne e dipinte a motivi floreali, probabilmente da uno degli amici pittori. Sono in ottimo stato di conservazione e di grande gusto anche perché certamente non vennero usati a lungo, dato il complicato meccanismo che serviva per alzarli e abbassarli e che certamente non era comodo. Oggi finalmente sono state montate e danno alla camera un aspetto particolarmente elegante. Mi auguro che la camera da letto di Giacomo Puccini sia la prima delle stanze restaurate aperte ai visitatori e di poter completare il restauro in tempi ragionevoli: il vano scala e le altre camere da letto. Sarà così possibile visitare l’intera casa com’era quando era abitata dal grande Maestro. In questa occasione desidero ringraziare quanti hanno partecipato al restauro della camera da letto di Giacomo Puccini. Prima di tutto le mie assistenti Patrizia Mavilla e Irene Orlandi che con passione e impegno si sono adoperate incessantemente, l’architetto Glauco Borella e il professor Giovanni Godi per i preziosi consigli. Hanno inoltre lavorato per i restauri Marco Pinna, Massimiliano Tani e Luxury White. Un ringraziamento particolare a due soci della nostra Associazione “Amici delle Case di Giacomo Puccini”, il professor Peter Apel e la signora Elke che ci hanno donato la coperta del letto di Giacomo Puccini. Inoltre ringrazio per il contributo la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca nella persona del suo presidente dr. Arturo Lattanzi.

Simonetta Puccini

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